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(ASI) PERUGIA - Il 2013 è stato l’anno zero per il movimento del sitting volley, sia a livello nazionale che regionale. Ora i frutti del lavoro iniziano ad essere visibili e la presentazione del libro scritto dal professor Luigi Bertini, allenatore, docente universitario, e coordinatore tecnico nazionale della disciplina paralimpica è già un traguardo e al tempo stesso un punto da cui partire.

La presentazione ufficiale del volume si è svolta sabato 15 febbraio 2014 presso la sede del Comitato Regionale e Provinciale di Perugia della Fipav, alla presenza dei massimi gradi della pallavolo e dello sport regionale, delle istituzioni, insieme ad una platea di insegnanti, allenatori e dirigenti.

Come una dispensa diventa un libro. “Il libro “Sitting volleyball” (titolo con una chiara aspirazione internazionale, così infatti si definisce la disciplina fuori dai nostri confini, ndr) nasce in realtà da un lungo lavoro di elaborazione personale e professionale  - spiega Luigi Bertini -, prima verso il mondo della disabilità in generale e poi nello specifico verso il sitting volley”. “Caratteristica fondamentale della guida è che non vuole partire spiegando la tecnica di allenamento e gioco - commenta l’autore -, ma vuole insegnare un metodo didattico di approccio alla disabilità”. Il volume, edito da Calzetti Mariucci, si compone di nove capitoli (120 pag.) e include illustrazioni e informazioni utili per conoscere a fondo la disciplina. “Ho fatto arrivare tutti i libri esistenti sulla materia - dice ancora Bertini -, e dalle mie ricerche ho voluto creare un testo base rivolto agli insegnanti della scuola e agli allenatori”.

Il libro fa parte della collana “Le guide della pallavolo” autorizzate dalla Federazione nazionale e fa da corredo a una serie d’iniziative che dallo scorso anno stanno portando a far conoscere il sitting volley in tutta Italia. “Sono momenti di informazione che sto compiendo in giro per il paese come coordinatore tecnico nazionale - conclude Bertini -, non si tratta di corsi veri e propri, ma devo dire che la risposta da parte degli insegnanti, allenatori e dirigenti è molto positiva, sono tutti molto motivati”.

Il correttore di bozze. “Questo volume - esordisce Benito Montesi, responsabile nazionale della disciplina - l’abbiamo corretto insieme in una stanza di Polonia durante gli ultimi campionati europei”. “Quello che si sta facendo è un’operazione culturale - continua -, per creare un movimento che faciliti l’accesso allo sport ai disabili perché giocando tutti seduti a terra si comprende il valore integrativo di questa disciplina”.

Cosa si fa in Umbria. L’attenzione regionale verso il sitting volley è alta, erano infatti presenti alla presentazione tutti gli altri membri della pattuglia promotrice del nuovo sport, fra cui i presidenti regionale e provinciale della Fipav, Giuseppe Lomurno e Luigi Tardioli e il presidente regionale del Comitato paralimpico regionale Francesco Emanuele. A loro si è recentemente aggiunta Antonella Piccotti, insegnante e referente regionale Fipav per il sitting volley, fondamentale per la funzione di coinvolgimento delle scuole nell’attività di promozione della disciplina come sport integrato.“Sono molto orgoglioso del fatto che il seme di questa nuova avventura sportiva sia stato messo in Umbria, insieme al Cip e Benito Montesi, abbiamo creduto in questa strada e stiamo vedendone i risultati che hanno un valore sportivo ma anche sociale”- ha dichiarato il presidente regionale Fipav Lomurno. Sulla stessa scia il saluto del presidente provinciale Luigi Tardioli: “E’ fondamentale l’unione del mondo sportivo con quello della scuola per dare anche un valore d’integrazione alla promozione della disciplina”. Integrazione fa rima con dignità, un concetto molto caro al presidente del Cip Emanuele: “Vorrei che le attività del comitato fossero conosciute di più per dare pari dignità a chi fa sport e ho creduto in questo progetto perché diventasse un esempio, ma guardando al futuro già stiamo organizzandoci per promuovere la palla a mano in carrozzina”. Apprezzamenti alla volontà dei promotori del sitting volley è arrivata anche dal presidente del Coni regionale Domenico Ignozza, che ha ricordato come ogni nuova esperienza è un arricchimento per il mondo dello sport, e dall’Assessore allo sport del Comune di Perugia Ilio Liberati che ha sottolineato anche il valore encomiabile del volontariato sportivo per il mantenimento e sviluppo delle attività.

Il futuro. L’impegno quotidiano di Antonella Piccotti insegna che: “Serve partire da quello che abbiamo già realizzato, cioè due giorni di esibizione insieme a delle squadre di Prato, e delle giornate di formazione, finora quattro, con insegnanti di educazione fisica e di sostegno, ma stiamo già organizzando con l’Ufficio Scolastico Regionale una serie di attività per le scuole”. E’ anche vero però che quando si investono tante energie in un progetto, viene spontaneo guardare al futuro con ottimismo e se Benito Montesi si lascia sfuggire un “Presto convocheremo le nazionali di sitting volley”, allora è lecito augurarsi di vedere alle prossime Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016 una delegazione azzurra di sitting volley.

 

 

Chiara Scardazza - Agenzia Stampa Italia

 

Tavolo con Ilio Liberati, Antonella Piccotti, Giuseppe Lomurno e Luigi Bertini

 

 

Assessore Liberati e Luigi Bertini

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