Giovedì, 24 Settembre 2026
ASI Notizie
Biologico, Confeuro: “Bene marchio italiano, ora più risorse e sostegno nella Pac” Biologico, Confeuro: “Bene marchio italiano, ora più risorse e sostegno nella Pac” L'ampliamento della cooperazione economica tra Cina e USA favorisce la certezza e la stabilità dell’economia mondiale DDL Nucleare, Confindustria: svolta storica per il futuro del Paese Nucleare: Pichetto, via libera a DDL delega passo verso il futuro, è tecnologia vincente per la sicurezza energetica Pensioni, Pace(Pd Marino): “Preoccupati per stime. E governo Meloni non fa nulla” Militante di Gioventù Nazionale aggredito da un gruppo di giovani di un centro sociale romano Eurobarometro, Confeuro: “Centralità agricoltura. Ora Pac forte che unisca Ue” Convegno: Alla scoperta del Kirghizistan Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Quartieri che cambiano, persone che restano” Fine vita. Pro Vita: la Lega in Piemonte tradisce i suoi elettori. Cirio fermi la deriva Biologico, Confeuro: “Bene marchio italiano, ora più risorse e sostegno nella Pac” Biologico, Confeuro: “Bene marchio italiano, ora più risorse e sostegno nella Pac” L'ampliamento della cooperazione economica tra Cina e USA favorisce la certezza e la stabilità dell’economia mondiale DDL Nucleare, Confindustria: svolta storica per il futuro del Paese Nucleare: Pichetto, via libera a DDL delega passo verso il futuro, è tecnologia vincente per la sicurezza energetica Pensioni, Pace(Pd Marino): “Preoccupati per stime. E governo Meloni non fa nulla” Militante di Gioventù Nazionale aggredito da un gruppo di giovani di un centro sociale romano Eurobarometro, Confeuro: “Centralità agricoltura. Ora Pac forte che unisca Ue” Convegno: Alla scoperta del Kirghizistan Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Quartieri che cambiano, persone che restano” Fine vita. Pro Vita: la Lega in Piemonte tradisce i suoi elettori. Cirio fermi la deriva
Pallavolo

Da dietro i nove metri – Speciale Play Off - Presentazione della finale e Gara 4 delle semifinali Linkem Cup

Di Chiara Scardazza 18 Aprile 2013 – 08:44 3 min di lettura
(ASI) Lo scudetto del 68° campionato di Serie A1 maschile se lo contenderanno l’Itas Diatec Trentino e la Copra Elior Piacenza, così è stato deciso dalla gara-4 di semifinale nella quale i ragazzi di Luca Monti hanno sconfitto la Lube Banca Marche Macerata (3-1), approdando ad una meritata finale play off.

I precedenti. Dalla stagione 2007/2008, anno della prima sfida scudetto fra Trento e Piacenza, questa è la terza occasione in cui le due formazioni si affrontano per cucirsi sul petto il tricolore. Il conto delle vittorie è pari, infatti, nel 2008 la squadra trentina già allenata da Radostin Stoytchev conquistò il primo scudetto della sua storia, imponendosi sull’allora Copra Nordmeccanica vincendo la serie con due gare su tre (3-0; 2-3; 3-0). Replica l’anno successivo, stagione 2008-2009, ma a imporsi in gara 5 fu Piacenza che strappò lo scudetto all’Itas proprio al Pala Trento.

Rispetto alle stagioni passate alcuni giocatori di entrambe le squadre vestono ancora gli stessi colori: Hristo Zlatanov è alla corte della Copra dal 2003, mentre Matey Kaziyski e Emanuele Birarelli fanno parte dell’Itas dalla stagione 2007-2008, il libero Andrea Bari dal 2005.

La finale. La serie per la Linkem Cup inizierà giovedì 25 aprile (ore 17:30, diretta su Rai Sport 1) a Trento, con l’Itas potrà contare sul fattore campo disputando fra le mura amiche le gare che potrebbero assegnare lo scudetto, cioè gara 3 e gara 5. Va ricordato che, se fino alle semifinali le squadre con miglior posto dopo la regular season partivano con una partita già all’attivo, dalla finale il conto si azzera. Inoltre, come già sperimentato nelle Final Four di Coppa Italia e nelle semifinali di questo campionato, l’arbitro e le squadre potranno contare sull’ausilio del video check, per tale ragione non saranno presenti gli arbitri di linea.

 

Copra Elior Piacenza – Lube Banca Marche Macerata 3-1 (26-28; 25-22; 25-23; 25-15)

Senza guardare ai numeri verrebbe da dire che Piacenza era più motivata di Macerata e più determinata nella conquista della finale che manca al pubblico del Pala Banca dal 2009, anno che culminò con la vittoria dello scudetto. Se nel primo set la Lube ha cercato di tenere alto l’orgoglio, poi non c’è stata storia e l’ultimo parziale racconta di una partita che non è stata, con i campioni d’Italia spreconi e arrendevoli di fronte al muro di Piacenza e impreparati a rispondere alle bordate che Holt, Simon e Fei scagliavano dai nove metri. Tutti in doppia cifra gli attaccanti di Piacenza che guidati in regia da Luciano De Cecco, nazionalità argentina ma con l’estro di un brasiliano, producono un 51% in attacco con picchi di Holt (75%) e Simon (63%). L’ingresso effettivo in rosa del centrale cubano ha spostato gli equilibri della squadra, rendendola nei fatti una delle formazioni più temibili della stagione, e se accanto alla muscolosità dirompente di Simon – ieri sera MVP con 14 punti, 5 in attacco, 5 ace e 4 muri -, aggiungi la classe e l’esperienza di Papi, Fei e Zlatanov il gioco è fatto. Anche in gara 4 si è messo in luce l’opposto Luca Vettori che con la spavalderia tipica dei giovani si è preso qualche bella soddisfazione personale perforando il muro di Podraskanin e Savani, non certo due qualsiasi.

È buio pesto invece in casa Lube, una stagione condizionata certo dai ripetuti infortuni, ma che lascia il segno. Sconfitti in Coppa Italia da Trento, fuori dalla Champions contro Cuneo, una serie play off non brillante, e l’impressione che ci sia qualcosa da sistemare. Venticinque errori al servizio, 45% in attacco – solo Zaytsev realizza 16 punti commettendo comunque 5 errori, e appena cinque muri, sono i numeri di una gara 4 terminata proprio con un errore di Podraskanin dai nove metri (25-15).

TABELLINO

Copra Elior Piacenza – Lube Banca Marche Macerata 3-1 (26-28; 25-22; 25-23; 25-15)

Copra Elior Piacenza: De Cecco 3, Fei 12, Simon 14, Holt 10, Zlatanov 10, Papi 10, Marra (L), Tencati, Maruotti 1, Vettori 3, n.e. Ogurcak, Latelli (L). All. Monti

Lube Macerata: Travica 1, Zaytsev 16, Stankovic 10, Podrascanin 8, Savani 6, Parodi 8, Henno (L), Monopoli, Kooy 3, Starovic , Pajenk ,Lampariello. All. Giuliani

Le Cifre:

Durata set: I 33’; II 29’ ; III 36’; IV 25’

Copra: bs 21, ace 7, muri 9, ricezione 44%, 27% ric prf, attacco 51%
Lube: bs 25, ace 7, muri 5, ricezione 51%, 34% ric. prf, attacco 42%

ARBITRI: La Micela – Boris

 

Chiara Scardazza – Agenzia Stampa Italia

 

 

 

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.