×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) In tanti hanno annunciato e profetizzato la fine del mondo, ma nessuno lo ha fatto attraverso un megafono su una Cinquecento scassata: accade nel romanzo di Nonuccio Anselmo "Nostalgia della luna" (Pietro Vittorietti editore, pagg. 128, € 12,00) in cui Mariano Rinella con la famiglia e il compare si rifugiano in alcune capanne della tenuta di Pietralonga, dove vive un vecchio sacerdote con sorella, fratello e governante e arrivano pure un medico curante e un profeta. Con questo nuovo libro il giornalista e scrittore partecipa alla terza edizione del Premio Letterario "Torre dell'Orologio" di Siculiana: l'intervista.


L'annuncio della fine del mondo arriva da un altoparlante di una vecchia 500: l'idea come è nata?

Ho fatto il giornalista per quarant'anni, quasi tutti al Giornale di Sicilia, molti nel settore della "Cronaca siciliana" e non si può avere idea della quantità di notizie incredibili in cui ogni giorno ci si imbatteva. Magari erano piccole cose, che finivano a una colonna in basso, ma c'erano e restavano dentro. Bene, forse si stenterà a crederlo, ma anche questa storia è vera. Vera almeno nell'inizio. Pubblicai - adesso non ricordo le date, ma fu circa trent'anni fa, e i luoghi, ma fu in un paese dell'Agrigentino, mi pare - che una vecchia Cinquecento aveva fatto il giro del paese annunciando dall'altoparlante la fine del mondo. Quasi certamente uno scherzo, ma la notizia era tanto curiosa che non si poteva non prenderne nota. E adesso - come mi capita spesso - nei miei libri mi metto a fare quello che non si fa nel giornalismo: il cronista del giorno dopo. Insomma, andare a vedere cosa può essere successo dopo, quando i riflettori si sono spenti. Anche altri miei romanzi - per esempio "I leoni d'oro" - sono nati così.

Quali paure e psicosi generali rappresenta Mariano Rinella con la sua famiglia? in che cosa si manifestano?

Vorrei dire le paure e le psicosi che generano la coscienza sporca e l'impotenza quando si arriva alla resa dei conti. Rinella è uno che ha largamente rubato e che è abituato ad "aggiustare" tutto, come si usa in una certa Sicilia. In questo caso non può aggiustare nulla e scopre che rubare non è servito a niente, perché tutto dovrà abbandonare agli eventi. Ma questo è il dato latente. In fondo Rinella forse non si è nemmeno reso conto di rubare e di aggiustare, come tanti che seguono l'andazzo. Come spesso accade ai siciliani, non ha rubato per sé o solo per sé. Vorrei lanciarmi in un inutile e non richiesto paragone: mi pare che ci sia la differenza che si sostiene ci sia tra i politici della prima e della seconda Repubblica. Quelli - si dice - rubavano per il partito, questi per la bella vita a Montecarlo. Sempre ladri sono, però... E poi, che vita è quella che minacciano di prenderti senza che ti resti nulla in mano, come i sogni, i valori, gli affetti che non ci sono stati? E' che respirare è già un antidoto a questi pensieri.

I membri della nuova comunità rifugiatasi nella tenuta di Pietralonga imparano a conoscersi gli uni con gli altri? quali aspetti o lati l'inedita situazione fa emergere?

Intanto sono diventati membri di un gruppo, come i compagni di scuola, i commilitoni, i colleghi di lavoro. Diciamo la comunità dei morituri. Qualcuno ha detto che gli italiani sono un popolo di reduci. Figurarsi se si è convinti di vivere insieme le ultime ore e contemporaneamente di dimenticarsene davanti a pantagrueliche tavolate. E poi c'è quel dottore impicciato e impiccione che pare fatto apposta per tirarti fuori pure l'anima. Infine c'è il momento di un incompreso esame di coscienza: dopotutto, se davvero è sul punto di finire ogni cosa, è venuto il momento di fare un po' di conti per vedere quello che ciascuno ha preso e ha dato, se è più ricca la colonna delle perdite o quella dei guadagni. Una situazione che non può non creare una solidarietà particolare, anche se non compiutamente compresa.

Che cos'è alla fine questa "Nostalgia della luna"? Come si rivela e manifesta?

Dicevano gli avi persi nel feudo che le anime dei defunti, prima di raggiungere la destinazione definitiva, se ne andavano sulla luna in attesa di dimenticare quanto è bella la vita, di dimenticare la vita stessa, per prepararsi finalmente a morire. Una seconda volta. Tutto sommato, più che la ricerca del definitivo oblio, io la considero una seconda possibilità, un supplemento di vita. Un supplemento durante il quale forse col pensiero puoi anche aggiustare la tua vita. Pensate come sarebbe bello vivere in un sogno. Insomma, ciascuno avrebbe il modo di rifarsi i conti e cercare di allungare la colonna dell'attivo. E' questa - credo - la nostalgia della luna. Tanto è vero che i cani, cui la possibilità é negata, non fanno altro che abbaiarle contro.

