×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Prende il via proprio in occasione della festa della donna la sesta edizione della rassegna cinematografica  A proposito di donne.., promossa dal cinema Zenith di Perugia.

In programma, nella serata di ieri, la proiezione del film di Guido Chiesa, Io sono con te, in concorso al Festival di Roma 2010 e autentico capolavoro di regia, sceneggiatura e fotografia, da cui traspaiono colori e ambientazioni fortemente realistiche.

 

Il film si apre con una scena che viene riproposta anche alla fine: Maria, ormai anziana, ci appare di spalle e pronuncia le parole che ci introdurranno alla visione del film: “Sono stata cresciuta nell'amore, un amore che ho ricevuto senza chiedere, senza aspettare, a cominciare dal latte di mia madre.” E proprio l'immagine dolce e delicata del bimbo che si accosta al seno della madre affinché venga allattato è, senza dubbio, la più emblematica del film girato da Guido Chiesa.

Attraverso una narrazione scorrevole e naturale, il regista riesce ' a far calare' gli spettatori nella realtà del tempo, la Galilea di duemila anni fa, nella quale vive Maria, una giovane donna, figlia di pastori e promessa sposa a Giuseppe di Nazareth. A fare da sfondo alle vicende vi sono gli aridi scenari di una terra sottoposta al giogo coloniale dei romani e alla violenza del re Erode.

Il film ci consente di ripercorrere la storia di Gesù, fornendoci una chiave di lettura originale e tutta al femminile. Guido Chiesa sembra infatti voler 'illuminare' la figura di Maria, dipingendola come una donna coraggiosa e consapevole. Non più quell'immagine di madre, tramandata dalla tradizione, ovvero sottomessa alle regole della cultura patriarcale, ma la più bella espressione di donna consapevole del legame con il figlio e fiduciosa di poter infondere forza e sicurezza in Gesù.

Maria cerca di 'insinuare il tarlo del dubbio' nel proprio figlio, affinché questo possa alimentare dentro di sé la curiosità di scoprire la verità delle cose e maturare la convinzione che non tutte le leggi indicate dai sacerdoti siano espressione della volontà divina.

Il fare dimesso ma determinato della giovane sposa di Giuseppe, sembra renderla protagonista di una 'ribellione pacifica', destinata a sovvertire un sistema conservatore e maschilista non attraverso la prepotenza e l'arroganza, ma con la forza dell'amore e con tutta la dolcezza e la tenerezza di cui solo una madre può essere capace.

In un'epoca in cui si reputa che la “donna sottomessa sia un regalo del Signore”, (come afferma Mardocheo, fratello maggiore di  Giuseppe), che la paura possa incutere rispetto e che il sacrificio  sia necessario per entrare nella grazia divina, Maria sceglie di crescere Gesù secondo il proprio sentire, consapevole del fatto che il Signore richieda misericordia e non sacrificio e che i figli non siano “rami storti da raddrizzare”, ma frutti da far maturare con l'amore e la condivisione.

La consapevolezza e la fede che sono radicate in questa figura femminile derivano dall'amore incondizionato  di una madre che ha creduto fino in fondo nel proprio figlio, che 'sente' profondamente Gesù ed è cosciente di 'essere sentita' in egual modo dalla sua creatura. Questo è il vero prodigio di Dio. La forza di Maria diviene forza di Gesù e il senso di protezione che la donna trasmette al figlio sin dalla nascita, attraverso il gesto dell'allattamento viene accolto e custodito gelosamente.

Al termine della visione del film di Guido Chiesa ciò che può apparire paradossale è che la scelta di incentrare il racconto sulla figura di Maria conduca, indirettamente, all'esaltazione dell'immagine di Gesù: come afferma la donna, ormai in età avanzata, nell'ultima scena del film, “per comprendere una vita, bisogna conoscerne il principio.” E il latte materno, che è emblema del legame fra madre e figlio appare come qualcosa di 'sacro' e colui che ne beneficia sembra arricchirsi della sacralità dell'amore di madre.

Giudicato blasfemo dal cristianesimo più integralista, poiché ripropone una figura di donna ribelle e disobbediente che instaura un rapporto intenso con il figlio, il film del regista torinese viene invece considerato un capolavoro da molti esponenti del cristianesimo intellettuale, poiché Chiesa riesce a far emergere una terza dimensione: non più il Padre e il Figlio, ma la figura di Madre.

A conclusione della serata, abbiamo chiesto al regista cosa lo abbia spinto a realizzare questo film;

la domanda ha suscitato un sorriso, poiché, “la scelta- ha affermato Guido Chiesa- nasce dall'incontro fra due mamme, avvenuto fuori da una scuola. Una di queste era credente e inizia a parlare all'altra (non credente) della figura di Maria dal punto di vista antropologico. La donna non credente rimane a tal punto affascinata da questo racconto che, tornando a casa, propone al marito di realizzare un film proprio su Maria di Nazareth. Inizialmente la proposta crea scetticismo e perplessità nel destinatario ma, in seguito il marito si convince a lavorare su questo progetto... Beh, quest'uomo sono io- ha aggiunto il regista-e, ancora oggi presento con piacere questo film, perché, a mio avviso, non è solo un film!”

