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(ASI) La stagione calcistica 2012/13 si conclude regalando alla Lazio una vittoria memorabile, da ascrivere con orgoglio nella propria storia. Battendo infatti la Roma per un gol a zero, la squadra biancoceleste si aggiudica Coppa Italia (la sesta in bacheca), derby, qualificazione alla prossima Europa League e possibilità di contendere alla Juventus, ad agosto, la Supercoppa italiana. Per i giallorossi, al contrario, si tratta dell’epilogo più triste di due stagioni segnate da insuccessi e relative polemiche.

 

La partita non ha soddisfatto gli esteti del calcio. La squadra di Petkovic si è aggiudicata l’ambita posta in palio senza dominare gli avversari, bensì dimostrando di essere una squadra, di possedere cioè un impianto di gioco e dei nervi saldi. Doti che alla Roma mancano. I giocatori di Andreazzoli sono apparsi come undici solisti incapaci di sviluppare un’idea di calcio collettiva e di costruire azioni di gioco che fossero pericolose per gli avversari. Il portiere laziale Marchetti ha sporcato i guanti soltanto per intercettare qualche velleitario tiro dalla distanza.

E pensare che al pronti-via, dimostrando un’intraprendenza forse inattesa, l’undici giallorosso pareva volesse smentire le critiche delle settimane scorse. Un tonico Marquinho riusciva a guadagnare un fallo e l’ammonizione del perno laziale Ledesma. Poco dopo capitava però al duo Lulic-Klose la prima occasione da rete della gara, conclusa da quest’ultimo sull’esterno. Il primo tempo proseguiva dunque all’insegna di un soporifero atteggiamento accorto da parte di entrambe le squadre, scalfito soltanto da qualche improvviso (e casuale) sussulto. Per la Roma, Bradley calciava debolmente al lato una palla interessante capitatagli al limite dell’area, mentre Destro, allo scadere, con un colpo di testa a portiere battuto spediva alto sopra la traversa.

Ad inizio ripresa, squadre invariate. E anche i ritmi di gioco. Una Lazio guardinga sapeva rendere inconsistenti le iniziative offensive di Totti e compagni. La prima vera emozione capitava proprio ai biancocelesti, al 18’, grazie a un cross mancino di Hernanes che, attraversata tutta l’area avversaria, Klose non intercettava per un soffio. Nei minuti successivi la Roma non riusciva a capitalizzare un paio di situazioni di superiorità numerica e veniva punita. Al 25’ il solito Hernanes spingeva sulla destra e crossava al centro, Lobont smanacciava male sui piedi di uno smarcato Lulic, che depositava in rete. Appena un minuto dopo il vantaggio laziale, una punizione apparentemente innocua di Totti rischiava di trasformarsi in gol per via di una disattenzione di Marchetti. Dopo di che, il nulla. La Lazio amministrava il risultato in ragione di una Roma nervosa e sulle gambe. La girandola di sostituzioni, di perdite di tempo varie e di falli tattici conducevano la gara verso il triplice fischio di un diligente arbitro Orsato.

Tripudio biancoceleste, con questa vittoria la Lazio cancella i dubbi di una stagione opaca. Delusione romanista, accresciuta dai dubbi sulle scelte future della dirigenza in merito a una squadra che si appresta ad essere rifondata per il terzo anno di fila.

Prima della gara, gli spalti dell’Olimpico hanno concesso il solito spettacolo di striscioni e scenografie. In Curva Nord è apparso un telone con raffigurazioni che richiamano all’antica Roma. La Sud ha dapprima esposto un eloquente striscione circa le ragioni dell’assenza di coreografia e si è poi esibita in una fitta “fumogenata” giallorossa. Resa di ancor maggiore impatto grazie alla scritta “il cielo si oscurò con i colori di Roma”.


ROMA (4-2-3-1)
: 1 Lobont; 3 Marquinhos, 5 Castan, 29 Burdisso, 42 Balzaretti (dal 30'st Osvaldo); 16 De Rossi, 4 Bradley; 8 Lamela, 10 Totti, 7 Marquinho (dal 37'st Dodò); 22 Destro.
A DISP. Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Piris, Taddei, Florenzi, Perrotta, Tachtsidis, Pjanic, Lopez.
All.: Andreazzoli.

LAZIO (4-1-4-1): 22 Marchetti; 29 Konko, 20 Biava, 27 Cana, 26 Radu; 24 Ledesma (dal 7'st 6 Mauri); 87 Candreva, 23 Onazi, 8 Hernanes, 19 Lulic; 11 Klose.
A disp.: 1 Bizzarri, 2 Ciani, 33 Stankevicius, 3 Dias, 17 Pereirinha, 15 Gonzalez, 7 Ederson, 25 Rozzi, 99 Floccari, 18 Kozak. All.: Petkovic.

 

ARBITRO: Orsato di Schio.
ASSISTENTI: Di Liberatore e Tonolini.
IV UOMO: Mazzoleni.
ASSISTENTI DI PORTA: Damato e Banti

 

Federico Cenci – Agenzia Stampa Italia


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