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Calcio Serie B

Serie B. Brescia-Perugia 1-1. Ancora un pari nel recupero. Ora il derby.

Di Daniele Orlandi 10 Settembre 2016 – 16:36 2 min di lettura

SR7 1639chiosa(ASI) Brescia. Come l'anno scorso, a Brescia il Perugia butta via i tre punti all'ultimo minuto, e come l'anno scorso, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. La terza beffa stagionale su tre partite -un en plein di cui Bucchi avrebbe fatto volentieri a meno- non può certo offuscare una prestazione anche stavolta molto buona, pur se diversa dalle precedenti.

A Brescia, il Perugia non ha sparato tutto nel primo tempo, ma ha gestito l'incontro con maggior equilibrio. Ha controllato nei primi 45 minuti, per poi uscire nella ripresa, tenere il pallino, creare azioni, situazioni e occasioni, segnare a un quarto d'ora dalla fine, dare la sensazione di controllare senza problemi, ma concedersi qualche leggerezza di troppo nella gestione della palla e permettere così al Brescia di tentare il corner della disperazione. Per il quale, a cinque secondi dalla fine, si butta in area anche il portiere bresciano, Minelli, che riesce addirittura a giocare palla da terra per l'assist a Torregrossa. Sui calci piazzati, si sa, il Perugia paga pegno in termini di centimetri e fisicità, ma il pareggio sfugge a qualunque spiegazione logica, perché Torregrossa tira da terra, con tre uomini del Perugia sulla linea e Rosati impossibilitato a uscire. Insomma, l'ennesimo errore di valutazione, la solita leggerezza che farà dire a Bucchi che così non si va lontano. Il tecnico è imbufalito con i suoi, non perdona loro di aver gettato via anche oggi una vittoria ormai in pugno e meritatissima. Si, perché se nel primo tempo c'era stato equilibrio, nella ripresa si è visto solo il Perugia, che ha ripetutamente costruito gioco e, in almeno tre circostanze, anche occasioni, fallite per la solita incapacità di buttarla dentro (altro aspetto su cui lavorare per il futuro). Meno brillante delle altre uscite, oggi il Perugia si è applicato in una più equilibrata gestione delle energie. Un atteggiamento più prudente dettato dal caldo e dalle tante assenze (a Del Prete, Belmonte, Guberti e Drole, si è aggiunto all'ultimo momento anche Volta, colpito da febbre nella nottata). Il Grifo ha dato nel complesso una prova di equilibrio maggiore, senza rinunciare al suo gioco votato alla finalizzazione. Bene Zebli in regia e Monaco e Mancini in un'inedita coppia difensiva centrale. Buonaiuto ha toccato molte palle è creato molto movimento davanti, ma non sempre con precisione e lucidità. Bianchi è uscito sfiancato da un lavoro di sportellate che ne ha fiaccato le doti realizzative. Il Perugia ha comunque fatto registrare un ulteriore passo avanti nel gioco. Peccato per la beffa finale che, in vista del derby, potrebbe essere un fardello pesante da smaltire o, chissà, una molla in più per reagire.
Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

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