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(ASI) Tutto in una notte. Dopo i due anni da incubo il popolo juventino sogna di andare nell’Europa che conta e giocarsi il tutto per tutto nelle fasi finali della Champion league ma tra il sogno e la realtà c’è lo Shakthar Donetks già qualificato.

Tre risultati con tre sorti differenti: la sconfitta elimina la Juve dalla Champion, il pareggio la qualifica al secondo posto, la vittoria le darebbe la leadership del girone E. Ombre di biscotti, il Chelsea spera, spinto e sostenuto da Abramovic, amico del miliardario proprietario dello Shakhtar, ma la Juve deve fare la sua partita. Tutti i titolarissimi della Juve a parte lo squalificato Marchisio, sostituito dal giovane Pogba, recuperato Chiellini, Lichsteiner sulla destra, davanti Vucinic e Giovinco.  Nella bellissima Dombass Arena in festa per celebrare i suoi beniamini, che si preparano alla ausa invernale e con in tasca la qualificazione e il primato in campionato con 17 vittorie su 18 e imbattuto in Europa in casa da sedici turni consecutivi, battuti solo dal Barcellona.

Avvio difficile per la Juve con lo Shakhtar che si avvicina più volte in area e pericolosamente per un errore di Barzagli. Ammonito al 7’ Vidal per una trattenuta su William. Partita simile a quella di andata con gli ucraini che spingono e che qualche volta che si sbilancia. Primo affaccio bianconero sull’asse Giovinco-Vucinic, ma il cross della formica è lungo e Vucinic prova il colpaccio al volo, ma è completamente fuori bersaglio. Al 17’ altro errore insolito per Barzagli, che perde palla a centrocampo e i padroni di casa s’inseriscono, ma senza pungere. Al 19’ ammonito Stepanenko per un intervento scomposto su Asamoah, ma quasi senza toccarlo, dalla punizione di Pirlo, Chiellini colpiscedi testa debolmente e fallo di mano  evidente in area non visto di Fernandinho contestato dalla Juve. I bianconeri alzano il ritmo e schiacciano per qualche minuto gli ucraini con qualche leggerezza difensiva dei padroni di casa. Poi caricati da Fernandinho e Mkhiitaryan gli arancioni si fanno pericolosi. Da segnalare l’ostruzionismo dei tifosi dello Shaktar che si mette davanti alla cabina di Conte per impedirgli di vedere la partita. Al 28’ occasionissima Juve: Vucinic tiene la palla tra due avversari, serve Giovinco che tira, ma la palla fa la barba al palo, facendo infuriare Lucescu. Da Londra arriva la  poco gradita notizia del  rigore fallito dal Nordsjaelland. Al 38’ bella azione della Juve numero di Asamoah, colpo di classe di Vucinic serve Pogba che cerca di ridare la palla a Vucinc che viene anticipato. Ammonito il non proprio impeccabile Kucher, ma la Pirlo non sfrutta la punizione vicino all’area. Intanto arriva l’antipatica notizia attesa del vantaggio del Chelsea rigore di Luiz e pochi minuti raddoppio di Torres. Rakitzskiy e Kucher faticano molto con Vucinic. Al 44’ cross di Lichsteiner e Srna rischiando l’autogoal sventa. Al 45’ Giovinco dalla tre quarti prova la botta, ma la conclusione non impensierisce Pyatov. Dopo un avvio timido, la Juve sale e prende il pallino del gioco, avendo da recriminare per un rigore netto non concesso per mani di Fernandinho e si rammarica per un’occasione non capitalizzata da Giovinco. Juve concentrata, un po’ preoccupata da Chiellini, che nonostante la bella prestazione, aveva chiesto di uscire per il problema al polpaccio, ma poi ha tenuto duro. Bisognerebbe fare più pressione e stare attenti davanti dove i due centrali sono parecchio imprecisi e Pyatov un po’ troppo  sicuro di sé, evanescente finora il fenomeno William, Fernandinho che vuole lasciare il segno prima di andarsene a gennaio in Premier e Mkhitaryan trascinatore del gruppo. Nella Juve un po’ appannato Pirlo e non al top Vidal, bene i due attaccanti, Chiellini impeccabile, stranamente Barzagli autore di tre errori. Vista l’abilità degli esterni ucraini e i centrali non impeccabili, Conte potrebbe pensare al 4-3-3 mettendo dentro Quagliarella.

