(ASI) Dopo un pareggio in casa contro una neopromossa, di solito, il pubblico esce deluso dallo stadio pensando al bicchiere mezzo vuoto. Eppure, la rete di Christian Buoniauto all'85' di Perugia-Venezia potrebbe essere decisiva in chiave-campionato. A metà ripresa, mentre i lagunari erano in vantaggio grazie al colpo di testa al 13' della ripresa di Modolo, abile a perforare indisturbato la porta di Leali da calcio d'angolo, sugli altri campi di vertice della serie B, i risultati erano spietati: il Frosinone e il Palermo erano in vantaggio rispettivamente sulla Cremonese e sullo Spezia, ed il Bari vinceva a Pescara.

All'83' la Cremonese trova la rete del pari al "Renzo Barbera". Due minuti dopo, al "Renato Curi", una conclusione sbilenca di Gustafsson dal limite si trasforma in un passaggio in area per Buonaiuto, che di piatto sinistro infila la palla sull'angolino basso alla destra di Audero, mandando in visibilio il pubblico di fede biancorossa. Nei minuti di recupero, all' "Adriatico", il Pescara pareggia sul Bari e lo Spezia, con un calcio di rigore, agguanta i ciociari sul loro campo. Al triplice fischio, nel gruppo di testa della classifica vince solo l'Empoli, impegnato in casa contro la Pro Vercelli, fanalino di coda, mentre le altre pareggiano tutte, compreso il Parma che aveva impattato nell'anticipo del venerdì sul terreno amico contro il Cittadella.

Il punto preso dai grifoni, dunque, vale oro perché il Venezia, che fino all'84' aveva raggiunto il Perugia in classifica, col guizzo di Buonaiuto resta a -3, un margine non ancora decisivo ma sicuramente molto importante a questo punto del campionato. Dopo l'arrembaggio iniziale, dove la compagine biancorossa non era riuscita a trovare il vantaggio, col passare dei minuti la partita si era fatta molto più difficile del previsto, non solo per le pesanti assenze patite dai padroni di casa (Pajac, Bandinelli, Bianco e Magnani), che hanno costretto di fatto Breda a rivedere il modulo optando per il 3-4-1-2 con un opaco Zanon sull'out di destra e Alino Diamanti subito in campo dietro le due punte, ma anche per un Venezia ben organizzato e ben messo in campo dal tecnico Filippo Inzaghi, con giocatori di spessore, in grado di creare diverse trame offensive pericolose, come Stulac e Falzerano in mezzo al campo ed il duo d'attacco Litteri-Marsura, mostrando che la precedente sconfitta interna contro il Brescia era tutt'altro che meritata.

Il Perugia blinda così il suo sesto posto, mantenendo invariate le distanze dalle squadre comprese tra il secondo ed il quinto posto in classifica. A sette partite dal termine della stagione regolare, con ventuno punti a disposizione, i grifoni sono ancora a cinque lunghezze dal secondo posto occupato in coabitazione da Palermo e Frosinone, a tre dal Parma, quarto, e ad uno dal Bari, quinto.

Ora, la testa della squadra dovrà andare subito al Carpi, per il turno infrasettimanale, dove i giocatori di Breda saranno attesi da una trasferta ostica ma da non fallire, dopo aver raccolto soltanto un punto nelle ultime due partite. Il tecnico veneto dovrà riflettere sul modulo da presentare al "Sandro Cabassi" e forse evitare di riproporre il tridente dal primo minuto, tornando invece a puntare sul centrocampo a cinque, inserendo il rientrante Bianco in mezzo a Colombatto e Gustaffson. Poi, sarà solo derby, una sfida da vincere per tanti motivi.

Andrea Fais - Agenzia Stampa Italia

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