×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Nessuno avrebbe scommesso un centesimo sui galletti vista la pessima stagione da cui provengono. Per i galletti pessimo sei nazioni, dove sono stati battuti anche dagli azzurri, e brutto girone di qualificazione ai quarti dove oltre la prevedibile sconfitta contro gli All-Blacks i transalpini hanno perso malamente anche con Tonga.

Sulla carta i favoriti erano proprio gli inglesi, nei cinque precedenti avevano sempre battuto i francesi, e anche se contro Argentina e Scozia hanno un po’ sofferto, hanno vinto tutte le partite del proprio girone di qualificazione. Vedere oggi giocare la Francia è sembrato come se nel corso della competizione iridata i galletti abbiano fatto pretattica e si fossero nascosti, ma in realtà hanno lasciato da parte i dissapori dello spogliatoio ed hanno tirato fuori i loro reali valori rugbistici. Primo tempo bellissimo, giocato colpo su colpo, Francia precisa in tutte le fasi di gioco ma soprattutto recupera il suo gioco champagne oggi devastante per la difesa inglese soprattutto nel primo tempo. Inghilterra bravissima come nella sua tradizione a costruire gioco fase dopo fase e molto fisica ad inizio partita, ma poi inspiegabilmente va nel pallone e commette falli su falli, puntualmente pagati cari perché difronte hanno un certo Dimitri Yachvili che con il piede è quasi infallibile. La Francia gioca ottimamente anche in difesa, aggredendo i punti d’incontro, ma paga lo scotto dell’inferiorità di peso nelle mischie chiuse dove gli inglesi li surclassano anche tecnicamente. Ma a fare la partita ed a tenere il pallino del gioco è sempre la Francia, che realizza due meravigliose mete giocando alla mano, la prima rubando una touche inglese a meta campo ed aprendo la palla fino all’ala opposta, con una serie di passaggi ed una magia di Morgan Parrà, che permette a Vincent Clerc di incunearsi in una distratta difesa inglese e di realizzare la meta, la seconda sempre sullo stesso lato del campo in seguito ad uno spostamento velocissimo della palla da un raggruppamento  sui cinque metri palla al solito Clerc all’ala riciclo interno su Maxime Médard assoluto migliore in campo oggi e palla in meta per la seconda volta. La seconda meta francese fissa il risultato del primo tempo sul sedici a zero. Ripresa che vede la Francia in campo più tranquilla ma non distratta, e con l’Inghilterra che tenta il tutto per tutto per recuperare il punteggio. Molto equilibrato il primo quarto d’ora con le due difese molto impiegate, per la Francia è il solito Médard che prova a danzare nella difesa inglese, ma stavolta i tutti bianchi sono molto attenti, poi al quarto d’ ora l’Inghilterra tira fuori un po’ di orgoglio e dopo una azione costruita fase su fase, va in meta sfruttando l’unico buco nella difesa francese fino a quel momento, a realizzarlaBen Foden che si fa parzialmente perdonare il mostruoso errore difensivo sulla prima meta francese. La meta realizzata squassa un po’ l’equilibrio della gara, ma l’Inghilterra è troppo imprecisa e per la foga di recuperare commette molti errori che le fanno perdere molto terreno. Paradossalmente la meta risveglia anche la Francia, che invece di chiudersi a limitare la veemenza degli attacchi inglesi inizia ad aggredire la difesa dei tutti bianchi andando a giocare a lungo nei ventidue inglesi, giocano ottimamente i francesi ma la difesa inglese è diventata un muro invalicabile, allora a ristabilire un pò le distanze è un chirurgico drop del neo entrato Francois Trinh-Duc. A due minuti dalla fine l’Inghilterra va ancora in meta con Cueto e si porta ad una meta trasformata dal pareggio, ma la Francia non concederà più nulla agli inglesi, conquistando la semifinale dove si scontrerà con la rivelazione di questa competizione iridata, il giovanissimo Galles. Delusione per gli inglesi che si aspettavano certamente molto di più considerato che nelle ultime due edizioni sono arrivati sempre in finale vincendo il titolo iridato nel 2003. Bellissima la sfida che ci aspetta sabato prossimo, tra due formazioni che del bel gioco hanno fatto la loro caratteristica principale.

