(ASI) Montreal- Una piccola, decisiva sbavatura e un giudizio che solleva molti dubbi. Fra le tante delusioni già incassate quest'anno, l'ultima per Sebastian Vettel sarà certamente la più pesante. Il Gran Premio del Canada viene deciso dall'intervento degli arbitri, proprio quando il ferrarista conduceva la gara con pochi centesimi di vantaggio su Lewis Hamilton. Dopo una lunga consultazione i giudici di gara hanno inflitto a Vettel 5 secondi di penalità perché, dopo un errore in chicane, mentre rientrava in pista ha tagliato la strada al campione Mercedes, costringendolo a frenare. Una decisione che condiziona il mondiale e toglie a tavolino la prima vittoria stagionale della Ferrari, quando per molti Seb non avrebbe potuto fare altrimenti, con poca pista a disposizione e il muro a meno di un metro.


Vettel e Leclerc salgono così sul podio della discordia, fra le polemiche e gli imbarazzi delle interviste a caldo al vincitore Hamilton e al tedesco che non ha nascosto il proprio malumore nei confronti della scelta arbitrale. Anche il pubblico ha fischiato i giudici dalla bandiera a scacchi alla premiazione, lasciando intendere che di questo episodio si parlerà ancora molto. Il caso è aggravato anche da un precedente a Monaco nel 2016 che vide protagonisti Daniel Ricciardo, allora in RedBull, e lo stesso Hamilton che, trovandosi nelle condizioni di Vettel, quella volta venne graziato dai giudici.
La Mercedes prosegue così la sua serie di vittorie, anche di fronte a una Ferrari tecnicamente più competitiva e perfino con un Valtteri Bottas meno in forma rispetto all'inizio della stagione. Hamilton vola a 162 punti in classifica, davanti a Bottas (133) e allo stesso Vettel (100). Le Rosse recuperano qualcosa solo nel campionato a squadre, ma la differenza di 123 punti resta ampia.
Nelle retrovie ottima prestazione delle Renault con Ricciardo sesto e Nico Hülkenberg settimo, preceduti da Bottas e Max Verstappen. L'olandese stavolta ha corso quasi in difesa, condizionato dalla partenza in decima posizione provocata dall'errore strategico della RedBull in qualifica. Ottavo Pierre Gasly, dopo un'altra prestazione opaca.
Al di là dell'amaro nel finale e un nuovo rammarico per la vittoria sfumata, la Ferrari sa che ora a livello meccanico può giocarsela con la Mercedes, anche se Montreal è uno dei circuiti dove le Rosse rendono meglio. Altre due settimane per allungare la scia delle polemiche in casa Ferrari, prima che si torni in Europa con il GP di Francia per l'ennesimo assalto ai campioni in carica. Il pubblico però ha già dato il suo responso: le vittorie decise sull'asfalto, mai più sul tavolo dei giudici di gara.
Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia

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