Nella scrittura e nei dialoghi a che cosa ha fatto particolare riferimento?

Il gioco stava nel parlare della luna come la vedevano i personaggi con la loro cultura e le loro conoscenze, in un momento speciale. Ma questo era, per così dire, il livello superiore. C'era poi il livello più profondo, che era quello di parlare di questa terra, del feudo e delle sue storie, in un momento di mezzo. Non per nulla si va dalle lotte contadine di fine Ottocento alla inevitabile conclusione di questa storia, che è opportuno continuare a mantenere riservata per chi non ha ancora letto il libro. Insomma, voglio dire che ogni giorno tanti mondi finiscono: uomini, pensieri, storie, amori, amicizie, cose e abitudini. Senza bisogno di una fine del mondo vera. Quando qualcosa finisce, finisce tutto il mondo che le gira attorno.

Anche nell'attesa della fine del mondo il siciliano manterrebbe la sua proverbiale originalità e fantasia?

Per fortuna la fine del mondo vera non c'è mai stata e dunque non esiste letteratura attendibile in proposito. Personalmente, penso proprio di sì. Ci aggiungerei solo il cinismo. Confortato dalla storia. Mille culture hanno dominato questa terra e poi si sono spente, con le buone o con le cattive. E il siciliano cosa ha fatto? Ha preso ciò che c'era di buono, ha gettato via un po' del brutto e ha chiuso il capitolo con una risata, magari dopo un fiume di sangue.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 Nero Notcia

Ultimi articoli

Biennale Milano Art Expo a cura di Salvo Nugnes, a marzo Milano capitale internazionale dell’arte e della cultura

(ASI)Milano si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno, la Biennale Milano Art Expo, prestigiosa manifestazione ideata e curata da Salvo Nugnes, curatore d’arte, ...

La fretta è cattiva consigliera: riflessioni critiche sul referendum costituzionale

(ASI)Riceviamo e Pubblichiamo - Ho seguito tutti i video e gli articoli possibili su questa materia e risparmio ai lettori ulteriori, circostanziate considerazioni sull'argomento. Qui mi limito a riflessioni ...

Storie, V puntata. L'Enigma del Desiderio, il Best Seller di Paolino Cantalupo

Storie, V puntata. L'Enigma del Desiderio, il Best Seller di Paolino Cantalupo

Perù, José María Balcázar nominato presidente ad interim

(ASI)Con 64 voti a favore, il deputato José María Balcázar Zelada è stato nominato Presidente del Congresso della Repubblica del Perù, assumendo di conseguenza la Presidenza della Repubblica. Questo ...

Primo ‘Board of Peace’ a Washington: oltre 45 Paesi ma dubbi sulla sua efficacia

(ASI) - A Washington D.C. si è tenuta la prima riunione del cosiddetto Board of Peace, una sorta di consiglio di pace internazionale, istituito su iniziativa degli Stati Uniti, con ...

Pac, Confeuro: “Von der Leyen chiarisca dopo analisi Corte Conti Ue”

(ASI) “Sinora dalla Commissione Ue e da Ursula von der Leyen abbiamo sentito solo facili entusiasmi e superficiali promesse sui fondi Pac 2028/2034, quasi la considerassero una sorta di PNRR dell’...

Gaza, Washington e Roma: perché l’Italia partecipa e cosa contestano le opposizioni

(ASI) - La decisione del governo italiano di partecipare alla prima riunione del cosiddetto “Board of Peace” convocato dagli Stati Uniti a Washington ha scatenato un acceso dibattito politico interno, ...

Sociale, Tiso(Accademia): “Stato tuteli e valorizzi ruolo sociale della terza età”

(ASI) “La terza età è la fase che segue l’età adulta e ha inizio generalmente intorno ai 65 anni, spesso in coincidenza con il pensionamento. Essa non coincide automaticamente con una ...

Piano Mattei e cooperazione istituzionale: al Viminale incontro tra il sottosegretario Prisco e il Console della Costa d'Avorio

(ASI) Il Sottosegretario di Stato On. Emanuele Prisco ha ricevuto, nella mattinata odierna, il Console Generale della Repubblica della Costa d'Avorio a Milano, S.E.M. André Philippe Gauze, per ...

Sanità, Mazzetti (FI): "Proroga ai medici e stop al caos gettonisti per garantire il diritto alla cura"

(ASI) (Roma - "Forza Italia continua a lavorare concretamente per il diritto alla salute dei cittadini. Con la proroga al 31 dicembre 2026 della possibilità per le aziende del Servizio Sanitario Nazionale ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113