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(ASI) Pareggio. Continua l’imbattibilità in campionato, ma onestamente questa partita andava vinta dalla Fiorentina, 51% possesso palla per i viola e 17 tiri a 8. Una squadra compatta, solida e vivace, che ha messo sulle corde i bianconeri, incapaci di creare gioco e di rendersi pericolosi. La Juve fa rifiatare Marchisio e Vucinic e ripropone le piccole “G” Giaccherini e Giovinco.

 E’ propria la formica atomica che prova alcune conclusioni.
Al 25’ bella triangolazione viola al limite dell'area di rigore con palla filtrante per Pasqual. ma la difesa si stringe e chiude, Vidal interviene sul pallone, cade Pasqual, lo stadio invoca il rigore, ma è giusta la decisione di Tagliavento. Ancora un uno-due veloce Ljajic-Jovetic, che mette in difficoltà i bianconeri, la conclusione di Ljajic però viene deviata fuori da un suo compagno di squadra. Al ’38 si vede la Juve e sale in cattedra Pirlo, punizione di mezzo metro fuori, botta e risposta al ‘41
 Jovetic colpisce una clamorosa traversa che fa sussultare il Franchi. La Fiorentina spinge e ljajic viene lanciato, si fa tutto il campo e spreca una netta palla goal.

Nella ripresa vengono riconfermate le formazioni iniziali ed è sempre la Fiorentina a dominare, al ’52 Roncaglia sfiora con un tiro di poco la rete. Poi è Jo-Jo show che prima colpisce di testa e manda fuori la palla e poi crea il panico tra i bianconeri. Conte prova a cambiare le carte in tavola e mette Vucinic per uno spento Quagliarella e un sempre stanco Pirlo per lo scalpitante Pogba, Ma le cose non cambiano e Cuadrado sfiora il colpaccio; staffetta Marchisio-Giaccherini e Ljajic esce per Fernandez, Vidal rischia grosso, essendo già stato ammonito, la Juve prova a rialzare la testa escono Jovetic e Romulo per l’ex Toni e Migliaccio. La Juve potrebbe capitalizzare con Vucinic, ma il montenegrino non è in giornata. Fischio finale, tra i cori e gli applausi dei viola e la Juve tira un gran sospiro di sollievo per aver evitato una meritata sconfitta.

Juve ancora in vetta, rallenta, ma continua la sua marcia e alla fine un punto a Firenze ci sta tutto, questo mezzo passo falso, rende interessantissimo il match Napoli-Lazio, poiché in caso di vittoria dei Partenopei potrebbe esserci una nuova capolista, ma la Lazio, non darà partita vinta, dopo l’incredibile sconfitta di Genova. Juve, comunque, un po’ stanca con questo ritmo serrata e il turn over, alla fine vede sempre gli stessi maggiormente coinvolti. Conte-Carrera hanno fatto rifiatare un po’ Pirlo, Marchisio e Vucinic dato anche che domenica arriva la temuta Roma di Zeman per un’altra grande battaglia.

Daniele Corvi per Agenzia Stampa Italia

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