(ASI) Perugia. Forse era scritto o forse no. Fatto sta che Alessandro Nesta, al suo esordio sulla panchina dei grifoni davanti al pubblico di casa, ha colto una vittoria netta sia nel risultato sia nella prestazione, che scaccia anche gli ultimi fantasmi rimasti a Pian di Massiano, ovvero i residuali dubbi che aleggiavano sullo Stadio Renato Curi a proposito della sua effettiva capacità di guidare con successo una squadra professionistica italiana.


Ritenuta chiaramente troppo poco probante l'esperienza nordamericana di Miami, il tecnico romano, accolto fra lo scetticismo generale sul finire della scorsa stagione, aveva rimediato tre sconfitte su tre prima dell'inizio di questo campionato di Serie B. La debacle più bruciante era stata indubbiamente quella di Venezia, nel turno preliminare dei playoff della stagione scorsa. Dopo la riconferma del presidente Santopadre, l'esordio ufficiale aveva visto i grifoni nuovamente sconfitti, stavolta in Coppia Italia, contro il Novara, a fine luglio.
Il buon pareggio di Brescia, sofferto ma combattuto, all'esordio in campionato aveva cominciato ad alleggerire il peso psicologico che gravava sulle spalle dell'ex difensore di Lazio, Milan e Nazionale. Con la vittoria convincente sui bianconeri piceni di ieri sera, anche le ultime nuvole nere che soffiavano aria di pioggia sulla sua panchina si sono diradate, spazzate via dalle folate di Luca Vido, candidato numero uno a raccogliere la pesante eredità di Samuel Di Carmine, passato al Verona in estate.
In due sole partite di campionato, l'attaccante ex Cittadella ha già siglato tre reti, non certo memorabili dal punto di vista estetico ma tutte significative nel farci capire che Vido c'è sempre. Un elevato senso della posizione ed un particolare fiuto del gol sembrano fattori perfettamente connaturati alle caratteristiche tecniche del goleador bassanese, in attesa delle giocate di maggior classe che, come visto anche in amichevole contro la SPAL, fanno sicuramente parte del suo DNA di calciatore.
L'esperienza e la caratura di un giocatore come Federico Melchiorri hanno fatto poi la differenza. È dell'ex punta del Cagliari la botta secca dapprima respinta da Perucchini sul palo e poi carambolata lentamente all'interno dell'area piccola, dove Vido si è presentato prontissimo all'appuntamento col pallone, portando in vantaggio i grifoni dopo soli sei minuti di gioco.
C'è ancora da lavorare. Sebbene il gruppo abbia compiuto passi in avanti notevoli rispetto a quanto mostrato sul campo della Leonessa d'Italia, la difesa deve ancora registrare alcuni meccanismi non oliati alla perfezione. In particolare, il marocchino El Yamiq, sul vertice sinistro del reparto, ha sofferto non poco nel primo tempo le incursioni dell'esterno Davide Frattesi, gioiellino sfornato dalle giovanili della Roma, oggi di proprietà del Sassuolo, che lo ha girato in prestito all'Ascoli. Dopo aver scontato le due giornate di squalifica accumulate nella stagione scorsa, dalla prossima trasferta in cartello, cioè quella di Palermo, potrà finalmente scendere in campo il nazionale slovacco Norbert Gyömbér, vera e propria certezza nel reparto arretrato.
Per ora ci ha pensato comunque il portiere brasiliano Gabriel a sopperire alle momentanee fasi di incertezza del trio formato da Ngawa, Cremonesi ed El Yamiq. L'estremo difensore proveniente dall'Empoli ha dato sicurezza a tutto il resto della squadra, mostrandosi pronto e consapevole dei propri mezzi sia sulle tante conclusioni insidiose dalla distanza tentate dai marchigiani, in particolare con il preciso Michele Cavion, sia sulle uscite alte, autentica croce del Perugia nella scorsa stagione.
La sosta arriva come un toccasana per il gruppo di Nesta, che per raggiungere un livello di forma ottimale potrà così sfruttare la pausa del campionato ed il turno di riposo prima della gara successiva, sempre che il Collegio di Garanzia del CONI non ribalti le decisioni prese autonomamente dalla Lega B in estate. Se invece l'organismo presieduto da Franco Frattini rifiuterà il formato a 19 squadre, imponendo l'applicazione del meccanismo dei ripescaggi, allora la Serie B tornerà a 22 e sarà necessario riformulare il calendario, eliminando così il turno di riposo individuale previsto settimanalmente per tutte le compagini. Nella tribolata estate della Serie B, una certezza, per ora, è emersa. Il Grifo c'è e potrà dire la sua anche quest'anno.

Andrea Fais - Agenzia Stampa Italia

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