(ASI) Venerdì 14 giugno presso la sede di Forza Nuova a Latina è stato presentato il libro “Giri di valzer” di Fabrizio Di Ernesto, pubblicato da Anteo Edizioni. Ad attendere l’autore i tesserati di FN, a fare gli onori di casa il coordinatore regionale del Lazio di Forza Nuova Gianguido Saletnich. Numeroso e attento il pubblico accorso all’evento.“Giri di valzer”, è il quarto libro dell’autore romano.
Durante l’evento Di Ernesto ha fatto una disamina sull’attuale situazione geopolitica mondiale, ed in particolare per quello che riguarda l’Italia in materia di politica estera. L’autore nel suo intervento ha ricordato che: “La politica estera italiana può essere vista sotto quattro punti di vista: politica, militare, economico e finanziario. La linea politica e quella finanziaria oggi sono legati a doppio filo a quell’Unione Europea che tramite l’Euro, il Mes, il Fiscal Compact ha sostanzialmente svuotato il nostro Parlamento di ogni Sovranità politica e monetaria rendendoci succubi delle decisioni prese a Bruxelles da un ristretto gruppo di tecnici che operano in rappresentanza di determinate lobby. La politica militare invece è totalmente dipendente a quella imposta dagli Usa, la NATO e l’ONU; senza considerare poi l’Eurogendfor, la nuova polizia sovranazionale creata da alcuni Stati europei con poteri e competenze pressoché illimitate. Solo in campo economico l’Italia ha maggiore libertà di movimento anche se accordi commerciali con paesi come l’Iran o la Siria vengono sempre osteggiati. Il bilancio appare quanto mai negativo, con il nostro che oggi, come non mai in passato, appare un Paese in via di sottosviluppo”. Per Di Ernesto il nostro Paese, per poter riprendere quel poco di Sovranità perduto dal 1943 ad oggi nell’esposizione del suo discorso; dovrebbe uscire dalla NATO, rivedere completamente tutti i trattati firmati e, in campo militare con alcune altre nazioni fare un proprio esercito per staccarsi dalla spirale oppressiva degli USA, non partecipando più a quelle che oggi vengono ancora chiamate “missioni di pace”, visto l’enorme tributo di sangue pagato dai nostri soldati fino ad oggi. L’autore ha ricordato anche nomi come Mattei, Craxi, i quali in passato per fare gli interessi dell’Italia in campo economico, hanno pagato con la vita. Personaggi mal visti dalle lobby, dai poteri forti. Piacevole ed interessante poi il confronto che i presenti hanno avuto con Fabrizio Di Ernesto circa gli argomenti più attuali quali la situazione in Siria, il problema della Sovranità Monetaria e Nazionale.
Argomenti, ricordiamo noi, sempre più in voga che stanno prendendo piede tra le persone ma il lavoro è ancora arduo e tortuoso. Giusta la considerazione dell’autore, secondo noi, circa la sudditanza dell’Italia nei confronti degli Stati Uniti, visto che dal 1943 il “Bel Paese” è diventata una vera colonia. Paghiamo a caro prezzo la disfatta della seconda guerra mondiale agli occhi del mondo e come vinti pronti ad obbedire ad ogni ordine. Basta ricordare le oltre 113 basi a stelle strisce disseminate nell’intero territorio italiano che sono un esempio lampante, con i soldati americani che fanno il loro bello e cattivo tempo.
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