Chiellini rientra in campo, mentre Eduardo in cerca di riscatto e ancora debilitato dal terribile infortunio che lo tenne fuori quasi due anni esce ed entra il bomber Devic, caricato da un furioso Lucescu, che ha strigliato i suoi per la leggerezza. Proprio il nuovo entrato si invola sfruttando un fuorigioco non attuato, ma non è bravo a sfruttare la cosa e ripreso da Lichsteiner. Al 48’ punizione da zona insidiosa per il terribile sinistro di Rakitzkiy, Buffon spiazzato, rimedia e ribatte, ma Texeira non sfrutta. Shakthar decisamente rinvigorita da Lucescu, che non ci sta a dare campo alla Juve, nel ricordo dei tempi da tecnico dell’Inter. Intanto il Norsjaelland riapre la partita. Al 52’ Pogba serve Pirlo che con una gran giocata si smarca e fa la barba al palo, mentre il Chelsea fa il tris. Mkhitaryan risponde a Pirlo, brucia la difesa e davanti a Buffon colpisce troppo a lato. Al 55’ Vucinic cerca di sfondare, serve Lichsteiner taglia s’imbuca Giovinco che fa carambolare su Kucher e passa in vantaggio un po’ di sorpresa.  Da notare che lo svizzero era in fuorigioco. Al 58’ sempre Lichsteiner si fa pericoloso, pur allungandosi troppo il pallone e ottiene un angolo, che sul seguito Bonucci non sfrutta.  Reazine rabbiosa dello Shakthar che non ci sta a perdere. Esce l’opaco Texeira ed entra Ilsinho fresco di passaporto italiano.  Al 66’ da un cross insidioso con una serie di rimpalli lo Shaktar colpisce un palo con Ilsinho che si inserisce tra Chiellini e Asamoah. Occasionissima Juve Vidal lancia Vucinic a tu per tu con il portiere fuori area con Kucher in porta serve Giovinco ma i difensori respingono, ci prova prima Pogba e poi Vidal ma gli ucraini si salvano. E’ un buon momento per la Juve e ancora da Lichsteiner arriva un cross ma Vucinic e Vidal si pestano i piedi. Al 70’ polemiche: Mkhiaryan cade in area, ma l’arbitro lo ammonisce per simulazione. Da notare un bruttissimo fallo non visto dall’arbitro dell’ammonito Kucher. Ammonito Chiellini per un’ingenuità su Devic. Cambio Juve al 87’ Matri rileva Vucinic decisamene in grande spolvero. Attimo di tensione per un contatto Buffon Kucher, ma il portierone porta la pace e calma tutti. Nel recupero esce un ottimo Giovinco per Giaccherini. Il Chelsea vince 5 a 1, ma la Juve fa il botto e vince meritatamente.

Grandissima prestazione della Juve con Conte che esulta per la sua ultima partita in tribuna. Girone perfetto di ritorno 3 vittorie su 3 e vincere a Donetks non era proprio semplice, così Chelsea in Europa league, Shaktar secondo che rimane con l’amaro in bocca per questa cocente sconfitta forse dipesa dall’euforia partenze per i brasiliani e Juve che ribalta tutto e vince il gruppo E. Un’altra pagina di storia bianconera, una grandissima qualificazione con la Juve che prende la confidenza con l’Europa. A quattro giorni dal superbo derby  è arrivata l’impresa. Crocevia superato e ora la sorte stabilirà il prossimo avversario bianconero, unica grandissima insidia l’incubo Real di Mourinho. Ma la Juve deve essere una Juve e chiunque sarà deve dimostrare la forza, il coraggio e il ritmo dimostrato finora che fa così un bel regalo di compleanno ad Andrea Agnelli, sperando che restituisca il favore a gennaio.

Daniele Corvi – Agenzia Stampa Italia

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