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(ASI) BATTISTINI ammette che è stata una partita non facile da raccontare. Il Perugia l’ha persa a causa dei “gravissimi errori” individuali fatti in difesa. Errori che ultimamente pregiudicano troppo spesso il lavoro fatto durante la settimana. Errori che, quando si resta in dieci dopo pochi minuti, si pagano più cari. Battistini dice però che il secondo tempo, con Carloto al posto di Di Tacchio, ha fatto vedere che il Perugia “ha un’anima, è vivo, ha dimostrato di avere cuore, birra nelle gambe e disponibilità dei singoli a proporre gioco”. Tanto da riuscire, con l’uomo in meno, a recuperare due gol di svantaggio, prima di essere condannata da altri errori individuali.
Ma se “si corre molto, si rischia poco e si crea non poco”, eppure si regale un rigore ed un’espulsione quando si è in quattro contro uno e si ha la partita in pugno, allora resta poco da fare. Battistini difende tutto il campionato del Perugia fin qui. “Di fatto, abbiamo sbagliato solo un tempo a Nocera” dice il tecnico. Per il resto, secondo lui, il Perugia ha sempre fatto le prestazioni e ha spesso mancato il risultato per episodi singoli. La classifica ora piange (il Perugia è a un solo punto dalla zona play-out, ndr) e occorre da subito tornare a fare punti per nutrire le ambizioni di partenza.

COZZA, tecnico degli ospiti, ammette che il Catanzaro è stato avvantaggiato non poco dall’espulsione e dal rigore iniziali e riconosce al Perugia una levatura da formazione di vertice, mentre la sua squadra ha il solo obiettivo di tirarsi fuori per tempo dalla zona calda. Parla del suo rapporto “solido”, con il Presidente Cosentino, basato su un progetto medio-lungo per riportare il Catanzaro in serie B in 3-4 anni, e non ha temuto la contingente fase negativa del campionato (il patron calabrese, seduto a fianco di Cozza, conferma la versione). Il tecnico giallorosso vede un campionato equilibrato dove tutte le squadre, tranne pochissime, hanno la possibilità di recitare un ruolo da protagoniste. Per cui invita i tifosi del Perugia a non farsi prendere dallo scoramento e a sostenere società, squadra e allenatore, che hanno le doti che servono a risalire la china.

ESPOSITO: per il mediano perugino bisogna subito voltare pagina dopo una partita nella quale il Grifo ha giocato ad handicap, sotto di un uomo e di un gol dopo appena dieci minuti. Ora occorre “guardare avanti e rialzare la testa” senza troppo evocare l’alibi degli episodi.

Daniele Orlandi-Agenzia Stampa Italia

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