(ASI) Quella contro la Spal doveva essere la partita della vita per il Frosinone. Come tante altre decisive che si sono rivelate amare in questo campionato disgraziato. La scossa contro i ferraresi che hanno ancora messo in luce i tanti limiti di questa squadra.

Ultima chiamata che non è stata sfruttata e che a questo punto decreta la quasi matematica retrocessione in serie B. Si voglia o meno la matematica è sotto gli occhi di tutti. E diciamolo ancora una volta; questa squadra da qui alla fine del campionato avrà poche possibilità di fare punti. Da tifoso e addetto ai lavori che segue il Frosinone, il calcio tutto, non ha remore e proprietari nel dire le cose che possano piacere o meno alla società canarina, con grandissime colpe in questa stagione.

Detto questo passiamo alla cronaca della gara. Baroni dal suo 3-5-2 passa ad un 4-4-2 puro con alcune novità che hanno lasciato perplessità nell’ambiente degli addetti ai lavori e nei tifosi. Fuori dal primo minuto, non sappiamo se per scelta tecnica, Ciano, Chibsah e Maiello titolari fissi. Al loro posso Ariaudo che rientrava dopo un lungo infortunio cosi lo stesso Ghiglione e Valzania. Prima della gara un momento di grande commozione al “Benito Stirpe” con Daniel Ciofani che durante il minuto di raccoglimento sale in tribuna per depositare un mazzo di fiori nel posto dove sedeva il Professor Maurizio Turriziani, venuto a mancare in settimana per una brutta malattia. Medico in passato della società canarina e persona fidata del presidente Maurizio Stirpe. Dopo un periodo di sutdio tra le due squadre al 13’ l’equilibrio della gara cambia con la Spal che passa in vantaggio. Angolo di Kurtic con Vicari tutto solo e bravo in stacco aereo a depositare nell’angolino lontano il pallone dello 0-1. I canarini tirano in porta al 25’ con Pinamonti che tira una bordata che non inquadrata la porta. Un minuto dopo sempre padroni di casa vicini al pareggio; tiro dalla distanza di Valzania, Viviano respinge corto, lo stesso compie un miracolo nel tentativo del tap in di Ciofani. Canarini sfortunati al 36’ con Sammarco, entrato da poco sostituendo Viviani per infortunio, che tira un bolide dai 30 metri colpendo il palo.

La ripresa inizia con una buona opportunità per Salamon che al centro dell’area stoppa di petto e in girata calcia di poco a lato. Al 5’ ancora la sfortuna a dire no al pareggio per i ciociari. Tiro di Valzania, Viviano respinge e tiro al volo di Ciofani che manda sulla traversa. Gli uomini di Baroni continuano a spingere ma la manovra non sortisce nessuna scossa nella gara. Al 40’ angolo di Ciano con il pallone che sfila sul secondo palo dove Brighenti tutto solo colpisce male e manda sul fondo. Ennesima sconfitta, nessuna vittoria in campionato davanti al proprio pubblico in questa stagione, che per una squadra bisognosa di salvarsi non può farne a meno. Ennesima occasione persa per poter riaprire quella speranza adesso svanita, che tristemente vede il Frosinone in serie B.                     

Davide Caluppi - Agenzia Stampa Italia 

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