Franz Conrad von Hötzendorf, il Feld Maresciallo austriaco nemico dell'Italia

(ASI) Vienna - Franz Conrad von Hötzendorf, Feld Maresciallo austriaco, fu un personaggio chiave nella Prima Guerra Mondiale, noto per la sua ostilità e la sua strategia aggressiva verso l'Italia.  Come Capo di Stato Maggiore dell'esercito austro-ungarico dal 1906 al 1917, Conrad von Hötzendorf pianificò e condusse diverse operazioni militari contro l'Italia, tra cui la Strafexpedition nel 1916, che si rivelò un fallimento perché non riuscì a sfondare il fronte italiano. 

Conrad era convinto che l'esistenza dell'Italia mettesse in pericolo l'esistenza stessa della monarchia imperiale asburgica, poiché nata come uno Stato Nazione in antitesi al principio stesso sovrannazionale dell'impero dall'Aquila Bicipite, in quanto presente nel territorio asburgico una forte minoranza italiana che reclamava l'indipendenza e il passaggio delle terre irredente allo Stato italiano, considerato la casa comune di tutti gli Italiani. Pertanto, Conrad riteneva che fosse necessario colpirla di sorpresa. Propose, a tal proposito, ripetutamente un attacco preventivo contro l'Italia, nonostante i due Paesi fossero formalmente alleati nella Triplice Alleanza dal 1882 al 1915, in particolare: nel 1908 allorché l'Italia era impegnata nei soccorsi della popolazione colpita dal Terremoto di Messina; ancora nel 1911 ma il ministro degli Esteri von Aehrenthal lo bloccò;  nel 1913, Conrad insistette nuovamente per un attacco contro l'Italia, ma l'imperatore Francesco Giuseppe rifiutò.

Fra il 1914 e il 1915, Conrad fece rifiutare all'Imperatore Francesco Giuseppe la proposta, sponsorizzata dalla Germania , di avere una Italia neutrale in cambio di concessioni territoriali, per scongiurare l'apertura di un fronte meridionale, così l'Italia entrò in guerra a fianco dell'Intesa. Durante la Prima Guerra Mondiale, Conrad attaccò l'Italia in diverse occasioni: nel maggio 1916 lanciò la Strafexpedition che fallì; nel giugno 1918, pianificò e condusse la battaglia del Piave (passata alla storia come Battaglia del Solstizio, ribattezzata così dal Vate Gabriele d'Annunzio) che si rivelò un'altra sconfitta per l'Austria-Ungheria.

Le strategie di Conrad von Hötzendorf accelerarono la disfatta militare e la disgregazione dell'Austro-Ungheria. Le sue offensive contro l'Italia e la Serbia risultarono inefficaci e costarono enormi perdite umane all'esercito austro-ungarico. La mancanza di coordinamento con gli alleati tedeschi e la sottovalutazione delle forze nemiche contribuirono alla sconfitta.

La strategia di Conrad fu fallimentare a causa di diversi fattori: sottovalutazione dell'esercito italiano e in particolare la sua capacità di resistenza e determinazione;  il Terreno difficile con le Alpi e le Prealpi che si rivelarono un ostacolo insormontabile per le truppe austro-ungariche; la strategia di Conrad non fu coordinata con gli alleati tedeschi, che non fornirono l'appoggio necessario; l'Austria-Ungheria non aveva le risorse necessarie per sostenere una guerra su larga scala contro l'Italia;  a questi si aggiunsero diversi errori tattici commessi da Conrad,come l'attacco frontale contro le posizioni italiane fortificate.

Così, a causa delle fallimentari campagne contro l'Italia che esaurirono le già limitate risorse dell'esercito austro - ungarico, il Feld Maresciallo Conrad venne destituito da Capo di Stato Maggiore nel marzo 1917, dopo la fallita offensiva del Trentino, e sostituito dal generale Arthur Arz von Straussenburg. L'imperatore Carlo I, lo nominò comandante del gruppo d'armate del Tirolo e da Barone lo elevò al rango nobiliare di Conte.

Tuttavia, Conrad accettò con riluttanza la sua nuova posizione e continuò a criticare le decisioni strategiche dell'imperatore. La sua figura rimane controversa nella storia militare. 

In conclusione, la strategia di Franz Conrad von Hötzendorf nella Prima Guerra Mondiale fu un fallimento. La sua ostilità verso l'Italia e la sua strategia aggressiva lo portarono a commettere errori strategici che costarono cari all'Austria-Ungheria. La lezione della storia è che la pianificazione militare deve essere basata sulla realtà e non sulla presunzione. Quel mondo ottocentesco d'Ancien Régime, in cui aveva fermamente creduto e per la cui sopravvivenza aveva lottato Franz Conrad von Hötzendorf, volgeva ormai al termine e la contemporaneità si affermava definitivamente nel Vecchio Continente.

Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia 

 

Foto generata dalla Intelligenza Artificiale Gemini 

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