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Rugby

D’IMPROVVISO LA FRANCIA CHE NON TI ASPETTI

Di Massimiliano Argenio 8 Ottobre 2011 – 00:00 4 min di lettura

(ASI) Nessuno avrebbe scommesso un centesimo sui galletti vista la pessima stagione da cui provengono. Per i galletti pessimo sei nazioni, dove sono stati battuti anche dagli azzurri, e brutto girone di qualificazione ai quarti dove oltre la prevedibile sconfitta contro gli All-Blacks i transalpini hanno perso malamente anche con Tonga.

Sulla carta i favoriti erano proprio gli inglesi, nei cinque precedenti avevano sempre battuto i francesi, e anche se contro Argentina e Scozia hanno un po’ sofferto, hanno vinto tutte le partite del proprio girone di qualificazione. Vedere oggi giocare la Francia è sembrato come se nel corso della competizione iridata i galletti abbiano fatto pretattica e si fossero nascosti, ma in realtà hanno lasciato da parte i dissapori dello spogliatoio ed hanno tirato fuori i loro reali valori rugbistici. Primo tempo bellissimo, giocato colpo su colpo, Francia precisa in tutte le fasi di gioco ma soprattutto recupera il suo gioco champagne oggi devastante per la difesa inglese soprattutto nel primo tempo. Inghilterra bravissima come nella sua tradizione a costruire gioco fase dopo fase e molto fisica ad inizio partita, ma poi inspiegabilmente va nel pallone e commette falli su falli, puntualmente pagati cari perché difronte hanno un certo Dimitri Yachvili che con il piede è quasi infallibile. La Francia gioca ottimamente anche in difesa, aggredendo i punti d’incontro, ma paga lo scotto dell’inferiorità di peso nelle mischie chiuse dove gli inglesi li surclassano anche tecnicamente. Ma a fare la partita ed a tenere il pallino del gioco è sempre la Francia, che realizza due meravigliose mete giocando alla mano, la prima rubando una touche inglese a meta campo ed aprendo la palla fino all’ala opposta, con una serie di passaggi ed una magia di Morgan Parrà, che permette a Vincent Clerc di incunearsi in una distratta difesa inglese e di realizzare la meta, la seconda sempre sullo stesso lato del campo in seguito ad uno spostamento velocissimo della palla da un raggruppamento  sui cinque metri palla al solito Clerc all’ala riciclo interno su Maxime Médard assoluto migliore in campo oggi e palla in meta per la seconda volta. La seconda meta francese fissa il risultato del primo tempo sul sedici a zero. Ripresa che vede la Francia in campo più tranquilla ma non distratta, e con l’Inghilterra che tenta il tutto per tutto per recuperare il punteggio. Molto equilibrato il primo quarto d’ora con le due difese molto impiegate, per la Francia è il solito Médard che prova a danzare nella difesa inglese, ma stavolta i tutti bianchi sono molto attenti, poi al quarto d’ ora l’Inghilterra tira fuori un po’ di orgoglio e dopo una azione costruita fase su fase, va in meta sfruttando l’unico buco nella difesa francese fino a quel momento, a realizzarlaBen Foden che si fa parzialmente perdonare il mostruoso errore difensivo sulla prima meta francese. La meta realizzata squassa un po’ l’equilibrio della gara, ma l’Inghilterra è troppo imprecisa e per la foga di recuperare commette molti errori che le fanno perdere molto terreno. Paradossalmente la meta risveglia anche la Francia, che invece di chiudersi a limitare la veemenza degli attacchi inglesi inizia ad aggredire la difesa dei tutti bianchi andando a giocare a lungo nei ventidue inglesi, giocano ottimamente i francesi ma la difesa inglese è diventata un muro invalicabile, allora a ristabilire un pò le distanze è un chirurgico drop del neo entrato Francois Trinh-Duc. A due minuti dalla fine l’Inghilterra va ancora in meta con Cueto e si porta ad una meta trasformata dal pareggio, ma la Francia non concederà più nulla agli inglesi, conquistando la semifinale dove si scontrerà con la rivelazione di questa competizione iridata, il giovanissimo Galles. Delusione per gli inglesi che si aspettavano certamente molto di più considerato che nelle ultime due edizioni sono arrivati sempre in finale vincendo il titolo iridato nel 2003. Bellissima la sfida che ci aspetta sabato prossimo, tra due formazioni che del bel gioco hanno fatto la loro caratteristica principale.

INGHILTERRA - FRANCIA 12-19

Sabato 8 ottobre, ore 9.30 - Eden Park, Auckland

Inghilterra: 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Manu Tuilagi, 12 Toby Flood, 11 Mark Cueto, 10 Jonny Wilkinson (65' Matt Banahan), 9 Ben Youngs (65' Richard Wigglesworth), 8 Nick Easter, 7 Lewis Moody (63' James Haskell), 6 Tom Croft (57' Courtney Lawes), 5 Tom Palmer, 4 Louis Deacon (50' Simon Shaw), 3 Dan Cole (63' Matt Stevens), 2 Steve Thompson (55' Dylan Hartley), 1 Matt Stevens (50' Alex Corbisiero).

Francia: 15 Maxime Médard, 14 Vincent Clerc, 13 Aurélien Rougerie (69' David Marty), 12 Maxime Mermoz, 11 Alexis Palisson, 10 Morgan Parra, 9 Dimitri Yachvili (54' Francois Trinh-Duc), 8 Imanol Harinordoquy (73' Luois Picamoles), 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (c), 5 Lionel Nallet, 4 Pascal Papé (65' Julien Pierre), 3 Nicolas Mas, 2 William Servat (55' Dimitri Szarzewski), 1 Jean-Baptiste Poux (55' Fabien Barcella).

Arbitri: Steve Walsh; Alain Rolland, George Clancy; Shaun Veldsman

Marcatori: 10' C.P. Yachvili(FRA), 15' C.P. Yachvili(FRA), 22' META Clerc(FRA), 30' META Médard(FRA), 55' META Flood(ING) Tr. Wilkinson(ING), 72' drop Trinh-Duc(FRA), 78' META Cueto(ING).

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