(ASI) PERUGIA - Due anni dopo la Supercoppa si colora nuovamente di gialloblu. Ovviamente modenese. È l'Azimut di Julio Velasco, tornato in Emilia dopo ben 12 anni, a trionfare nella due giorni del Pala Barton. L'ultimo ostacolo, abbattuto con il sacrificio, la determinazione e la volontà di superare i momenti difficili, è stata l'Itas Trentino, che si è confermato un ottimo complesso di squadra ma che non ha avuto la forza per completare la rimonta. Per il club della presidente Pedrini si tratta della quarta affermazione nella competizione.

I numeri Il contesto è equilibrato e questo trova conferma nelle cifre. Modena è riuscita ad avere la meglio seppur di poco in battuta (10 vs 9), mentre ai diretti rivali non è bastato far meglio a muro (12 vs 7), in ricezione (41 vs 40%) ed in attacco (49 vs 48%). Ha prevalso come già scritto in precedenza la volontà di superare l'avversario nei momenti topici della gara. Tra i singoli Ivan Zaytsev, capitano dei vincitori, si fa rimpiangere dai suoi ex tifosi con 25 punti, mentre sull'altro fronte non basta la prova maiuscola di Aaron Russell. MVP della manifestazione il neo regista americano di Modena Micah Christenson, abile a distribuire il gioco nella maniera migliore e a mettere qualche punto pesante.

La partita Si comincia alle 18 precise con gli schieramenti base e con le due squadre che viaggiano gomito a gomito. È Trento a piazzare il primo break (17-14), subito annullato da Modena, che poi risponderà con un contro break (22-19). È Zaytsev a mettere a segno il punto che regala alla sua squadra il primo vantaggio della gara.

Anche nella seconda frazione di gara l'avvio è equilibrato poi sono gli aces a fare la differenza: ne mette a segno due pesanti Bednorz, consentendo ai canarini di abbozzare una prima fuga (6-10). Molto importante anche quello di Christenson, che rende la partita ampiamente gestibile (6-13); completano l'opera gli scatenati Urnaut e Holt (sua la pipe del conclusivo 19-25).

Trento, con le spalle al muro, è chiamata ad una reazione convincente. Lorenzetti riesce a toccare le corde giuste e i settentrionali tornano in campo trasformati. Lisinac e Russell sono scatenati (12-6) e la ricezione ospite va a corto di fiato. Soltanto Kaliberda e Zaytsev ci provano (14-10) ma è troppo tardi. La stoccata che riapre la contesa è di Kovacevic (25-16).

Quarto set: Kovacevic innesta subito le marce alte (11-8), ma Mazzone ed un ace di Holt annullano il divario (11-11). Trento è determinata a mettere un altro mattoncino sulla rimonta: Lisinac alza il muro (14-12) e Giannelli fa centro dai nove metri (15-12). Modena appare come stordita e non riesce a reagire. L'attacco terminato out da parte di Holt rimanda la sfida al tie break.

Qui entra in gioco Velasco, che invoca la famosa garra sudamericana. Vince infatti chi è più determinato: è proprio Modena ad esserlo, con uno Zar che veste i panni del trascinatore. Suo infatti il punto della vittoria: 8-15 e Modena può tornare a gioire.

AZIMUT LEO SHOES MODENA-ITAS TRENTINO 3-2 (25-23, 25-19, 16-25, 18-25, 15-8)

AZIMUT LEO SHOES: Urnaut 10, Anzani 5, Zaytsev 25, Bednorz 11, Holt 10, Christenson 6, Rossini (L); Mazzone 2, Kaliberda 3, Pierotti. N.e. Benvenuti, Van Der Ent, Pinali, Keemink All. Julio Velasco.

ITAS TRENTINO: Kovacevic 14, Lisinac 10, Vettori 12, Russell 21, Candellaro 7, Giannelli 7,Grebennikov (L); Van Garderen 2, Nelli, Cavuto, Codarin. N.e. Daldello, De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.

ARBITRI: Goitre di Torino e Simbari di Milano.

DURATA SET: 32’, 25’, 25’, 25’, 17’; tot. 2h e 4.

NOTE: 4.050 spettatori, incasso 64.000 euro. Azimut Leo Shoes: 7 muri, 10 ace, 18 errori in battuta, 7 errori azione, 48% in attacco, 40% (27%) in ricezione. Itas Trentino: 12 muri, 9 ace, 16 errori in battuta, 8 errori azione, 49% in attacco, 41% (25%) in ricezione.

Enrico Fanelli - Agenzia Stampa Italia

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