Ministero della Difesa, Ministero della Giustizia e Agenzia del Demanio avviano la riconversione della struttura militare nell’ambito del piano per contrastare l’emergenza sovraffollamento nelle carceri

(ASI) Roma    –  È stata siglata oggi a Roma l’intesa che dà il via libera al progetto di riconversione dell’ex Caserma Barbetti di Grosseto in nuovo istituto penitenziario nel territorio toscano. L’accordo firmato dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, e dal Direttore dell’Agenzia del Demanio Antonio Agostini, consentirà al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di acquisire l’immobile e di avviarne la riqualificazione in struttura carceraria.

Questa operazione si inserisce nell’ambito di un percorso intrapreso nel giugno dello scorso anno, quando è stato formalizzato il protocollo di Intesa per razionalizzare il patrimonio immobiliare non più utile ai fini istituzionali della Difesa, al fine di individuare nuovi spazi per contrastare l’emergenza del sovraffollamento nelle carceri italiane. Il protocollo promuove lo sviluppo di progetti di rigenerazione e riconversione di alcune ex caserme che per caratteristiche strutturali sono idonee a garantire adeguate condizioni di vita della popolazione carceraria all’interno degli istituti penitenziari.

Nel caso della Caserma Barbetti, il recupero e la rifunzionalizzazione dell’immobile saranno oggetto delle attività del tavolo tecnico costituito da Difesa, Giustizia e Demanio che individuerà in maniera sinergica tutti gli interventi necessari alla riconversione.

Secondo il ministro Alfonso Bonafede “la riconversione della Caserma Barbetti di Grosseto in istituto penitenziario è un risultato importante ottenuto grazie alla collaborazione e all’unità d’intenti tra i due ministeri coinvolti, al lavoro del Demanio e delle istituzioni locali. Un risultato significativo nell’interesse di tutta la collettività, che dimostra che quando le istituzioni lavorano in sinergia, con passione, avendo a cuore il bene comune, nessun risultato è precluso”. “Oggi – ha poi aggiunto il Guardasigilli - compiamo un significativo passo in avanti dal punto di vista dell’efficienza, razionalizzazione e rivalorizzazione dei beni demaniali. Un ‘cambio di passo’ che mi piace mettere in evidenza come spinta per il rilancio del Paese in questa fase in cui è oltremodo necessario ripartire”.

“La Difesa – ha dichiarato il Ministro Guerini nel suo intervento - ha avviato una sempre maggiore interazione con la società civile non solo mettendo a disposizione le proprie capacità al servizio della collettività nazionale – come durante l’emergenza COVID -  ma, nello specifico settore immobiliare, ricercando sempre più ampie intese con altri Ministeri, Enti territoriali e pubblici, stimolando ed incentivando iniziative e progetti di rigenerazione, riqualificazione e valorizzazione di siti militari, dismessi o ancora in uso. L’accordo di oggi che con il Ministero della Giustizia segue quello di Napoli riguardante la Caserma Cesare Battisti e, più recentemente, quello con il comune di Bologna, vanno in questa direzione. E’ mia intenzione continuare nel processo di razionalizzazione del patrimonio immobiliare come stabilito nelle Linee Programmatiche del Dicastero, grazie all’attività che la Task Force Immobili sta conducendo in collaborazione con l’Agenzia del Demanio e Difesa Servizi spa cedendo le infrastrutture non più necessarie per scopi istituzionali per metterle a disposizione del Paese, anche in un’ottica di valorizzazione Militare- Civile. Un altro traguardo importante raggiunto oggi, frutto di una volontà politica forte e determinata” ha concluso Guerini.

“L’intesa che oggi si firma sancisce l’avvio di una operazione ad alto impatto sociale – ha dichiarato il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Antonio Agostini – ed è il risultato della collaborazione e dell’impegno delle amministrazioni coinvolte, un esempio concreto della volontà dello Stato di creare le condizioni affinché tutti possano sentirsi garantiti nel rispetto dei propri diritti e della propria umanità. Valorizzare gli immobili pubblici – ha aggiunto Agostini – significa non solo promuoverne il recupero e un utilizzo più razionale ma soprattutto significa saperli trasformare in una risposta concreta alle esigenze sociali emerse sul territorio come può essere quella di dar spazio ad una nuova struttura carceraria che possa assicurare condizioni adeguate di vivibilità ai detenuti e rispondere meglio anche alla sua funzione rieducativa.

Alla firma del Protocollo, realizzata in modalità telematica, hanno partecipato, inoltre, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Salvatore Farina, il Prefetto di Grosseto, Fabio Marsilio, il sindaco della città toscana Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’ex Prefetto della città Cinzia Torraco. Presenti anche, per la Difesa, il Direttore della Task Force Immobili della DIfesa, Brigadier Generale Giancarlo Gambardella; per il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziariail Dott Roberto tartaglia, il Dottor Massimo Parisi e l’Architetto Ettore Barletta.

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