(ASI) Roma – Giovanni Malagò in carica dal 19 febbraio 2013 è stato rieletto a larghissima maggioranza dal Consiglio Nazionale presidente del CONI per il quadriennio 2017-2020 ottenendo 67 voti su 75 aventi diritto.


Si tratta del secondo mandato per il presidente romano, il verdetto è stato accolto da un lungo applauso: "Grazie a tutti, lavoriamo per stare insieme. Sono molto orgoglioso di voi", ha dichiarato Malagò al momento della sua rielezione aggiungendo: "La priorità è risolvere tutti i dubbi legati alle interpretazioni normative e continuare nell'opera di riorganizzazione della macchina. Dobbiamo fare qualcosa di più e di diverso rispetto a quanto fatto fino a oggi, fondersi, fare sinergie per trovare risorse supplementari per il nostro mondo. Non dobbiamo rinunciare al sogno olimpico".
Sul bilancio dell'ultimo quadriennio. "Per la prima volta è stato redatto il bilancio di mandato: è il biglietto da visita più importante per comprendere ciò che è stato fatto. I 4/5 di quanto programmato è stato realizzato, altre situazioni non sono dipese dalla volontà del CONI. Penso a quanto si è fatto in molti settori del nostro mondo, penso all'Istituto di Medicina e Scienza, alla formidabile crescita della Scuola dello Sport, penso al percorso fatto per riformare la giustizia sportiva e alla credibilità acquisita a livello internazionale relativamente al tema dell antidoping, dove siamo diventati modello da imitare, attribuendo autonomia al sistema. Malagò ha poi parlato del tema dello sport a scuola. "Ci abbiamo messo la faccia e le risorse, raccogliendo risultati importanti sotto il profilo della pratica sportiva. In quattro anni sono cambiati più volte i referenti a livello istituzionale e non è stato facile portare avanti le nostre istanze. Ora però è indispensabile avere una legislatura piena e pianificare la legge quadro del nostro sistema, non tenendo più conto di apparati legislativi che sono ormai desueti. Dobbiamo uscire dai recinti, dobbiamo volare alto, mettendo da parte i protagonismi e ogni conflitto d'interesse. I risultati sportivi poi sono sotto gli occhi di tutti, l'associazionismo di base è il nostro motore. Vogliamo andare avanti, facendo leva su coraggio e idee: poi la differenza la fanno le persone soprattutto i 12 milioni di tesserati. Viva lo sport”.
I due vicepresidenti saranno Franco Chimenti, vicario, e l’olimpionica Alessandra Sensini che ha espresso tutta la sua soddisfazione: "E' un momento molto bello. Ho fatto per 30 anni l'atleta, quattro anni fa ho smesso l'attività e sono stata subito catapultata nel mondo del lavoro riuscendo a rimanere in ambito sportivo con ruoli anche importanti".
Confermato il segretario generale Roberto Fabbricini che dal 2018 diventerà presidente di Coni Servizi e il suo posto sarà occupato da Carlo Mornati.
Il Consiglio Nazionale ha eletto la Giunta Nazionale, che sarà così divisa:
DIRIGENTI (7): Franco Chimenti (54), Angelo Binaghi (45), Sabatino Aracu (34), Alfio Giomi (30), Francesco Ricci Bitti (27), Carlo Magri (27) e Flavio Roda (27) vittorioso al ballottaggio (45-25) con Luciano Rossi.Non eletti: Luciano Rossi (27), Fabio Pigozzi (25), Renato Di Rocco (21), Ugo Claudio Matteoli (11), Gianfranco Ravà (6), Riccardo Fraccari (5), Sergio Anesi (3), Luca Di Mauro (2).
COMITATI REGIONALI (1): Sergio D'Antoni (30). Non eletti: Fabio Sturani (27), Riccardo Viola (15)
DELEGATI PROVINCIALI (1): Guglielmo Talento (40). Non eletto: Gianfranco Porqueddu (31)
ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA (1): Giovanni Gallo (43). Non eletto: Claudio Barbaro (29)
ATLETI (2): Alessandra Sensini (40), Roberto Cammarelle (31)
TECNICI (1): Valentina Turisini (67)
Dopo l’elezione arrivano le congratulazioni del ministro dello Sport, Luca Lotti: “Congratulazioni a Giovanni Malagò per la sua riconferma alla presidenza del Coni. Continueremo a lavorare insieme per il bene dello sport italiano”.
Anche il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, si congratula con Malagò dopo la nomina: "Felice per l'esito del voto al presidente Malagò al quale auguro altri quattro anni di lavoro con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione di quelli appena conclusi: lo sport è una risorsa strategica per il Paese"
Malagò ha annunciato, nel corso della nomina il prossimo appuntamento del 12 giugno con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che incontrerà al Foro Italico i 250 rappresentanti delle istituzioni sportive italiane.

Edoardo Desiderio – Agenzia Stampa Italia

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