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(ASI) Nel posticipo della decima giornata, il Perugia di Pierfrancesco Battistini esce sconfitto dal “Cosimo Francioni” di Latina, in virtù del 3-1 subito i grifoni rimangono a 13 punti in classifica e consentono ai padroni di casa di fuggire a +6 e ritrovare la vetta in coabitazione col Frosinone. E dire che era più che mai necessario trovare punti per mantenersi ai vertici della graduatoria, dopo che domenica Frosinone, Avellino, Gubbio e Paganese avevano centrato la vittoria. Al via il tecnico biancorosso ripropone la formazione che otto giorni prima aveva regolato la Carrarese, affidandosi a centrocampo al dinamismo di Moscati e la quantità di Carloto, a discapito di Clemente ed Esposito, schierando Jefferson e Martella sugli out difensivi e puntando sul tridente Rantier-Politano-Ciofani per quanto riguarda l’attacco. Di contro il Latina di mister Fabio Pecchia si affida all’esperienza di Cottafava (classe 77 ex Treviso, Lecce e Gubbio) in difesa, alle geometria di Cejas in mezzo al campo e alla velocità di Barraco e Tortolano sugli esterni. Fin dalle primissime battute il Latina si rende pericoloso dalle parti di Koprivec, che sventa un colpo di testa di De Giosa sugli sviluppi di un corner; ma è soprattutto sugli esterni che i padroni di casa generano i maggiori pericoli, e al minuto 8 da un’ iniziativa di Barraco sulla destra scaturisce un cross basso sul quale si fionda Tortolano, che anticipa il diretto marcatore e infila Koprivec, suscitando però le veementi proteste dei difensori biancorossi, convinti che Gerbo, posizionato sulla linea di porta fosse in fuorigioco attivo. Il Perugia però reagisce immediatamente e Moscati, al termine di una splendida discesa sull’ out di destra, lascia partire un cross sul quale Ciofani anticipa tutti e di testa insacca sul primo palo, ristabilendo la parità al quarto d’ora. Dopo un successivo quarto d’ora caratterizzata da tanto possesso palla e poche occasioni, al minuto 30 sale in cattedra l‘ arbitro, che dopo aver arbitrato all’ inglese fino a quel momento (clamorosa la non ammonizione di Agius), ritrova i cartellini e dapprima ammonisce Politano per una supposta simulazione, poi 7 minuti dopo gli mostra il secondo giallo dopo un fallo tattico nel cerchio di centrocampo, lasciando i grifoni in 10.. Con un uomo in più e più campo a disposizione gli esterni del Latina si esaltano mettendo a nudo tutte le difficoltà della nostra retroguardia, con Tortolano che scherza sistematicamente Jefferson nell’ uno contro uno e proprio sull’ out di sinistra, Kola attaccante africano dei laziali, conduce un contropiede e serve al centro Barraco , che al 45’ insacca dopo essersi liberato della marcatura di Martella. Nella ripresa i biancorossi partono piuttosto bene, ma nonostante producano una buone mole di gioco (in particolare sul versante di destra, con uno scatenato Moscati), non riescono a generare vere e proprie occasioni, così Battistini inserisce Clemente ed Esposito per Carloto e Rantier, col chiaro intento di aggiungere tecnica e fosforo. Nel momento di massima spinta però, per il Perugia arriva l’ennesima doccia fredda: da un corner da sinistra Koprivec esce male, non riesce a trattenere la sfera e Sacilotto è lesto ad approfittare del pasticcio, 3-1. Da lì il Perugia proverà vanamente a riaprire il match, concedendo più di un contropiede al Latina (il più ghiotto col solito Tortolano, che solo davanti alla porta spara su Koprivec), a fino al fischio finale non accadrà più nulla. Finisce 3-1 quindi, con Battistini che dovrà riflettere su molti aspetti negativi: la difesa statica e ballerina, con un Jefferson particolarmente negativo, un centrocampo con poca qualità e la squalifica di Poltano. Lo stesso Battistini in conferenza stampa sottolinea l’ incidenza dell’ espulsione sul proseguo del match e in generale l’arbitraggio penalizzante, prendendo atto anche degli errori suoi e dei suoi giocatori, sottolineando però anche i pochi aspetti positivi da cui ripartire, ovvero la prestazione di Moscati, la continuità trovata da Ciofani in zona gol e la buona prima mezz’ ora disputata dai grifoni. Ben diverso chiaramente l’ umore di Fabio Pecchia, il suo Latina è primo, ha subito soltanto 6 reti segnandone 12 e l’ allenatore sottolinea l’ importanza di una vittoria arrivata contro una delle squadre più forti del girone, continuando però a glissare sugli obiettivi della sua squadra. Anche Tortolano, migliore in campo, ribadirà la forza dei grifoni nel postpartita. Da segnalare in tribuna la presenza in tribuna di Mattia Perin , portiere del Pescara originario di Latina e la scarsa presenza di pubblico al “Francioni”, soltanto 2300 paganti (di cui più di 250 perugini), nonostante l’ ottimo andamento della squadra locale.

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