 

Guido Chiesa nasce a Torino nel 1959 e cresciuto a Cambiano, nel 1983, dopo aver concluso gli studi universitari si trasferisce per dieci anni negli Stati Uniti, dove lavora per alcuni film di Jim Jarmusch, Amos Poe, Nicolas Roeg e Michael Cimino. Negli stessi anni realizza cortometraggi, pubblica libri di cinema e musica, scrive articoli per alcune testate.

Partecipa a diversi Festival cinematografici, ottenendo vari premi, fra cui il premio Cipputi al Torino Film Festival con il documentario Non mi basta mai (1999) e il premio Marcello Mastroianni al festival di Venezia con la pellicola Lavorare con lentezza (2002).

 

Prossimi incontri all'interno della rassegna cinematografica:

-15 marzo: Omaggio a Monica Vitti, L'avventura,di M. Antonioni, ore 21.15. Sarà presente Cristina Borsatti, autrice del libro Monica Vitti

-22 marzo: Il mio domani, ore 21.15; Poesia che mi guardi, ore 22.30. Sarà presente la regista Marina Spada.

-29 marzo: Gemellaggio con il Festival Libero Bizzarri.

Franca la Prima, ore 21.15. Video conferenza con Sabina Guzzanti.

148 Stefano. Mostri dell'inerzia, ore 22.30. Sarà presente Ilaria Cucchi.

Maria Vera Valastro – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Sociale, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Allarme truffe, soprattutto ad anziani”

(ASI) “Negli ultimi anni in Italia il numero delle truffe è cresciuto in modo significativo, coinvolgendo cittadini di tutte le età e categorie sociali. Dalle frodi online alle telefonate ingannevoli, passando ...

Agricoltura, De Meo (FI-PPE): "Via libera NGT, innovazione al servizio degli agricoltori e della nostra autonomia alimentare

(ASI)  "Strasburgo – "Il via libera del Parlamento europeo alle Nuove Tecniche Genomiche rappresenta un passo avanti importante per un'agricoltura più innovativa, sostenibile e competitiva. La scienza e l'innovazione devono ...

Immigrazione, Bignami (FdI): La linea dell’Italia sta diventando la linea dell’Europa

(ASI) "L’Europa segue finalmente la strada indicata dall’Italia. Per anni la sinistra ha osteggiato ogni tentativo dell’Italia di controllare i flussi migratori, accusando chi chiedeva regole, rimpatri ...

Morte del Cardinale Camillo RuiniMessaggio della Presidenza della CEI

(ASI) La Presidenza della CEI, riunita oggi 17 giugno nella sede di Circonvallazione Aurelia 50, ha pregato per il Cardinale Camillo Ruini, scomparso all'età di 95 anni, ricordandone la sua figura e il ...

Querele temerarie, Ruotolo (Pd): Da Bruxelles conferma alle nostre preoccupazioni. Governo Meloni in ritardo sul recepimento della Direttiva

(ASI) "La risposta del Commissario europeo Michael McGrath alla nostra lettera dello scorso maggio conferma la fondatezza delle preoccupazioni che avevamo sollevato sul recepimento della Direttiva contro le querele temerarie ...

Uniti per Unire (UXU): Dopo approvazione del Manifesto “Unione per l’Italia” si riunisce l’Ufficio di Presidenza

(ASI) . Dopo l’approvazione del Manifesto “Unione per l’Italia”, documento programmatico del nascente Comitato Politico Uniti per Unire, si riunisce l’Ufficio di Presidenza del&...

Agricoltura, Confeuro: “Bene Parlamento Ue su ngt. Servono norme trasparenti”

(ASI,) “Confeuro accoglie con soddisfazione l’approvazione da parte del Parlamento Europeo del nuovo quadro normativo sulle Nuove Tecniche Genomiche (Ngt), finalizzato a favorire lo sviluppo di varietà vegetali più ...

Storico Premio Spoleto celebra protagonisti della cultura, dello spettacolo e dell'informazione

(ASI) Sarà una giornata all'insegna dell'arte, della cultura e del prestigio quella in programma il prossimo 27 giugno nella suggestiva Chiesa della Misericordia di Spoleto, dove andrà in scena una nuova ...

DL Rimqatri Colucci (M5S): una pezza cucita male, altro tassello del fallimento del governo 

(ASI) Roma - "Torniamo a discutere di immigrazione dentro un decreto-legge, ma questa volta siamo davanti a un decreto che nasce per correggere una norma che la maggioranza aveva ...

Dl Rimpatri. Ruspandini (FdI): con il governo Meloni è lo Stato che decide chi entra e non gli scafisti

(ASI) “Il dl rimpatri è legge. Era un impegno che avevamo preso con gli elettori: devono essere gli Stati a decidere chi entra nella nostra Nazione e non gli scafisti, e ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113