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(ASI L’ultima del 2012 per la Juve. E Conte e i suoi riaffrontano il Cagliari affrontato qualche settimana fa, ma rivoluzionato e che ritrova i suoi titolari Nainggolan, Astori, Sau, Agazzi a differenza della sfida di Coppa Italia vinta dai bianconeri vinta con sufficienza per 1 a 0 con rete di Giovinco. Conte mette tutti i titolarissimi a parte Caceres che deve sostituire il purtroppo infortunato per diverso tempo Chiellini e viene riproposto Quagliarella con Vucinic in panca. A causa dell’inagibilità del campo la partita viene giocato nel neutro di Parma, dove la scorsa settimana i sardi sono stati sconfitti dai ducali.

Avvio molto buono del Cagliari che si propone davanti diverse volte. Pian piano la Juve sala Marchisio sfodera una bomba che impatta su un difensore cagliaritano e poi si rende pericoloso Pirlo con uno stop meraviglioso, tempestivo Nainggolan. La Juve prende il pallino del gioco e Pisano anticipa provvidenzialmente Quagliarella, che s’involava a rete. Al 15’ Vidal interviene cade Sau, sembrava arrivare l’ammonizione per simulazione e invece c’è il rigore per il Cagliari su segnalazione dell’arbitro di porta Orsato. Pinilla trasforma e Cagliari sorprendentemente in vantaggio. Lichsteiner nella reazione rabbiosa si divora il pareggio servito da una delle poche palle buone di Asamoah. Al 20’ Giovinco e Lichsteiner provano a sfondare, ma Agazzi intuisce tutto. Ammonito l’ex Ariaudo. Cagliari molto ben ordinato e sembra aver annullato il trand delle ultime quattro sconfitte consecutive e che s’impone sulla Juve. L’arbitro Damato molto indeciso e ammonisce Vidal per proteste. La Juve è imbrigliata, non riesce a sfondare ed è imprecisa negli ultimi venti metri. La partita s’innervosisce ammonito Murru. Giovinco e Quagliarella provano giocate difficili, ma non centrano nemmeno il bersaglio. Male Asamoah e sottotono Lichsteiner. Ammonito pure Astori, eccellente che sovrasta e azzera Quagliarella. Nel finale la Juve prova ad alzare i ritmi, ma non sfonda. Brutta Juve e Cagliari meritatamente in vantaggio, che capitalizza al massimo e fa buona guardia. L’appagamento appanna i bianconeri, confusi, svogliati, impalpabile in attacco, farraginosi, che si avviano verso la terza sconfitta, con la premonizione negativa del goal preso su rigore con Inter e Milan furono determinanti e Pinilla cerca di emulare Milito e Robinho.

Nessun cambio e Vucinic ancora ai box.  Prima occasione dopo 30 secondi per il Cagliari con contatto Pinilla-Buffon. Astori anticipa nel contropiede Quagliarella. Marchisio prova la conclusione di contro balzo, ma Agazzi blocca con sicurezza la palla insidiosa. Pinilla mette i brividi a Buffon con una conclusione da fuori area di poco alta. Astori è incredibile e mura Quagliarella azzerandolo. Dopo un pericoloso tentativo falloso di Murru, Pulga lo toglie per Perico. Ammonito l’irrquieto Lichsteiner. Il Cagliari si trincera benissimo e con Ekdal e Nainggolan arpiona molti palloni. Aumentano gli ammoniti e tocca pure a Dessena e Pisano. La Juve mette pressione, ma non riesce ad arrivare a una conclusione pericolosa. Al 59’ Sau con un piattone tenta il raddoppio, ma Buffon si supera. Entra l’ex Matri per un’insperata rinascita per il deludentissimo Quagliarella.  Nuovo cambio Juve: l’insufficiente Caceres e dentro Padoin con Lichsteiner a terzo difensore. Azione incredibile e che fa sussultare la Juve: da angolo Bonucci prende il palo, Matri a colpo sicuro miracolo di Agazzi e Asamoah spinge fuori, spinto probabilmente e Juve che invoca il rigore. Cagliari graziato dalla sorte, ma si spaventa, la tensione si alza e viene espulso l’eccellente Astori per un fallaccio su Giovinco. Pulga corre ai ripari, fuori dunque Sau e Del Fabro. Altra grossa occasione della Juve e Padoin d’un soffio non centra il bersaglio, servito benissimo da Vidal. Giovinco s’inserisce in area e il nuovo entrato Del Fabro lo atterra. Rigore per la Juve e Vidal sbaglia malissimo, mandando fuori. Conte prova l’ultimo jolly: Vucinic per  Lichsteiner. Per la Juve si complica tutto e gli non va bene nulla. Ma quando c’è il genio di Vucinic  tutto può succedere colpisce, Agazzi respinge e tap in  decisivo di Matri che pareggia al 75’. Nené sostiutuisce Pinilla. Matri si esalta e respinge Agazzi. Problemi di crampi per Ekdal, che non può uscire, essendo i cambi esauriti. Conte che urla come un forsennato e si rivede la vera Juve.  Vucinic in tre occasioni in due non centra la porta nell’ultima debole, ma crea il panico tra i sardi. Agazzi fa un autentico miracolo su conclusione ravvicinatissima di Asamoah, che salva incredibilmente il risultato. E’ uno show Juve, che però non riesce a dare il ko definitivo. Sei minuti di recupero. E con una serie di rimpalli Matri trova il raddoppio per l’euforia Juve.  Giovinco e Vucinic poi confezionano il terzo sigillo e partita chiusa.

Partita incredibile. Primo tempo brutto con Juve in svantaggio. Poi la strigliata di Conte funziona e con Matri prende vivacità. Ma quando al 60’ Vidal sbaglia il rigore, sembrava tutto compromesso, ma con l’inserimento di Vucinic ha trovato il pari. Cagliari che si salva varie volte con Agazzi, ma nel lungo recupero Matri trova il raddoppio e Vucinic completa la prodezza.  Cagliari ottimo, che fine al 91’ era sul pari e alla fine è stato sfortunato con l’espulsione di Astori (giusta) ed Ekdal a mezzo servizio per crampi. Si chiude con il botto il 2012 della Juve che da una terribile  sconfitta, trasforma una bellissima partita spronata da un Conte, il vero vincitore e dodicesimo uomo in campo. Vacanze meritate e grande prova di carattere della Juve che prende il volo e Conte che supera Capello 44 contro 42 punti..

Daniele Corvi – Agenzia Stampa Italia

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