(ASI) Prima vittoria casalinga degli azzurri in campionato. Gli uomini di Benitez raddrizzano la partita nel secondo tempo e la zona Champions ora è a soli 4 punti.

Gli azzurri trovano la seconda vittoria consecutiva in campionato e tornano al successo casalingo in un San Paolo ancora semivuoto dopo l’inizio di campionato incerto.

Benitez mette dentro Inler al posto di David Lopez, sposta Zuniga sull’out sinistro e lascia a riposo Hamsik inserendo Michu dal primo minuto.

Primo tempo con ritmi bassi con gli azzurri che non riescono a sfruttare le fasce laterali e a verticalizzare con una certa velocità.

E al 14’ arriva il solito errore difensivo a spianare la strada all’ex Quagliarella che trova un gol da centravanti di razza con un diagonale al fulmicotone che batte un poco reattivo Rafael.

Il Napoli reagisce e sbaglia in tre occasioni con Insigne e Higuain. Continua l’asfissia da gol del centroavanti argentino in questa stagione. Mai era successo all’ex Real di arrivare alla sesta di campionato senza nemmeno una marcatura. Anche oggi le occasioni ci sono state ma è mancata la brillantezza e la lucidità sottoporta.

Al contrario il folletto di Frattamaggiore si fa perdonare nella ripresa con un gol di testa che rimette i partenopei sui giusti binari.

Il gol del vantaggio vede ancora protagonista Insigne, questa volta in versione assistman, che con un cross calibrato trova in area di rigore l’accorrente Callejon, che con un piatto sporcato dal difensore avversario insacca con un pallonetto che sorprende l’incolpevole Gillet.

Gli azzurri soffrono nonostante il gran numero di palle gol create e alla fine è il Torino a recriminare per un presunto fallo di mano di Zuniga in area di rigore.

Gli uomini di Benitez portano a casa tre punti importantissimi trovando una vittoria che dà continuità di risultati e nuova fiducia ad una squadra che sembrava vittima di sé stessa e delle proprie paure.

Terza vittoria consecutiva in sette giorni tre campionato e coppa.

Con la vittoria di oggi il Napoli continua l’ascesa verso la zona Champions che ora dista solo 4 punti. Complice la concomitante sconfitta dell’Inter a Firenze, la prossima partita di campionato a San Siro contro i nerazzurri di Mazzarri potrebbe dire molto circa gli equilibri di forza che il campionato dovrà esprimere nel prosieguo della stagione.

 

Tabellino e pagelle:

Napoli (4-2-3-1): Rafael 6; Maggio 6; Albiol 5,5; Koulibaly 6,5; Zuniga 6; Inler 6; Gargano 6,5 (67’ David Lopez 6); Insigne 6,5; Michu 5 (71’ Mertens 6); Callejon 7; Higuain  5,5 (86’ Mesto s.v. ). All. Rafael Benitez 6,5

Torino (3-5-2): Gillet 7; Maksimovic 6; Glik 6; Moretti 6; Peres 6 (64’ Molinaro 5,5); Benassi 5,5 (58’ Gazzi 6); Vives 6,5 (78’ Sanchez Mino 6); Darmian 5,5; El Kaddouri 6,5; Larrondo 6; Quagliarella 6,5. All. GiampieroVentura 6.

Arbitro: Massa 5

Assistenti di Linea: Passeri; Preti

Marcatori: 14’ Quagliarella (T); 55’ Insigne (N); 71’ Callejon (N)

Ammoniti: 18’ Benassi (T); 35’ Gargano (N); 41’ Michu (N); 44’ Vives (T); 70’ Quagliarella (T); 84’ Maggio (N).

Espulsi: El Kaddouri (T)

Recupero: 1’ p.t.; 4’ s.t.

Spettatori: 25.000 circa

 

SALA STAMPA

E’ un Rafa Benitez visibilmente soddisfatto ma concentrato quello che ai microfoni di Sky commenta la vittoria in rimonta sul Torino: "La squadra ha reagito molto bene dopo il gol. Abbiamo gestito la partita fino alla fine e costruito nove occasioni nette. Il portiere avversario è stato nuovamente l'uomo partita. In difesa si dovrà sistemare qualcosa, ma stasera abbiamo meritato di vincere. Tre vittorie di fila significano qualcosa, ma il campionato è molto lungo. Bisognerà analizzare quello che non facciamo ancora al 100%, ma la rosa cambiando i giocatori è sempre in grado di vincere".

Come commenta le lacrime di Insigne? "Se Gonzalo non segna e segnano altri sono contento lo stesso. Per ciò che riguarda Insigne la chiave è il suo lavoro, in questo calcio non si può stare fermi e aspettare la palla. Lorenzo l'unica cosa che deve fare è essere più preciso ma questa è solo una questione di lavoro. E' giovane e può migliorare".

Avete riconquistato la passione dei tifosi? "La città ha tanta passione. Sappiamo che c'è qualche squadra più forte della nostra, ma dobbiamo lavorare sempre tutti uniti se vogliamo avvicinarci a queste squadre".

Questo Napoli è più forte dello scorso anno? "Il Napoli dello scorso anno era fortissimo: 104 reti e vittoria della Coppa Italia. Quest'anno è diverso, dobbiamo ancora recuperare il nostro livello a causa del Mondiale e dell'eliminazione in Champions. Meritavamo di vincere tutte e tre le gare che non abbiamo vinto".

Callejon sta tornando il giocatore dello scorso anno? "Ha capito che dopo la chiusura del mercato doveva avere il giusto atteggiamento e sta facendo tutto per il meglio. Io non credo che la rosa sia meno forte, ma deve solo esprimere tutte le sue potenzialità. Allo stesso Higuain manca fare gol".

Ma adesso mica andrà in vacanza? "Perché no? Certo che ci vado. Sono l'unico allenatore che abita nel centro sportivo e mi prenderò qualche giorno per andare a trovare la mia famiglia che vive a Liverpool".

Fernando Cerrato - Agenzia Stampa Italia

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