×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Qualunque forestiero che si avventuri a Roma, in questi giorni, avvertirà un clima surreale. La primavera indugia a farsi largo tra i Sette Colli, il cielo è prevalentemente grigio e la temperatura freddina. Uno scenario che evoca l’autunno, benché sia fine maggio.

Non è però il prolungato letargo della mitezza primaverile a colpire di più, piuttosto l’atmosfera di tensione tipica di un’attesa concitata. Se a scaldare gli animi dei romani non ci pensa il sole, ecco subentrare un evento di quelli destinati a segnare la storia calcistica della Capitale. L’aria che aleggia sull’Urbe è pesante, si taglia a fette, neanche l’anomala tramontana che spira in queste serate riesce minimamente a scuoterla. È alle porte, del resto, il 26 maggio, data che ogni tifoso di Roma e Lazio ha segnato da tempo sul proprio calendario. Fin dal giorno in cui si è appreso che le due squadre capitoline si sarebbero affrontate per contendersi la Coppa Italia.

Una partita da dentro o fuori. Una posta in palio altissima, che racchiude il trofeo, la qualificazione alla prossima Europa League, il riscatto dopo una stagione mediocre, la supremazia cittadina. Un evento unico nella storia del calcio italiano. Che diventa raro se si estende la ricerca storica oltre il Raccordo. In passato è capitato già due volte, infatti, che una stracittadina corrispondesse alla finale del torneo nazionale. Nel lontano 1938 il palcoscenico fu lo Stadio Filadelfia di Torino, dove la Juventus si impose sugli eterni rivali granata per 3-1 e alzò la coppa. Qualche decennio più tardi, nel 1977, i riflettori si spostarono sul Meazza di Milano, per illuminare le due reti che permisero al Milan di sconfiggere l’Inter ed aggiudicarsi la 30esima edizione del trofeo.

Oggi tuttavia è diverso. Quelli erano altri tempi: le gesta dei giocatori non catturavano così tanto le preoccupazioni della gente, il calcio non era ancora diventato l’odierno ricettacolo di tensioni collettive. Soprattutto, erano altre le città protagoniste della finale. Roma, con la sua pletora di radio che quotidianamente si fanno portavoce - ampliandole sino all’eccesso - delle aspettative e delle ansie dei tifosi, rappresenta un luogo simbolo, in Europa occidentale, dell’esasperazione del tifo. E il derby, da queste parti, mette da sempre a dura prova le coronarie degli accesi sostenitori romani.

Esasperazione che durante questa settimana, in casa romanista, ha raggiunto picchi molto alti. Come se l’attesa di domenica non bastasse. La società, nella persona del presidente americano James Pallotta, ha deciso, inopinatamente, di presentare il nuovo stemma della squadra a pochi giorni da questo storico derby. L’innovazione ha mietuto però ben pochi consensi. Gran parte dei tifosi romanisti reputa l’eliminazione dell’acronimo ASR come un vero e proprio oltraggio. La contestazione, partita dai social network, si è fatta rovente come forse mai era successo in questi due anni di gestione americana, pur segnati da deludenti risultati della squadra. C’è da credere che prossimamente i tifosi giallorossi non mancheranno di manifestare ancora il proprio attaccamento al simbolo appena accantonato dalla proprietà.

Ma a poche ore dal calcio d’inizio, le attenzioni dei sostenitori della Lupa si stanno catalizzando verso un solo obiettivo. La speranza è che la delusione per il nuovo stemma venga rinfrancata dalla conquista della decima Coppa Italia della storia romanista. Un traguardo che segnerebbe un record nazionale, viepiù suggestivo se conquistato a scapito dei rivali laziali.

Questi ultimi, per volere del presidente Claudio Lotito, hanno preparato il derby fuggendo dal trambusto romano verso un meno rumoroso e finora propiziatorio per i colori biancocelesti luogo: la cittadina di Norcia. I tifosi dell’Aquila confidano nella voglia di rivalsa dei propri giocatori, che hanno concluso il campionato finendo alle spalle della Roma.

Il derby capitolino, dunque, riconsegna alla Coppa Italia quel prestigio che qualche esterofilo, ossessionato dal provincialismo italiano, ha voluto misconoscerle negli ultimi anni. Per la squadra che la alzerà al cielo e per i suoi tifosi, domenica sera, quella elegante coppa assumerà il valore di un calice pieno di dolcissima mistura. Dinnanzi ai vincitori si apriranno le porte della gloria calcistica. Gli sconfitti, invece, dovranno sopportare mesi grigi come quest’atipico cielo sopra Roma. Per loro, la primavera tarderà molto a lungo ad arrivare.

Federico Cenci – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Malagò, prima scelta forte: Roberto Mancini CT nazionale

Malagò, prima scelta forte: Roberto Mancini CT nazionale

Alla Trattoria 'Al28' la Sala della musica, ricordando Pino Daniele e la canzone classica napoletana

(ASI) C'è un posto nel cuore di Napoli, esattamente nel cosiddetto Decumano del mare nella storica Via Donna Albina che conserva alla memoria storica e musicale il palazzo dove è cresciuto ...

Lavoro, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Stranieri forza invisibile che muove Italia”

(ASI) “L’Italia sta attraversando una fase demografica complessa: la popolazione diminuisce, l’età media cresce e il ricambio generazionale non basta a sostenere la domanda di lavoro. In questo ...

Tolkien e Rowling tra i libri più costosi al mondo

(ASI) Stati Uniti d’America – Collezionare libri è una passione universale, che coinvolge milioni di appassionati in tutto il mondo. C’è chi colleziona acquistando nei mercatini dell’antiquariato, nelle fiere, di ...

Agroalimentare, Confeuro: "Regolamento Ue passo in avanti ma restano dubbi"

(ASI) "Confeuro esprime apprezzamento per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del Regolamento (UE) 2026/1739, che rappresenta un passaggio significativo nel percorso di riequilibrio del valore lungo la filiera agroalimentare. ...

Trasporti: Misiani-Casu (PD): governo ha creato incertezza, Salvini mantenga impegni presi con sindacati

(ASI) "Sulla gara per gli Intercity il governo sta accumulando ritardi e promesse non mantenute. Il risultato è un'incertezza che pesa su un servizio pubblico essenziale, su migliaia di lavoratrici e ...

Sanità, Melchiorre (FDI): con il Governo Meloni in nove mesi si firma un ulteriore CCNL per gli oltre 590mila lavoratori della sanità pubblica

(ASI) "La sottoscrizione dell'ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Sanità 2025-2027 rappresenta un risultato di grande valore per i 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale, tra infermieri, professionisti ...

Terrorismo, M5S: solidarieta' a nordio, nessuno spazio per odio e violenza

(ASI) ROMA,   - "Al ministro della Giustizia Nordio porgiamo la nostra solidarietà per la scritta dal linguaggio terroristico comparsa nelle scorse ore a Roma. Esprimiamo il nostro sdegno ...

Pesca: Coldiretti, scatta il fermo in adriatico. Stop all'attività a strascico fino a fine settembre da Trieste ad Ancona

(ASI) Scatta il fermo pesca in Adriatico con il blocco delle attività a strascico da Trieste ad Ancona a partire da venerdì 31 luglio. A darne notizie è Coldiretti Pesca sottolineando che ...

Stretta sui migranti, Prisco: "firmato il protocollo tra Prefettura e Guardia di finanza: verranno intensificati i controlli"

(ASI) "Il protocollo d'intesa, sottoscritto tra la Prefettura di Perugia e il Comando provinciale della Guardia di Finanza, rappresenta un passo importante e un modello operativo per rafforzare i controlli ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113