×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI)  I rossoneri battono 4-2 i granata di Ventura e infilano il terzo successo consecutivo in campionato: gol di Robinho, Nocerino, Pazzini ed El Shaarawy: i padroni di casa aprono con Santana e chiudono con Bianchi. La brutta notizia è la rottura sottocutanea del tendine d’Achille per De Jong.

Giampiero Ventura cambia solo due undicesimi nella formazione che una settimana fa ha perso per 3-0 il derby con la Juventus. Fuori lo squalificato Glik, rimpiazzato da Di Cesare, e anche D’Ambrosio, rimpiazzato a sorpresa da Salvatore Masiello, che non scendeva in campo dal 28 ottobre scorso. Davanti, confermato il duo Meggiorini-Bianchi, con Santana e Cerci a supporto. Massimiliano Allegri conferma il 4-3-3 delle ultime uscite, con Amelia che resta tra i pali al posto di Abbiati e Abate che torna sull’out di destra. De Sciglio si sposta a sinistra, mentre a centrocampo vengono confermati Nocerino ed Emanuelson, con De Jong davanti alla difesa. In attacco, Robinho ed El Shaarawy si muovono dietro a Pazzini. Ancora fuori per infortunio Didac Vilà, Traoré, Muntari, Pato, Bonera, Montolivo, Acerbi e Constant.

Il Milan parte con il piglio giusto e cerca di fare la partita da subito, ma il Torino si chiude bene nella propria metà campo e sfrutta le ripartenze. Dopo due minuti Santana ci prova subito con un gran destro da fuori che esce non di molto, mentre al 18’ è Meggiorini a scappare a Yepes costringendo Amelia alla grande uscita. I rossoneri faticano a sfondare e al 23’ perdono anche De Jong (rottura sottocutanea al tendine d’Achille sinistro, il rischio è che la sua stagione sia finita qui) rimpiazzato da Ambrosini nel cuore del campo. Con il Milan all’assalto, Nocerino compie una topica pazzesca con un retropassaggio lentissimo per Amelia che lancia Santana in porta. L’argentino salta il portiere e insacca l’1-0 (28’). Quando gli ospiti sembrano alle corde, però, ecco la magia. De Sciglio serve Robinho con un gran tocco d’esterno e il brasiliano, pessimo sino a quel momento, si beve Di Cesare per mettere dentro con un colpo di fino che vale il pareggio che porta le squadre all’intervallo sull’1-1.

Ventura non ritorna subito in campo nella ripresa per colpa di un giramento di testa che lo lascia stordito per tutto il secondo tempo, un secondo malore dopo quello di inizio stagione a Siena. Al Franchi era stata colpa del caldo agostano, questa volta del tremendo freddo di Torino. Lo staff tecnico di casa rimpiazza comunque un pessimo Cerci con Birsa, che dà la scossa sulla corsia di destra. I granata si lanciano in avanti, ma ne traggono ben poco. E, anzi, il Milan si esalta in ripartenza. Al 53’, al termine di un contropiede fulmineo, è Nocerino a farsi perdonare con il tap-in del sorpasso, giunto dopo una papera di Gillet su un cross sbagliato da El Shaarawy. Al 61’ arriva il tris di Pazzini, che commette fallo su Salvatore Masiello e insacca sul primo palo senza che l’arbitro fischi nulla. La ripartenza è il territorio preferito dal Diavolo e lo dimostrano il fatto che Emanuelson colpisce una traversa al 70’ e tre minuti dopo è Pazzini a colpire un altro legno (questa volta il palo) con un’incornata clamorosa. Il poker è nell’area e arriva al 76’ con El Shaarawy, che sfrutta la seconda trattenuta mancata di Gillet per il 13esimo gol in campionato (19esimo in stagione). Finita? Affatto. Perché il Milan tira i remi in barca troppo presto e il Torino quasi ne approfitta. Bianchi accorcia all’80’ con un colpo di testa perfetto su bel cross dalla destra, mentre tre minuti dopo potrebbe esserci anche un rigore per i padroni di casa, dato il mani di Ambrosini in area. L’arbitro, però, anche in questo caso sorvola e così finisce il match. Il Milan continua la risalita. Il Torino scivola sempre più in basso.

Amedeo Baratta . Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 Nero Notcia

Ultimi articoli

Elezioni Camera Deputati provincia di Padova, Adinolfi(PdF): finora per le suppletive presentato solo il nostro simbolo

(ASI) Venezia - Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia e candidato alle suppletive per la Camera del 22 e 23 marzo, all’esterno della Corte d’Appello di Venezia dove ...

Nuoce e confonde le idee la scomposta reazione di Nicola Gratteri

(ASI) /È degenerata, com’era inevitabile, la polemica, a distanza, sul referendum tra il ministro della giustizia, Carlo Nordio, padre putativo della legge sulla riforma della giustizia in discussione e oggetto ...

Scontro Nordio-Magistratura, il PD all’attacco: “Meloni non può più tacere”

(ASI) Le recenti dichiarazioni del Guardasigilli Carlo Nordio hanno innescato una vera e propria tempesta politica. Il paragone tra il CSM (e la magistratura in generale) e dinamiche di stampo ...

Gasparri (FI): giusto partecipare come osservatori al Board of Peace for Gaza

(ASI) "L'Italia, grazie al Governo di centrodestra, è tornata grande protagonista sulla scena internazionale. Gli autorevoli interventi del ministro degli Esteri Tajani al Vertice sulla sicurezza di Monaco e la presenza ...

Summit Addis Abeba: Pellegrino (FDI): "Italia ponte con l’Africa senza strappi con gli USA"

(ASI "La linea tracciata dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ad Addis Abeba è chiara e responsabile: rafforzare il ruolo dell’Italia come ponte strategico tra Europa e Africa, senza indebolire ...

Olimpiadi, quando lo sport diventa storia di Elisa Fossati

(ASI) Ogni gesto atletico porta con sé una storia più antica del tempo che lo osserva. In questi giorni stiamo seguendo i nostri atleti sulle piste innevate, tratteniamo il fiato ...

Giorgia Meloni ad Addis Abeba: Africa, difesa europea e la partita geopolitica che passa dal Sud globale

(ASI) Ad Addis Abeba, davanti alla 39ª sessione ordinaria dell’Assemblea dei Capi di Stato e di governo dell’Unione Africana, Giorgia Meloni ha fatto una scelta politica prima ancora che ...

Board of Peace. Schlein: Meloni prova ad aggirare la Costituzione

(ASI) "L'annuncio di Meloni sull'ingresso dell'Italia come membro osservatore nel Board of Peace, il club a pagamento voluto da Trump per rimpiazzare l'ONU, e la difesa imbarazzante dell'ideologia Maga dalle ...

Sicilia; deputate ARS, legge su presenza di genere e donne in giunte comunali non può arenarsi, martedì mobilitazione davanti Palazzo dei Normanni

(ASI) Palermo - "Nessun passo indietro sulla norma che prevede il 40% di presenza di genere nelle giunte comunali siciliane.

Senatore Domenico Scilipoti Isgrò: l’arte della mediazione e il pragmatismo oltre le ideologie

(ASI)  Il Senatore Domenico Scilipoti Isgrò è stata una figura che, nel panorama politico italiano, ha sempre suscitato discussioni e dibattiti.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113