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Olimpiadi/Londra 2012. Pugilato "L'obiettivo si fa sempre più piccolo"

Roberto Sannipola Agenzia Stampa Italia

 



Commento tecnico del nostro inviato Roberto Sannipola




Vincenzo Mangiacapre vs. Iglesias Sotolongo.

Un match molto tecnico, che rende spettacolare la boxe, quella vera, non quella bruta. La noble art, per intenderci.
Cambi di guardia, facilità di boxe con entrambe le mani, schivate e repentini rientri, ecc. fanno godere il pubblico e noi, addetti ai lavori.
Ha vinto l'avversario, ci sta.
Onore e merito all'avversario.
Molto Bello l'incoraggiamento a Mangiacapre, al termine del match, da parte dei tecnici azzurri.
Si può anche perdere, ma dando il massimo e Vincenzo il massimo lo ha dato.
Poco più due due anni fa, Vincenzo stava quasi per lasciare il pugilato, oggi, 10 agosto 2012, vince il bronzo alle Olimpiadi di Londra.
Segnati questa data, Vincenzo, vedrai che sarà un ulteriore punto di inizio per una brillante carriera. Anche se io non ho visto tutti questi colpi messi a segno dal cubano, il nostro atleta ha portato molti colpi a vuoto e molti altri sui guantoni dell'avversario.
Ripeto, ci può stare. Godiamoci, insieme a Vincenzo, questo bronzo straordinario.

Clemente Russo sa che questa volta dovrà fare di più che non l'ultima volta per vincere il match.
L'avversario, mancino, essendo più alto, ha un allungo maggiore; ha meno potenza pero' (la sua categoria di provenienza è quella dei mediomassimi) e meno esperienza (e' molto giovane). La prima ripresa, di studio, si chiude a favore dell'avversario per un punto.
Nella seconda ripresa Russo viene addirittura contato due volte per un bel montante al fegato portato dal pugile azero.
La terza ripresa è una rimonta esaltante da parte di Russo che ricorda in parte quella che lo porto' a vincere l'oro ai Mondiali di Chicago. Clemente si fa chirurgo, nel senso che riesce a mettere a segno tutti i colpi che porta, senza rischiare molto. Non solo, li mette a segno con potenza, così da fiaccare il fisico, ma sopratutto il morale di Mammadov. Mammadov viene anche lui contato (anche se per la verità poco prima della combinazione di Russo, l'azero aveva richiesto l'intervento dell'arbitro per farsi aggiustare il caschetto). I due pugili vengono anche entrambi ammoniti per continui clinches (l'arbitro ha avuto il suo da fare), ma Russo continua per la sua strada fino a stravincere magistralmente la terza ripresa ed anche il match. Complimenti davvero. Ora per prendersi ciò che gli era sfuggito a Pechino deve fare ancora qualche cosa di più, nella speranza che Clemente si sia rodato definitivamente e si sia tarato sull'obiettivo che si fa sempre più vicino e, proprio per questo, sempre più piccolo. Ricordiamo la finale di Russo, domani Serse alle 23, 15, ora italiana, contro l'ucraino, Campione del mondo in carica, Olexandr Usyk.


Roberto Cammarelle vs. Magomedrasul Medhzidov

Roberto parte guardingo ed il match attraversa una prima ripresa di studio, nella quale è comunque il pugile azero a sopravanzare il nostro azzurro per 6 a 4.
Dall'angolo spronano il nostro pugile a trovare le energie per recuperare, cosa che avviene nella seconda ripresa, che si chiude con il vantaggio di Roberto per 6 a 4.
Perfetto parità quindi.
La terza ripresa mostra un Cammarelle più audace e con una maggiore intensità riesce ad aggiudicarsi il match (3 a 2 il parziale della terza ripresa) 13 a 12.
Il pugile azero scuote la testa al momento del verdetto manifestando il proprio dissenso, ma onestamente parlando, la terza ripresa è stato oggettivamente vinta del nostro campione.
Domenica pomeriggio Cammarelle se la vedrà con il pugile britannico Joshua, il quale ha già sconfitto il nostro Roberto agli ultimi Mondiali di Baku.
Si ripete la storia di Pechino, quando Cammarelle sfidò in finale proprio il pugile di casa, sperando che si ripeta anche lo stesso risultato finale.
Certo Joshua non è quel pugile cinese, è un pugile vigoroso, fresco, veloce e potente.
La preoccupazione è sapere in che condizione versa Cammarelle con la schiena, perché a vederlo sembra piuttosto legnoso sui movimenti.
In ogni caso, comunque andrà, non mi stancherò' mai di ripeterlo, Cammarelle è già entrato nella storia, quella vera e da un pezzo, e bisogna solo ammirarlo e ringraziarlo.

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