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(ASI) Di nuovo insieme. Conte c’è, finisce la dolorosa separazione dopo quattro mesi. E’ finalmente ritornato il focoso mister che ha scalpitato come un leone nel gabbiotto e che ha dinnanzi una telecamera Sky solo per lui. Riprova la formazione più gattonata l’anno scorso con la conferma della triade difensiva e di centrocampo, punte Vucinic e Matri e sulla fascia Lichsteiner e la “new entry” Asamoah. Gasperini che cercherà, nonostante il suo passato da juventino, a rovinare la festa dell’amico Antonio mette un 3-5-2 con  davanti la bestia nera con un dente storico avvelenato Miccoli e Ilicic.

Primi minuti di studio. Prima occasione della Juve, Matri si gira con palla che pericolosamente si insinua nella rete para Ujkani, ma nella caduta l’arbitro di porta assegna un rigore alla Juve, ma l’arbitro Damato non lo concede e seda subito le polemiche giuste dei siciliani, dato che l’attaccante bianconero si era appoggiato. Al 11’ il Palermo, ben schierato e ordinato, che si fa pericoloso con Kurtic che da fuori area tira un bolide che costringe Buffon ad usare i pugni. Annullato poi un goal in nettissimo fuorigioco a Miccoli, che segna dopo il fischio dell’arbitro. Palermo in crescita e che prende le misure alla Juve e punge moltissimo con le ripartenze. Ma come ha un varco la Juve spinge e si fa pericolosa sull’asse Vucinic-Lichsteiner, ma Matri spreca come suo solito. Al 31’ botta di Marchisio, ma la palla va alta.   Al 35’ discesa sul fondo di Vidal, palla in mezzo e Matri fa la sponda per Marchisio. Conclusione ribattuta da BArreto e palla che arriva a Vucinic, devia la palla, che, però, s’infrange sul legno. Ammonito Lichsteiner per fallo di mano.  Al 43’ occasionissima Matri servito benissimo da Vidal si ritrova tu per tu con il portiere, ma gli tira il pallone addosso. Al 45’ punzione da posizione ravvicinatissima di Pirlo, ma s’infrange sulla barriera. La Juve preme con forza e il Palermo nella fase finale della prima frazione soffre. Partita equilibrata, ma non entusiasmante, Juve un po’ stanca dopo l’impresa in Champion e un Palermo che chiude bene gli spazi, nel finale la Juve si fa pericolosa. Possesso palla e tiri a favore dei bianconeri e 9 calci d’angolo a 1.

Il campo si è fatto pesante a causa di un grandinata. Cambio per Gasperini esce Pisano per Brienza. Avvio rombante della Juve, ma anche sfortunata e Vucinic che centra il secondo palo, che lo prende calciando di sinistro da posizione defilata. Il goal è nell’aria al 50’ , infatti, da lancio lungo di Pirlo, Vucinic sovrasta Von Bergen, stoppa la palla, protegge e di tacco libera con una giocata di gran classe Lichtsteiner che fredda i, portiere e porta i  vantaggio la Juve tra l’entusiasmo di Conte. Brutto colpo di Vidal che con un po’ di apprensione lascia il campo per Pogba. Pirlo lancia ancora benissimo e Matri spreca ancora. Al 67’ esce l’ottimo Lichsteiner per Padoin, probabilmente a Conte, vista l’ammonizione e il campo pesantissimo preoccupa un secondo giallo. Primo giallo per i padroni di casa ai danni di Morganella. Cambio Palermo e si sbilancia nettamente mette il veloce Dybala per Donati e tenta il tutto per tutto. Cambio per entrambe le squale: Viola per Kurtic e nuova change per Bendtner per il deludente Matri. Al 75’ nuovo brutto fallo di Morganella lasciando in dieci i suoi.  Ammonito anche Pirlo. Ammonito Bonucci per simulazione servito da Vucinic e anticipato bene da Ujkani, che si supera chiudendo lo specchio della porta a Vucinic. Il Palermo prova ad agguantare il pareggio, ma la Juve fa buona guardia ed espugna un Barbera impraticabile, che ha provato tutti i giocatori.

Vittoria non facile, con un Palermo impegnativo e Juve giustamente affaticata dalla trasferta in Ucraina e che fa sorridere nuovamente Conte, che ironia del caso inizia la sua personale stagione, vedendo segnare Lichsteiner come alla sua prima nel 4 a 1 al Parma dell’anno scorso. Insomma Conte ritrova la sua vecchia signora e festeggia con un bel cannolo condito dal cioccolato svizzero di Lichsteiner.

Daniele Corvi Agenzia Stampa Italia

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