×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

“Voglio una rivoluzione mentale”. 9 tiri contro 2, vantaggio territoriale e possesso palla per la Juve. Risultato? 2 a 0 per il Bologna ed ennesima sconfitta.

Questa è la disfatta che dà l’addio alla Champion e consacra un’altra stagione fallimentare. La Juve ci prova, ma non punge, non riesce ad imporsi e un Bologna un po’ provinciale colpisce nel secondo tempo con l’ex Di Vaio. Nel primo tempo i padroni di casa avevano centrato un palo con Iaquinta e avevano imposto più gioco. Poi Del Neri mette subito dentro Del Piero, spento e Toni, macchinoso per provare a vincere, levando Martinez, evanescente come al solito e Iaquinta. La Juve si ritrova con un inedito centrocampo a tre con Marchisio, Melo e Krasic come mediano. Il Bologna affonda e la Juve viene colpita. Dal 4-4-2, al 4-3-3 al 3-4-3 con Pepe al posto di Grygera, ma non basta: Juve condannata senza appello e soprattutto Del Neri completamente in palla.

C’è bisogno di uno scossone e l’unica cosa consigliata è silurare Del Neri, che come si era detto all’inizio della sua avventura, incapace di gestire una squadra di rango. Eliminati dalla Uefa con un girone facile, dalla Coppa Italia e con uno campionato deludentissimo, la Juve deve riflettere e capire che se non ci sono campioni e persone competenti non si può andare molto in là. Non basta vincere alcune isolate partite come quelle con Milan e Inter, se poi non si è mai concentrati, non si ha gioco e si prendono le bastonate con le ultime in classifica (Bari, Lecce, Bologna, Parma). E’ una sconfitta non colossale come quella di Lecce, ma forse brucia di più perché la squadra non riesce a capirci più nulla. La squadra onestamente non è da questa posizione e quella che manca è proprio una guida carismatica, forte. Trezeguet consigliava Mourinho e non avrebbe tutti i torti, perché se non hai i veri campioni, ti ci vuole un mago come Hiddink o Capello, ma non uno che non ha vinto niente. Il miracolo Sampdoria non è il frutto di Del Neri e Marotta, ma di Pazzini e Cassano è questo che non ha capito Agnelli, Presidente fino ad ora molto deludente, indegno del suo nome. E’ ora che si desti e che faccia qualcosa. Punto primo un traghettatore per dare una scossa e poi mercato serio. Roma docet!

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

L'effetto domino della legalità, l'inarrestabile ascesa dell'Italia dei Diritti-De Pierro in Campania

(ASI) Napoli – Mentre la politica tradizionale sembra ripiegata su sé stessa, tra strategie di palazzo e consensi volatili, in Campania sta esplodendo un fenomeno che ha i tratti di ...

Bolivia: dichiarato lo stato di emergenza

(ASI)Il presidente della Bolivia, Rodrigo Paz, ha dichiarato oggi, sabato 20 giugno, lo stato di emergenza nel paese dopo sette settimane di blocchi e proteste nel Paese.

Vannacci, straordinario giocoliere con le parole, che ritrova i camerati e agita la politica

(ASI) Sono un po’ stupito dall’importanza che i media, in questi giorni, stanno dando a Roberto Vannacci. A me non sembrano cose rivoluzionarie quelle che stanno succedendo.

Libertà Sindacale e Pluralismo: CLAS scende in piazza e aderisce al presidio del 24 giugno a Roma

(ASI) "Il Sindacato CLAS scende in piazza a sostegno del Comitato Articolo 39 per difendere i principi costituzionali della rappresentanza e della libertà sindacale.

Trump. Pellicini (FDI): sue parole inaccettabili e non credibili 

(ASI) "Conoscendo il Presidente Giorgia Meloni, le parole di Trump appaiono, oltre che offensive e inaccettabili, del tutto non credibili. L’Italia non implora mai nessuno. Francamente non possiamo che ...

Sanità Privata e Sociosanitario, AISI: «Serve una soluzione equilibrata che tuteli professionisti e sostenibilità delle strutture»

(ASI) Roma – Il dibattito riacceso dal recente emendamento collegato al Decreto Lavoro sull'Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) per il comparto della sanità privata e sociosanitaria coinvolge ...

Trump: Provenzano (PD), un fallimento aver inseguito trumpismo, ora politica estera torni a serietà

(ASI) "Non abbiamo fatto mancare la nostra solidarietà alla presidente del Consiglio quando ha subito attacchi inaccettabili alla sua funzione. E noi non l'avevamo fatta mancare nemmeno ai leader europei ...

Pride Roma. Pro Vita & Famiglia: «Insulti al posto di argomenti. Ma non erano i paladini dei diritti?»

 (ASI) Uno striscione con la scritta «Vaffanculo Pro Vita» campeggiava oggi su uno dei carri del Pride di Roma, sfilato con il patrocinio del Comune e con il sindaco ...

Caso Calderone, Falcone (FI-PPE): «Si riaffermano la dignità dell’uomo e il prestigio del professionista»

(ASI) Catania - «Accolgo con soddisfazione la notizia che riguarda l’amico Tommaso Calderone. Dopo mesi difficili, questo atto dell’autorità giudiziaria contribuisce a restituire serenità a lui e alla ...

Italia-USA, Ricciardi (M5S): umiliazioni Meloni frutto di anni di servilismo

(ASI) "Le polemiche di Fdi sul Movimento 5 Stelle sono a dir poco goffe e ridicole e mirano palesemente a cercare di coprire le umiliazioni che stanno investendo Meloni e il ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113