(ASI) Tutto il mondo politico ha espresso il proprio cordoglio per l'uccisione dell’attivista pacifista del Free Gaza Movement, Vittorio Arrigoni, trovato morto oggi lungo la Striscia di Gaza.

Il primo a parlare tra tutti è stato il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, che in un comunicato ha affermato: "Ho appreso con sgomento la tragica notizia del barbaro assassinio del volontario italiano per i diritti umani Vittorio Arrigoni, rapito e poi ucciso a Gaza, dove svolgeva la sua opera di solidarietà nell'ambito dell'International Solidarity Movement. In questo momento doloroso, desidero esprimere ai familiari della vittima del terrorismo, il cordoglio mio personale e della Camera dei deputati".

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso il proprio dolore in un messaggio alla madre di Arrigoni in cui si legge: "Ho appreso con sgomento la terribile notizia della vile uccisione di suo figlio Vittorio a Gaza. Questa barbarie terroristica suscita repulsione nelle coscienze civili. La comunità internazionale tutta è chiamata a rifiutare ogni forma di violenza e a ricercare con rinnovata determinazione una soluzione negoziale al conflitto che insanguina la Regione. Esprimo a lei e alla sua famiglia - ha aggiunto il Capo dello Stato - in quest'ora di grande dolore, i sensi della mia più sincera e affettuosa vicinanza e del più grande rispetto per il generoso impegno di suo figlio".

Anche dalle varie fazioni politiche sono stati tanti i messaggi per esprimere il dolore e la costernazione circa la tragica notizia. Federica Mogherini, deputata PD e Segretario della Commissione Difesa della Camera, ha dichiarato in merito in una nota: "Di fronte all'annuncio dell’uccisione di Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani dell'International Solidarity Movement, avvenuta ieri sera a Gaza, voglio esprimere il mio cordoglio e la mia personale vicinanza ai familiari. Si tratta di un tragico episodio, che colpisce in modo barbaro chi lavorava in una terra che ancora una volta è segnata dalla violenza e dall’odio di forze estremiste che operano per allontanare ogni speranza di pace, di dialogo e di riconciliazione. Ci auguriamo che il Governo italiano operi tempestivamente, in raccordo con le autorità palestinesi, affinché sia fatta piena luce sulla dinamica e sulle responsabilità di questa drammatica vicenda”.

Dalle file del Pdl è il coordinatore Sandro Bondi a esternare pubblicamente la propria costernazione, manifestando allo stesso tempo profonde preoccupazioni circa l'inasprirsi dei conflitti nella regione Medio orientale. "La barbara esecuzione di Vittorio Arrigoni lascia sgomenti per la barbarie e la feroce disumanita’ di chi si oppone agli operatori di pace. Percepisco, anche attraverso questa tragica vicenda, che stiamo vivendo un’epoca di pericolose tensioni, che potrebbero sfociare in nuovi impensabili e sanguinosi conflitti. Siamo alla vigilia di avvenimenti decisivi. Pensiamo, ad esempio, alle conseguenze nel quadro degli equilibri politici del Medio Oriente e di riflesso sulle sorti del mondo intero delle elezioni previste in Egitto per il prossimo settembre. Di fronte a questo scenario si registra tutto il ritardo e l’incapacita’ delle istituzioni politiche mondiali, in primo luogo dell’Europa, a capirne le dinamiche e ad intervenire con efficacia e lungimiranza".

Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, anche lui profondamente addolorato dalla notizia, ha lanciato un monito alla Farnesina chiedendo degli accertamenti circa le cause della morte dell'attivista italiano. “L’Italia dei Valori esprime profondo cordoglio per l’uccisione di Vittorio Arrigoni, il volontario pacifista rapito a Gaza da un commando di estremisti, e si unisce al dolore dei familiari colpiti da questa tragedia. -afferma Di Pietro aggiungendo - "E’ inammissibile che paghi con la vita un giovane che era in Medio Oriente solo per offrire aiuti umanitari e per assistere la popolazione palestinese martoriata da guerre intestine”. È quanto afferma in una nota il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.“Chiediamo formalmente al governo di riferire in Parlamento. Il ministro Frattini spieghi davanti al Paese e agli italiani cosa è accaduto realmente al nostro connazionale e si attivi in tutte le sedi internazionali competenti per accertare la verità”.

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