(ASI) Palermo – I 12979 spettatori dell’Arechi di Salerno evidentemente non sono stati abbastanza eloquenti nel trasmettere quel senso di sazietà e appagamento che si prova, di solito, nel vedere una partita della propria squadra del cuore.

 

Surreale stasera la location dello stadio Renzo Barbera, almeno stando al dato dello scorso campionato in match valevoli per la promozione, ad esempio contro Venezia e Cesena per citarne qualcuno. Nel capoluogo siciliano sono presenti infatti circa 5.779 spettatori, 2.210 abbonati e 3.569 possessori di biglietto. Accompagnati del resto dai 25 supporters della Cremonese e chiusi nella famigerata “Gabbia”, il settore in cui si raccolgono i tifosi avversari. Come da previsione, stando all’andamento degli abbonamenti, fra rinnovi e acquisti, in effetti, si conta lo stesso numero visto nel match di Coppa Italia contro il Vicenza.

A conclusione di una partita all’inizio abulica, poi fattasi interessante, Bruno Tedino riceve “scroscianti” fischi, segno di un’altra evidente spaccatura fra tifosi e società, nonostante l’ex Pordenone non interpreta il pareggio come una sconfitta, ma sottolinea, al termine della gara, che la squadra altresì è rimasta viva per tutto i 93 minuti.

Formazioni ufficiali e cronaca testuale.

Palermo (3-4-2-1): Brignoli; Szyminski, Bellusci, Rajkovic; Salvi, Murawski, Jajalo, Mazzotta; Falletti, Trajkovski; Puscas. All.: Tedino.

Cremonese (4-3-3): Radunovic; Mogos, Claiton, Terranova, Migliore; Emmers, Castagnetti, Arini; Boultam, Brighenti, Perrulli. All.: Mandorlini.

ARBITRO: Luigi Nasca (Bari).

Assistenti: Paolo Formato (Benevento) - Giovanni Luciano (Lamezia Terme)
Quarto ufficiale: Valerio Maranesi (Ciampino).

Altre sensazioni tattiche. Altri protagonisti, almeno cinque undicesimi dell’inedito modulo rispetto al 3-4-3-1 esibito nella sfida contro la Salernitana. La prima volta di Puscas non è delle migliori, il rumeno, sostituito da Moreo, non incide sulla gara e ha molto ancora da imparare gli automatismi di un nuovo organico. Stesso discorso vale per Brignoli: l’ex Benevento è stato investito della titolarità in campionato, ma non si sta mostrando all’altezza delle aspettattive. Nestoroviski, di consueto impiegato a partita in corso, si rende pericoloso nell’unica occasione che gli capita, visti i pochi minuti giocati dal macedone. Dopo la chiusura del mercato estero, stasera a mezzanotte, l’ex capitano rosanero (la fascia è passata a Jajalo) resterà al Palermo, almeno fino a Gennaio.

Primo tempo. Due storie che si equivalgono: i siciliani, così come i lombardi con il Pescara, arrivano da un pareggio ottenuto nella prima giornata di campionato. Palpabile pertanto la voglia di riscattarsi da parte di entrambe le formazioni che fanno il loro ingresso in campo. Consueta casacca rosanero per il Palermo, il parallelismo con la divisa da trasferta del Manchester United è d’obbligo, tenuta bianca e rossa per la Cremonese. Subito in avanti la formazione ospite, allenata dall’ex Verona Mandorlini. Si propone Andrea Brighenti al 5’ minuto di gioco: l’attaccante viene servito in area, per mezzo di un appoggio arretrato, da Emmers, ma viene murato. Puscas e compagni cui spetterebbero gli onori di casa, invece si difendono, e per circa venti minuti dall’inizio del match non si rendono artefici del proprio destino. Tutt’altro. La Cremonese è solida sul piano difensivo e gioca a ritmi alti, meriterebbe il vantaggio, ma il Palermo sfrutta con astuzie le centellinate occasioni e lo fa con il “veterano” Trajkovsky, che al 26’ approfitta della respinta corta della difesa e dai 25 metri infila la palla all'incrocio con un tiro a giro. È 1 a 0 per i rosanero. Dopo lo svantaggio, i lombardi cercano disperatamente il pareggio prima della sosta e per poco Mazzotta al 33’ rischia l'autogol sul rasoterra insidioso di Perrulli, ma la palla va fuori. Solo angolo per la Cremonese. A un minuto dalla fine i siciliani falliscono il raddoppio con Puscas che non approfitta del rilancio sbagliato da parte di Terranova. Il tiro del rumeno è debole e indefinito. Finiscono così i primi 45 minuti. Il Palermo cinico e opportunista rientra negli spogliatoi.

 

Secondo tempo. Si rientra in campo senza nuovi innesti. La Cremonese copia il proprio copione del primo tempo: al 47’ Cleiton, da calcio piazzato, di testa, non inquadra lo specchio della porta. Brignoli tuttavia inizia a perdere lentamente sicurezza e questo gli sarà fatale. Intanto il Palermo cambia al 52’, perché esce Szyminsk e al suo posto fa il suo ingresso Haas, e modifica anche la disposizione in difesa perché si passa ad un modulo a 4. Al 56' anche Mandorlini opta per la prima mossa: esce Carretta per Boultam. E poi per la seconda: al 63' aut Perrulli che lascia il posto a Strefezza. Passa circa un minuto e il neoentrato segna subito con un tiro cross che sorprende Brignoli. L’ex Benevento non era ben posizionato tra i pali e si lascia sorprendere. 1 a 1 e “palla al centro”. Nostalgia dell’altro estremo difensore rosanero, Alberto Pomini. A questo punto Tedino al 72’ riconosce la necessità di un attaccante che ristabilisca il vantaggio e sostituisci Falletti con Nestorovski. Il macedone è rimasto in rosanero, almeno fino a gennaio. Nell’intermezzo non si assiste a nessuna azione pericolosa da ambedue le parti: le squadre risultano stanche e quasi si cullano sul pareggio. Terzo e ultimo cambio in casa rosanero, nel frattempo: fuori Puscas e dentro Moreo. Ci si aspettava di più dal giovane di proprietà Inter ed ex Novara. E il senso di tale accorgimento è racchiuso nel vantaggio della Cremonese che scalfisce tutto il Barbera: Colpo di testa di Mogos sugli sviluppi del calcio d'angolo. È 1 a 2 in favore di Brighenti e compagni. Bruno Tedino opta stavolta per il silenzio stampa. Ci prova all’ 87' Nestorovski, al volo, di testa, ma Radunovis effettua una grande parata. Quando tutto sembrava perso, arriva però il colpo di coda da parte dei rosanero. Un minuto dopo infatti l’occasione della punta dell’Esta Europa, è il palermitano Mazzotta ad incassare in rete, dopo l’ennesima respinta di Radunovic, sul primo tentativo del difensore isolano. Ancora però un finale in cardiopalma per il Palermo, remake dello scorso anno. Dopo i tre minuti di recupero, al 94’ Carretta scheggia la traversa in contropiede e fallisce un’occasione d’oro. Se non ci fosse stato il legno, i lombardi, avrebbero portato a casa la prima vittoria della stagione. Tuttavia la storia non cambia e sia la Cremonese che Palermo si trovano così a due punti in classifica. I siciliani iniziano il campionato in pessimo modo e il caso di una fideiussione non valida, in caso di veridicità richierebbero otto punti di penalizzazione, rende il tutto ancora più complesso.

Elisa Lo Piccolo - Agenzia Stampa Italia

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