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Intervista a Jessie Eisemberg
in esclusiva per Agenzia Stampa Italia

Festival Internazionale di Roma
(dal nostro inviato Daniele Corvi)

Davanti a me, in uno spazio che il Festival ha dedicato al caffè si trova un ragazzo magro, riccio, che sembra un po’ rachitico, ma che ha uno sguardo intenso e molto espressivo: è Jessie Eisemberg, il protagonista di The social network. Ventisette anni, origini polacche, ebreo, Jessie si distingue per la vivacità e per l’ironia che contraddistingue le sue risposte. Quando abbiamo, giustamente, accennato al fatto che si sta facendo il suo nome per le nomination egli ha balbettato un po’ dicendo che “l’avrebbe detto a sua madre”, anche se egli riguardandosi non si è piaciuto perché “volevo sembrare diverso da quel che sono sempre e sembrare un personaggio complesso, ma purtroppo non è stato così e quando sono stato costretto a rivederemi alla premiere per è stata una tortura, perché ero sempre io”. Una risposta così ce l’aspettavamo, ma bisogna dire che la sua stessa personalità un po’ incerta e insicura l’ha sicuramente aiutato in questa ottima performance. E’ sicuramente un tipo particolare Jessie, tanto è vero che pur essendo il volto cinematografico di Mark Zuckerberger, non un suo account facebooh, anche perché dice “ci sono tante informazioni su di me nella rete, perché dovrei dargliene altre io?” tuttavia ha riconosciuto l’importanza di Facebook; in aggiunta a ciò non guarda film perché “mi inquietano” e l’unico film che ha visto è stato “Una notte da leoni” perché c’era un suo amico che ha definito “come il miglior giovane attore in circolazione, anche se ne conosco altri che sono straordinari, ma che non sono famosi”. Jessie apprezza comunque il cinema italiano e si dimostra entusiasta di essere arrivato a Roma. Si definisce un ragazzo tranquillo che ama il teatro e scrivere, sta scrivendo infatti una sceneggiatura e che si muove per New York in bicicletta, “sia perché è più veloce della metro, sia perché faccio esercizio fisico, sia perché nessuno mi ferma quando ci vado”. Gli abbiamo chiesto se ha mai incontrato Mark Zuckerberg e ci ha confessato che “non mi è mai capitato, anche se prima o poi dovrà farlo e spero che gli sia piaciuta la mia interpretazione, anche perché mio cugino lavora propria in Facebook, o almeno era così quando lo ha sentito la settimana scorsa”. Fare questo film è stato veramente formativo per le qualità artistiche di Jessie perché ha detto che “David Fincher è ossessivo e guarda tutto al dettaglio soffermandosi persino sulle sopraciglia. Ricordo che una scena l’abbiamo provata 99 volte e alcune era veramente faticoso riprovarle come quella relativa a una corsa nella scena iniziale o quando Mark, sovrappensiero, cammina con le infradito sulla neve”. In aggiunta a ciò ha detto di essersi trovato benissimo con il cast e soprattutto con Andrew Garfield (l’attore di Eduardo Savery) perché “abbiamo lo stesso approccio nell’affrontare le cose” e con Justin Timberlake che “oltre a essere uno starordinario musicista, ha dato vita al suo personaggio” . Jessie Eisemberg è sicuramente uno dei migliori giovani attori in circolazione e questa interpretazione gli darà sicuramente la veste della star, sia per le indiscutibili qualità artistiche sia anche per l’intelligenza e l’ironia che ricordano un giovane Woody Allen, speriamo dunque che questo simpatico ragazzo ci stupisca sempre più e che magari in una certa notte riceva qualche, per lui, inaspettata sorpresa…

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