(ASI) Dopo Atalanta e Roma (1-2) è stata la volta di Lazio e Juve che, in questo 22 novembre, sono scese in campo per giocarsi l’anticipo della dodicesima giornata di Campionato. Teatro dell’incontro lo stadio Olimpico che ha contato circa 50.000 spettatori. I biancocelesti, che possono  vantare quattro vittorie su cinque delle partite giocate in casa, si mostrano aggressivi sin dai primi minuti di gioco, pressando alta la squadra avversaria.

 

Mister Allegri sceglie invece di schierare una difesa a quattro con un centrocampo a rombo già testato in Champions League. Dopo le occasioni sprecate di Tevez da una parte (15’) e di Candreva dall’altra (17’), sarà la squadra ospite a sbloccare la partita con un contropiede magistrale. Verticalizzazione di Pirlo, Tevez riceve lungo la fascia di sinistra e serve Pogba che, dopo aver stoppato palla di fronte a Marchetti, la piazza nell’angolino destro.

Al 29’ sarà lo stesso fuoriclasse francese a colpire l’incrocio dei pali con un tiro alla Del Piero.

La Lazio si affaccia nell’area avversaria con due tentativi di Candreva che non impensieriscono troppo Buffon. Il secondo gol porterà la firma di Carlitos Tevez.  L’attaccante bianconero, a pochi metri da fuori area, la piazza a giro sul primo palo. E’ la rete del 2 a 0.

A chiudere il ‘monologo’ juventino sarà Paul Pogba che va ancora in gol al 64’. Palla filtrante di Pereyra, il francese stoppa, finta il tiro, mettendo a sedere Marchetti, per poi piazzarla con il sinistro nell’angolino alla destra del portiere.

Nonostante l’espulsione di Padoin per doppia ammonizione, Allegri trova il modo per far rifiatare i suoi in vista del prossimo decisivo impegno in Champions contro il Malmoe. Al 72’fa il suo ingresso in campo la giovane promessa bianconera, Federico Mattiello che va vicino al gol al 75’ con un tiro di sinistro da fuori area. Sarà poi la volta di Vidal che subentra a Pirlo al 77’.

La Juve non molla e risponde energicamente al successo della Roma in casa bergamasca. Tutto lascia intendere che la corsa allo scudetto sarà un’avvincente corsa a due.

Al di là dei moduli scelti dai rispettivi allenatori, sono sempre le giocate dei singoli a fare la differenza. Anche questa sera la classe di Paul Pogba e la grinta dell’Apache Carlitos Tevez hanno dato un’impronta decisiva alla partita, basti pensare ai gesti tecnici di difficilissima realizzazione messi in campo con la naturalezza e la disinvoltura propria dei fuoriclasse.

Lazio-Juventus 0-3

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta (42' st Cavanda), De Vrij, Cana, Braafheid; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva, Klose (12' st Djordjevic), Keita (12' st F. Anderson). A disp.: Berisha, Strakosha, Konko, Radu, Prce, Onazi, Gonzalez, Ederson, Ledesma. All.: Pioli

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Padoin; Marchisio, Pirlo (32' st Vidal), Pogba; Pereyra (27' st Mattiello), Tevez; Llorente (16' st Morata). A disp.: Storari, Rubinho, Romulo, Pepe, Romagna, Coman, Giovinco. All.: Allegri

Arbitro: Damato

Marcatori: 24' e 19' st Pogba (J), 10' st Tevez (J)

Ammoniti: Lichtsteiner, Bonucci, Padoin (J); Basta, Lulic (L)

Espulsi: Padoin (J)

 

Maria Vera Valastro – Agenzia Stampa Italia

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