(ASI) All’andata la sfida dello Juventus Stadium era finita con la vittoria della squadra di Antonio Conte, un successo arrivato solo nei minuti di recupero grazie ad un gol di testa di Llorente che era riuscito a deviare una conclusione debole di Lichsteiner.

Quest’ottantesimo confronto in serie in A tra Udinese e Juventus rappresenta per i campioni d’Italia l’ennesimo tassello per avvicinarsi al titolo e per tenere la Roma a distanza di sicurezza: le statistiche riportano cinquantatré vittorie juventine, solo undici quelle dei friulani e quindici i pareggi.  

Francesco Guidolin recupera Domizzi e Pinzi, non essendo entrambi ancora al meglio della condizione partiranno dalla panchina; in campo: Scuffet in porta; Herteaux, Danilo, Domizzi in difesa; Gabriel Silva, Yebda, Allan, Pereyra, Basta a centrocampo; Bruno Fernandes dietro a Di Natale unica punta.

Antonio Conte gli oppone: Buffon tra i pali; Caceres, Ogbonna, Chiellini in difesa; Lichsteiner, Marchisio, Pirlo, Pogba, Asamoah a centrocampo; Giovinco e Llorente coppia d’attacco. Partiranno dunque dalla panchina due grandi protagonisti della stagione, Vidal e Tevez: il tecnico salentino si affida all’ottimo momento di Marchisio e alla grande voglia di Giovinco.

Sono le 20.45, l’arbitro Rizzoli fischia il calcio d’inizio della sua 180sima gara di serie A.

Parte la Juve, una buona azione di Giovinco sulla sinistra che si perde sul fondo; dalla parte opposta guadagna una punizione l’Udinese al 4’, ma il tiro di Di Natale finisce sul fondo; pressing alto della squadra di casa che si porta ancora in avanti: chiude bene la difesa juventina.

Si propone ancora Giovinco in un’azione corale sulla destra con Lichsteiner, ma il tiro del numero 12 finisce fuori; al 14’ sempre dalla destra un’altra ottima occasione nasce dai piedi del giocatore svizzero della Juventus, ma il suo cross è leggermente alto per la testa dei compagni al centro dell’area piccola, riconquista la palla Llorente che prova a scardinare la difesa friulana: ne nasce un contropiede dei padroni di casa, sprecata per un malinteso tra Di Natale e Fernandes.

Al 16’ splendido sinistro a giro dal limite dell’area di Giovinco su assist di Marchisio per il gol dell’ 1 a 0 della Juventus, la “Formica Atomica” ripaga ampiamente la fiducia concessagli dal mister. Ammonito durante i festeggiamenti per il gol Bonucci dalla panchina, salterà il match di sabato contro il Bologna.

Si fa vedere in avanti l’Udinese, ma ancora una volta si chiude bene l’inedito tandem difensivo della Juventus che riparte da Pirlo, lancio per Giovinco che guadagna l’angolo e va a batterlo: corner corto, sul passaggio di ritorno calcia in porta e guadagna un corner dal lato opposto: ne nasce un’azione convulsa davanti alla porta di Scuffet, Llorente s’inserisce e segna di destro il raddoppio juventino.

Prova a rialzare la testa la squadra di Guidolin dopo l’uno - due dei Campioni d’Italia, ma la squadra di Conte sembra davvero ben messa in campo in questa prima frazione di gioco: ci provano così Allan dalla distanza e poi Fernandes e dalla parte opposta Lichsteiner e poi Giovinco, guadagnando entrambi corner. Due ottimi interventi difensivi chiudono i primi 45 minuti, un primo di Chiellini e un secondo di Basta su Marchisio, neutralizzando un’azione pericolosa nata da un ottimo spunto di Pogba sulla tre quarti campo avversaria.

Finisce 2 a 0 e senza recupero questo primo tempo: brillante il gioco delle due punte di Conte, davvero ispirati Giovinco e Llorente; poco incisiva, invece, la manovra dei padroni di casa.

Riprende il gioco per gli ultimi 45’ di questa 33^ giornata di campionato, allo stadio Friuli tornano in campo gli stessi 22 del primo tempo, ultimo a tornare a bordo campo, ancora una volta, Antonio Conte.

Subito in avanti l’Udinese, guadagna una punizione da buona posizione per fallo di Ogbonna: batte Di Natale, ribatte la barriera della Juventus. Riprende possesso del gioco la squadra torinese che si propone in attacco con Marchisio e poi Giovinco da fuori area; sembra tornata in campo più aggressiva la squadra di casa, ma è ancora Juve.

Ancora un fallo di Ogbonna al 9’: giallo per l’ex capitano del Torino. Fase confusa della gara, al 14’ giallo anche per Herteaux per fallo su Giovinco, che ancora una volta da prova di una grande condizione e voglia di emergere nell’affollato parco attaccanti juventino.

La tre quarti campo dell’Udinese è presa d’assalto dai giocatori di Conte: fiammata sulla destra di Giovinco che crossa per la testa del compagno di reparto di poco alta e nell’azione successiva, partita da una percussione sulla sinistra di Chiellini, colpisce il palo. Primo cambio per Guidolin al 25’, fuori Yebda e dentro Muriel, cambio di modulo che vede affiancato a Di Natale una punta di grande spessore. Primo cambio anche per Conte, al 29’ entra l’ex Isla per un visibilmente stanco Lichsteiner, che viene ammonito per la sua lenta uscita dal campo: anche lui salterà la gara casalinga contro il Bologna. Al 33’ Di Natale lascia il posto a Lopez e al 35’, colto comprensibilmente da crampi, esce il miglior giocatore della gara, Sebastian Giovinco: al suo posto Vucinic.

Pochissime emozioni in questo secondo tempo, le squadre sono lunghe e la partita non ha molto da dire; al 39’ fuori Llorente, autore del suo quattordicesimo gol stagionale, per Osvaldo. Finisce in avanti la squadra di casa che tenta negli ultimi minuti il tutto per tutto: ci prova prima Domizzi che guadagna un corner al 42’ e poi Muriel che colpisce il palo nel primo dei tre minuti di recupero.

A cinque giornate dalla fine del Campionato, la Capolista si riporta a più otto sulla Roma mostrando brillantezza, ottima forma fisica e compattezza, una fame di vittoria che non si sazia; la squadra di Conte eguaglia con oggi il numero di punti ottenuto lo scorso anno a fine stagione: un campionato impressionante fin qui. Poco da fare per una buona Udinese contro una squadra tanto concentrata e determinata. Chapeau!

Michela Morelli – Agenzia Stampa Italia

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