(ASI)Con l'avvio del XV Piano Quinquennale (2026-2030), la Cina invia un messaggio chiaro agli investitori internazionali: il Paese non solo conferma la propria apertura agli investimenti esteri, ma offre un contesto sempre più favorevole a una crescita di qualità. Grazie a un sistema industriale completo, a un vasto mercato interno e a un impegno costante nell'innovazione, Pechino si conferma una destinazione strategica per chi guarda al futuro.
A testimoniarlo sono le esperienze di numerose aziende, che condividono la convinzione per cui "collaborare con la Cina equivalga a cogliere opportunità per il futuro".
Dal cuore del Piemonte, il Consorzio dell'Asti Spumante e del Moscato d'Asti DOCG guarda con ottimismo al mercato cinese. Secondo il direttore Giacomo Pondini, le esportazioni sono cresciute da 1,5 milioni di bottiglie nel 2024 a circa 2 milioni nel 2025. Sebbene i volumi restino contenuti rispetto alla popolarità del marchio, i dati segnalano un trend promettente. Il vino italiano, favorito dall'impegno delle istituzioni cinesi nel facilitare gli scambi attraverso fiere e semplificazioni amministrative, sta guadagnando terreno tra i consumatori locali. Un esempio di come un prodotto radicato nella tradizione possa rinnovarsi in un mercato distante, grazie a un dialogo costruttivo.
Per Schneider Electric, colosso francese dell'energia, investire in Cina equivale a investire nel futuro. Yin Zheng, presidente dell'azienda per la Cina e l'Asia orientale, evidenzia come l'economia cinese, caratterizzata da stabilità e resilienza, offra un contesto ideale per lo sviluppo di nuove tecnologie. L'impresa sta sfruttando la spinta verso le nuove forze produttive, che stanno trasformando il settore industriale. L'integrazione tra tecnologie energetiche e digitali, combinata con la leadership cinese nell'intelligenza artificiale, genera un circolo virtuoso di competitività.
La Cina non rappresenta solo un mercato di sbocco per Schneider Electric, ma un hub strategico a livello globale: ospita il secondo mercato mondiale, una delle principali basi della supply chain e uno dei quattro centri di ricerca e sviluppo dell'azienda. Con cinque centri R&S, un laboratorio dedicato all'intelligenza artificiale, 30 stabilimenti e una rete di oltre 1.600 fornitori locali, l'azienda ha realizzato un modello di business fortemente radicato nel territorio. Questa integrazione profonda consente non solo di crescere all'interno del mercato cinese, ma anche di espandersi insieme verso i mercati globali, collaborando con i partner locali per creare un nuovo paradigma industriale basato sul reciproco vantaggio.
La storia di Trayton Group è quella di un imprenditore danese lungimirante: Simon Lichtenberg, giunto in Cina negli anni '80 per studiare, ha fondato nel 1995 a Shanghai un'azienda di successo. La sua visione è chiara: la Cina è leader mondiale nel settore manifatturiero. “Perché dovremmo trasferire le fabbriche altrove? Non utilizzare la capacità produttiva cinese sarebbe una perdita per il valore globale”, sostiene Lichtenberg.
Secondo l'imprenditore danese, il successo in Cina si basa su tre fattori: un vasto mercato di consumatori, un contesto imprenditoriale favorevole e una filiera produttiva in costante evoluzione. Ha accolto con favore le iniziative del governo volte a garantire parità di trattamento agli investitori stranieri. Il suo messaggio agli altri imprenditori è un appello all'azione: "Venite in Cina, verificate di persona, altrimenti rischiate di perdere tantissime opportunità". Lichtenberg, inoltre, riconosce alla Cina un ruolo chiave come "àncora di stabilità" per l'economia mondiale, sottolineando che uno sviluppo stabile e sostenibile del Paese costituisce un beneficio per l'intera economia globale.
Viking Cruises ha scoperto un'opportunità preziosa nel mercato cinese: la cosiddetta "Silver Economy". Dall'ingresso nel Paese nel 2016, l'azienda ha instaurato un rapporto privilegiato con i viaggiatori anziani cinesi, un segmento in forte espansione con una domanda sempre più esigente. Brendan Tansey, direttore generale per la Cina, rileva come questa fascia di popolazione stia adottando con disinvoltura la tecnologia e ricerchi esperienze di viaggio di alta qualità.
L'azienda ha accolto con favore le politiche governative volte a promuovere uno sviluppo di qualità dell'economia legata alla terza età, considerandole una conferma della bontà della propria strategia. Anche le misure per l'ampliamento dei visti rivestono un ruolo cruciale, attirando non solo turisti cinesi in uscita, ma anche un numero crescente di visitatori europei che scelgono di esplorare la Cina via mare. La stabilità dello sviluppo economico cinese e le immense potenzialità del settore turistico rappresentano, secondo Tansey, le fondamenta per una crescita continua.
Queste esperienze tracciano un quadro unanime: la Cina di oggi non è più solo la "fabbrica del mondo", ma un mercato di eccellenza globale e un ambiente ideale per gli investimenti internazionali.
Colpisce notare come realtà così diverse – un consorzio vinicolo piemontese, un colosso francese dell'energia, un imprenditore danese del design e una compagnia di crociere di lusso – giungano alla stessa conclusione: il successo in Cina non dipende più esclusivamente dalla delocalizzazione produttiva, bensì dalla capacità di integrarsi a fondo nel suo tessuto economico e sociale, attratte da un ambiente favorevole e da prospettive di crescita in Cina. A sintetizzarlo è Lorenzo Riccardi, presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina, che evidenzia come l'impegno cinese nell'apertura offra alle imprese un elemento decisivo: un quadro normativo chiaro e stabile. Questa certezza consente alle multinazionali di pianificare strategie di lungo termine.
Le politiche di sostegno rivolte a imprese e lavoratori stranieri costituiscono un ulteriore elemento di attrazione per talenti e decisori chiave. Segnali come la conferma di un obiettivo di crescita costante trasmettono al mondo la vitalità del mercato cinese, caratterizzato da un ambiente di sviluppo trasparente. Per le imprese europee, il vasto mercato interno cinese continua a rappresentare un polo di attrazione imprescindibile. Lorenzo Riccardi sottolinea, inoltre, l'impegno crescente della Cina nel settore tecnologico, con l'ambizione di trasformarsi in un hub globale dell'innovazione. È proprio in questa combinazione di stabilità, potenziale di mercato e spinta innovativa che la Cina si posiziona come partner indispensabile per la crescita globale.
"Una finestra aperta"
Fonte articolo e foto; CGTN https://italian.cgtn.com/2026/03/17/ARTI1773742695710203



