(ASI) Allo Stadio Libero Liberati di Terni cala il sipario sul 69° derby dell'Umbria, che finisce in parità con un rigore per parte. Passano in vantaggio i padroni di casa nel primo tempo, pareggiano gli ospiti nei minuti di recupero. Questa straregionale sarà anche ricordata per la scia di polemiche che l'hanno preceduta. I gruppi organizzati della Curva Nord del Perugia, infatti, avevano già comunicato lo scorso 6 settembre che non avrebbero preso parte a questa trasferta come segno di protesta verso l'operazione portata avanti a Terni dall'università telematica Unicusano, che gli ultras biancorossi considerano alla stregua di una "svendita" della propria identità attraverso l'inserimento di un brand commerciale nella denominazione societaria tradizionale.

La partitaè la Ternana Unicusano di Sandro Pochesci a portarsi in vantaggio al 36' del primo tempo con Adriano Montalto. Il centravanti rossoverde conclude dagli undici metri con una bordata mancina che si infila sotto la traversa della porta difesa da Antonio Rosati. Netto era stato il fallo di mano di Del Prete su colpo di testa a servire dalla destra di Tiscione. Dal 20', del resto, la Ternana Unicusano aveva cominciato a spingere e a conquistare metri di campo importanti, schiacciando la mediana biancorossa con il suo solito 3-3-1-3 molto arrembante e sfiorando il vantaggio in almeno un paio d'occasioni.

Nel secondo tempo, la Ternana Unicusano cambia notevolmente atteggiamento, abbassando il baricentro. Il tecnico del Perugia Breda decide di richiamare in panchina un deludente Buonaiuto per inserire Cerri e dare così maggior peso all'attacco in un campo molto allentato dal diluvio di inizio gara. Già nei primi minuti, il centravanti parmigiano mostra maggior dinamismo conquistando calci di punizione preziosi per il sinistro di Colombatto e servendo i compagni dalla trequarti molto meglio di quanto non avesse fatto un confusionario Samuel Di Carmine nel primo tempo. Tuttavia, la svolta arriva al 73', quando Pochesci sostituisce Tiscione con Vitiello per coprirsi e continuare a gestire il minimo vantaggio.

All'85', il perugino Massimo Volta viene espulso dal fischietto bolognese Aureliano per doppia ammonizione, lasciando la squadra in dieci. Partita finita? Macché. Il Perugia continua a spingere e tenta il tutto per tutto: dopo una prima occasione con Di Carmine, che mette fuori di un soffio di testa, è Cerri a concludere una bella giocata sulla corsia sinistra, liberandosi di due marcatori e mettendo in mezzo un pallone invitante per Terrani che, non appena colpisce la palla di testa, viene raggiunto al ventre da una tacchettata di Vitiello, prima che la sfera uscisse in calcio d'angolo. Aureliano, dopo aver atteso l'esito dell'azione, in consulto col guardalinee concede ai grifoni un rigore che, regolamento alla mano, appare netto malgrado le proteste dei rossoverdi. Di Carmine va alla conclusione dal dischetto e mette la palla sull'angolino basso alla destra di Plizzari.

La benzina sul fuoco A fine partita, il clima rovente per le polemiche sul rigore assegnato al Perugia si trasferisce in sala stampa, dove l'allenatore della Ternana Unicusano Sandro Pochesci entra solo per pochi attimi, rompendo un silenzio stampa cominciato dopo le frasi eccessive sulla partita Svezia-Italia. Nei primi istanti del suo breve intervento, il tecnico rossoverde condanna un fatto effettivamente deprecabile, ossia una telefonata offensiva, forse addirittura minatoria, che sarebbe giunta nei giorni scorsi ad un tifoso ternano, attualmente in gravi condizioni di salute. Su questo, chi scrive non può che concordare con Pochesci.

Il tecnico rossoverde, tuttavia, continua a riferirsi al Perugia e ai suoi tifosi con l'espressione "quelli là", un nomignolo volutamente sprezzante, lanciato in estate probabilmente per accattivarsi le simpatie della piazza di fronte al diffuso scetticismo iniziale nei confronti della nuova compagine societaria. Una sbruffoneria del tutto fuori luogo, considerando poi che con "quelli là", la Ternana non vince un derby di fronte al suo pubblico dal 1992. L'atteggiamento pittoresco di Pochesci, non nuovo ad uscite abbondantemente sopra le righe, è benzina sul fuoco in un clima già caldo di per sé. è senza dubbio opportuno che la Lega B intervenga subito, prima che certe parole, gravissime giacché pronunciate da un tesserato professionista, possano generare conseguenze imprevedibili anche in vista della gara di ritorno.

 

Andrea Fais- Agenzia Stampa Italia

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