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(ASI) Una breve premessa: riteniamo che il femminismo, così come si è sviluppato negli anni scorsi e come ancora si presenta in alcuni filoni estremisti di oggi, sia un’ideologia discriminatoria del genere umano che va giudicata come l’espressione di una minoranza di donne che tentano in ogni modo una sorta di revanscismo femminile quale risposta ad una situazione sociale di oggettiva diseguaglianza in termini di diritti. Una disparità che comporta anche minori opportunità rispetto a quelle offerte agli uomini. Discrimini che finiscono per andare a discapito delle donne.

L’errore madornale che il femminismo fa è quello di porsi contro l’universo maschile quasi che in natura il maschio sia costituzionalmente un nemico da combattere anziché un compagno con il quale convivere nel modo più armonico possibile.

Altra cosa è invece il movimento che lotta per eliminare privilegi, differenze ed assurde prevaricazioni sociali che ancora oggi zavorrano la vita sociale e famigliare delle donne.

In questa lotta anche noi siamo solidali ed associati, non però in quanto maschi, ma in quanto coprotagonisti nella società in cui viviamo.

Il concetto di base al quale ci si deve ispirare se non si vuole cadere nella logica di una lotta senza senso e senza sbocchi, è quello che tutti, maschi e femmine, apparteniamo al genere umano e che se la natura ci ha divisi in due sessi diversi per assicurare la procreazione e la sopravvivenza della razza, questo non deve portare ad una divisione e ad un contrasto che sarebbe contro natura, ma fa di tutti noi un unico gruppo che tende al medesimo scopo esistenziale.

Certamente le circostanze e le contingenze storiche hanno creato nei secoli delle discrasie sociali che sono sboccate in discriminazioni quasi sempre a svantaggio delle donne ( non dimentichiamo però che in alcuni casi, tuttora esistenti in certe parti del mondo, vige il matriarcato anziché il patriarcato ) ma ciò deve essere di stimolo a correggere gli errori e non a farne altri di segno opposto come certo femminismo moderno vorrebbe!

Cerchiamo, tutti assieme, di sanare i contrasti e le discriminazioni, ma in quanto membri del genere umano e non in quanto donne o uomini e come tali allarghiamo la nostra lotta a TUTTE le discriminazioni sociali tra categorie, classi, religioni e razze.

Ribadiamo di non volere minimizzare un problema di discriminazione che ancora oggi penalizza le donne anche se molti passi avanti si sono fatti per sanare questa situazione, ma riaffermiamo con forza la stupidità di un’idea che per lottare contro un’ingiustizia, seppure evidente, finisce per crearne un’altra altrettanto grave e sciocca.

Il porci gli uni contro le altre è un grave errore che potrebbe in futuro avere delle gravissime conseguenze per tutto il genere umano cui tutti, maschi e femmine apparteniamo e già oggi anche le madri vedono i primi segni di questa follia nell’insicurezza dei propri figli maschi di fronte ad un’offensiva femminista che tende a sminuire il maschio per elevare la donna.

Se è vero, come è vero, che l’uomo non è superiore alla donna, è altrettanto vero che la donna non è superiore all’uomo come sentiamo dire da certe femministe arrabbiate e da certi uomini stupidi!

L’umanità non è fatta da uomini e donne, ma è fatta da esseri umani tra i quali, senza distinzione di sesso, ci sono gli intelligenti e gli stupidi, gli egoisti ed i solidali, gli onesti ed i disonesti.

In natura l’uomo e la donna non sono uguali, ma complementari e questa non è la conseguenza di una concezione culturale, ma è legge di natura.

Le differenze non debbono essere pretesto per privilegi o predomini, ma debbono essere sfruttate come delle opportunità per offrire il risultato migliore.

La funzione di una madre non potrà mai essere sostituita da quella di un padre e viceversa, ma entrambi saranno necessari ed anzi indispensabili per un’educazione ed una crescita armoniosa ed equilibrata dei figli.

Combattiamo con eguale intensità il “machismo” di certi uomini e l’esibizionismo e la strumentalizzazione sessuali di certe donne!

L’uomo e la donna sono gli elementi essenziali della famiglia e la famiglia è la cellula fondamentale della società.

Una lotta che renda avversari l’uomo e la donna distruggerà la famiglia e disgregherà la società!

 

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