INGHILTERRA - FRANCIA 12-19

Sabato 8 ottobre, ore 9.30 - Eden Park, Auckland

Inghilterra: 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Manu Tuilagi, 12 Toby Flood, 11 Mark Cueto, 10 Jonny Wilkinson (65' Matt Banahan), 9 Ben Youngs (65' Richard Wigglesworth), 8 Nick Easter, 7 Lewis Moody (63' James Haskell), 6 Tom Croft (57' Courtney Lawes), 5 Tom Palmer, 4 Louis Deacon (50' Simon Shaw), 3 Dan Cole (63' Matt Stevens), 2 Steve Thompson (55' Dylan Hartley), 1 Matt Stevens (50' Alex Corbisiero).

Francia: 15 Maxime Médard, 14 Vincent Clerc, 13 Aurélien Rougerie (69' David Marty), 12 Maxime Mermoz, 11 Alexis Palisson, 10 Morgan Parra, 9 Dimitri Yachvili (54' Francois Trinh-Duc), 8 Imanol Harinordoquy (73' Luois Picamoles), 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (c), 5 Lionel Nallet, 4 Pascal Papé (65' Julien Pierre), 3 Nicolas Mas, 2 William Servat (55' Dimitri Szarzewski), 1 Jean-Baptiste Poux (55' Fabien Barcella).

Arbitri: Steve Walsh; Alain Rolland, George Clancy; Shaun Veldsman

Marcatori: 10' C.P. Yachvili(FRA), 15' C.P. Yachvili(FRA), 22' META Clerc(FRA), 30' META Médard(FRA), 55' META Flood(ING) Tr. Wilkinson(ING), 72' drop Trinh-Duc(FRA), 78' META Cueto(ING).

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Manifestazione Pro Vita. Gandolfini: vogliamo fermare legge su suicidio assistito

(ASI) «Stiamo facendo una grande battaglia per fermare la legge sul suicidio assistito. Ogni giorno stiamo cercando di far capire alla politica che una legge sul fine vita è disumana.

Bulegas, re di Misano: vince Gara 1 del WorldSBK mentre il suo futuro profuma di MotoGP

(ASI) MISANO – "Grazie a tutti, siete una figata". Ringrazia così i suoi tifosi il padrone di casa, Nicolò Bulega, che oggi a Misano, sale sul primo gradino del podio ...

Berlusconi, Gasparri: uomo di pace, dialogo e protagonismo internazionale

(ASI) “Per arrivare alla pace e a un dialogo concreto occorre energia interiore e una forte volontà, che poi si traducono in risultati concreti. Berlusconi lo dimostrò il 28 maggio 2002 a ...

Nuovo ingresso per Futuro Nazionale nel Triveneto: Valdegamberi accoglie Fausto Righetti

(ASI) Il Coordinatore degli Enti Locali del Triveneto di Futuro Nazionale, Stefano Valdegamberi, dà il benvenuto a Fausto Righetti, professionista di grande esperienza e figura profondamente radicata nel territorio veronese.

Nucleare, Santillo (M5S): come sul ponte il governo spara scadenza a caso per distrarre dai fallimenti 

(ASI)Roma – “Il ministro Pichetto Fratin preannuncia che avremo il nucleare nel 2033. Anno che si preannuncia come quello dei miracoli della propaganda del Governo Meloni.

Covid. Zaffini (FdI): Paradossale non si riaprano inchieste chiuse frettolosamente

{ASI) "Quanto sta emergendo in commissione d'inchiesta sul Covid è molto grave. Mentre l'Italia si confrontava con un'emergenza sanitaria, con dei lutti, mentre i cittadini venivano chiusi in casa, privati dei ...

WorldWCR, Roberta Ponziani si racconta a Misano: il sogno di una bambina oggi è realtà

(ASI) Misano - Nel circuito di Misano, in pieno clima SBK, questo fine settimana c'è anche Roberta Ponziani. La pilota abruzzese, protagonista del WorldWCR, arriva sul tracciato romagnolo forte di ...

Raz Degan è il digiuno consapevole: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes  

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, ...

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Roma, Mussolini-Maritato: “Tempo delle scelte e forza del noi”

(ASI) Roma - ​La forza di una squadra, la volontà di un collettivo, la speranza di una platea unita dallo stesso desiderio di voltare pagina. Questa è la preziosa miscela che ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113