(ASI) Una partita che rappresenta l'emblema di questa stagione. Già, perchè all'Olimpico, nel posticipo della ventunesima giornata, si è vista una squadra capo classifica, la Juventus, che ha subito per quasi tutti i 90' il gioco di una Lazio che sembrava averne molto di più sul piano della qualità e dell'intensità della manovra, oltre che delle occasioni da gol, molte delle quali non concretizzate soprattutto per sfortuna ed imprecisione, ma che conquista i tre punti.                                          Mai vittoria è così immeritata per gli uomini di Allegri, salvati più dal carattere che da un gioco convincente, ma la sostanza è quella che conta: da stasera il Napoli è distante 11 punti e il discorso tricolore, in attesa del verdetto matematico, è virtualmente archiviato. Per la squadra di Simone Inzaghi, che avrebbe senza dubbio meritato il risultato pieno, trattasi invece di un'occasione persa per riavvicinarsi al quarto posto, ma c'è ancora tempo per rimediare. Sarà decisivo il mercato e il recupero a pieno titolo degli indisponibili, così come per la squadra torinese, il cui centrocampo ha evidenziato più di una falla. Per sognare in prospettiva Champions servirà qualcosa di più onde evitare qualche sofferenza di troppo (in quest'ottica può ritenersi necessario un ultimo innesto in questo settore da tempo falcidiato). In un certo senso, al di là del risultato favorevole, il match di stasera deve servire da lezione.
 
Le scelte degli allenatori Massimiliano Allegri è condizionato dalle assenze, specie nel reparto mediano, ma non sconfessa il suo 4-3-3. La novità riguarda la difesa, con l'inserimento di Rugani al posto di Chiellini, anche se il riposo del capitano durerà poco. Sul fronte opposto Simone Inzaghi, anche lui alle prese con defezioni non da poco (su tutte Acerbi e Luiz Felipe), opta per il dispositivo a tre, scelta che gli ha dato ragione fino agli ultimi folli minuti.
 
Primo tempo, dominio Lazio Si fa subito sentire in avvio l'aggressività della Lazio, che costringe la Juventus a commettere diversi errori, specie in un centrocampo in cui il peso specifico fatica decisamente a venire fuori. Dopo 10' la prima azione pericolosa, con Correa che entra in area da sinistra e, giunto sulla linea si fondo, cerca di pescare un compagno libero ma Rugani legge bene la traiettoria del passaggio e allontana provvidenzialmente. Appena 1' dopo è Wallace, pescato da un cross di Luis Alberto, a mandare fuori di testa completamente solo in area. Faticano ad uscire dal guscio i bianconeri, che non riescono a costruire trame degne di nota e anzi rischiano ancora di andare sotto: Emre Can, autore di un primo tempo alquanto titubante (rimedierà anche un ammonizione per gioco scorretto), si fa soffiare palla da Luis Alberto che batte deciso dal limite, Szczesny respinge e il successivo tentativo di testa di Leiva è infruttuoso. La pressione dei capitolini non si attenua di certo: al 37' il portiere polacco è severamente impegnato da Parolo e sulla ribattuta, da posizione piuttosto defilata, Immobile calcia sull'esterno della rete. Proprio il centravanti della nazionale confeziona al 42' l'opportunità più importante: indecisione clamorosa tra Szczesny e Rugani, risolta dal salvataggio sulla linea di quest'ultimo su pallonetto dello stesso numero 17 laziale. Si chiude dopo 2' di recupero, con la Juve chiamata decisamente a riordinare le idee durante l'intervallo. 
 
Conclusione tra qualche protesta e infortuni C'è un episodio che ha suscitato qualche accenno di protesta tra le fila bianconere: è il minuto 36 quando Wallace tocca in caduta con un braccio un traversone basso di Ronaldo, ma l'azione del difensore, apparsa un po' scoordinata, viene giudicata involontaria. Qualche minuto dopo Bonucci è costretto ad uscire perché rimasto contuso da un contatto precedente, gli subentra Chiellini.
 
Ripresa, non cambia il copione ma Allegri azzecca i cambi Ci si attende una Juve diversa ma non sarà così. I biancocelesti continuano ad esercitare la supremazia territoriale della frazione precedente e vengono premiati al 59': sugli sviluppi di un corner Emre Can, in palese difficoltà, devia nella propria porta e fa esplodere il pubblico di casa. Allegri cambia inserendo Bernardeschi e Cancelo rispettivamente per Matuidi e Douglas Costa (mosse che si riveleranno decisive) e tra una sostituzione e l'altra la Lazio manca clamorosamente il colpo del ko al 62' con Immobile che, magistralmente servito in area da Correa, apre il piattone destro ma manda il pallone alle stelle. Come spesso si dice gol sbagliato gol subito: è il 74' quando Bernadeschi si rende protagonista di una discesa travolgente sulla sinistra e mette al centro per Dybala che batte di prima intenzione con il sinistro. Strakosha si oppone da campione non può nulla sul tap in di Cancelo. La Juve ci crede e trova a 3 dallo scadere l'episodio chiave: cross di Bernardeschi per Cancelo che viene affossato in area da Lulic. Calcio di rigore con CR7 che sta volta non sbaglia. Ancora il numero 20 sciupa l'occasione per il terzo gol ma, nonostante qualche brivido finale, il risultato non cambierà.
 
Tabellino
 

Lazio-Juventus 1-2 (0-0) 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (90' Neto), Wallace, Radu; Parolo, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (81' Berisha), Lulic; Correa, Immobile (82' Caicedo). A disp.: Proto, Guerrieri, Durmisi, Silva, Cataldi, Badelj, Murgia.All.:Simone Inzaghi.

JUVENTUS (4-3-3): Szczęsny; De Sciglio, Bonucci (40' Chiellini), Rugani, Alex Sandro; Emre Can, Matuidi (60' Bernardeschi), Bentancour; Douglas Costa (70' Cancelo), Dybala, Ronaldo.A disp.: Pinsoglio, Perin, Spinazzola, Fagioli, Kean.All.:Massimiliano Allegri.

Marcatori: 59' aut. Emre Can (J), 74' Cancelo (J), 88' Ronaldo (J)

NOTE: Ammoniti: 24' Emre Can (J), 50' Leiva (L), Matuidi (J), 70' De Sciglio (J), 73' Rugani (J), 80' Chiellini (J), 80' Milinkovic (L)

Recupero: 2' pt; 4' st.

 
 

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