Martedì, 13 Ottobre 2026
ASI Notizie
Umbria. Musica per i borghi 2026: concerto dei Pooh a Marsciano Ppe, De Meo (FI-PPE): "Da Taormina le priorità per guidare il futuro dell'Europa" Autonomia: Sarracino (PD), così si svende unità nazionale, non lo permetteremo Édith Piaf, la voce che commosse il mondo: la Chiesa le negò il funerale religioso, ma 40.000 persone accorsero per l’ultimo saluto Di Salvo Nugnes Sanità. infermieri sotto pressione, pazienti più a rischio. NURSING UP: «Carenze fino a oltre il 30% nei reparti. servono assunzioni e retribuzioni europee» Fair Play For Life 2026 - a Roma otto riconoscimenti al merito etico. Bilancio Ue, Confeuro: “Proposta irricevibile e folle: non si tutela agricoltura” Ue, Euromò in assise: “Definiti obiettivi e programmi per una Europa dei Popoli” Il primato della Lazio e la “lezione” di Gattuso  Forza Nuova rilancia l'azione politica. Fiore: «Nuove candidature e V Congresso per riaffermare il legame con il popolo» Avv. Vincenzo Di Nanna: "Assalto  alla  CGIL come Garlasco. Prove  nascoste" Umbria. Musica per i borghi 2026: concerto dei Pooh a Marsciano Ppe, De Meo (FI-PPE): "Da Taormina le priorità per guidare il futuro dell'Europa" Autonomia: Sarracino (PD), così si svende unità nazionale, non lo permetteremo Édith Piaf, la voce che commosse il mondo: la Chiesa le negò il funerale religioso, ma 40.000 persone accorsero per l’ultimo saluto Di Salvo Nugnes Sanità. infermieri sotto pressione, pazienti più a rischio. NURSING UP: «Carenze fino a oltre il 30% nei reparti. servono assunzioni e retribuzioni europee» Fair Play For Life 2026 - a Roma otto riconoscimenti al merito etico. Bilancio Ue, Confeuro: “Proposta irricevibile e folle: non si tutela agricoltura” Ue, Euromò in assise: “Definiti obiettivi e programmi per una Europa dei Popoli” Il primato della Lazio e la “lezione” di Gattuso  Forza Nuova rilancia l'azione politica. Fiore: «Nuove candidature e V Congresso per riaffermare il legame con il popolo» Avv. Vincenzo Di Nanna: "Assalto  alla  CGIL come Garlasco. Prove  nascoste"
Calcio internazionale

Euro 2012: La Spagna cambia ancora la storia.

Di Daniele Corvi 24 Giugno 2012 – 06:49 2 min di lettura

Senza sforzo la Spagna supera per 2 a 0 una scialba Francia con una doppietta di Xavi Alonso.

(ASI) La Spagna vuole cambiare la storia non avendo mai battuto la Francia in un gara ufficiale. Tra le due c’è un italiano, l’arbitro Rizzoli a supervisionare questa delicatissima quanto affascinante sfida. Iniziano subito i veleni e Clichy becca Fabregas, che cade a terra, Rizzoli lascia correre e Spagna in polemica. La Francia attende e spera di colpire nei contropiedi, ma al ’19 da un cross di Jordi Alba stacca benissimo Xabi Alonso, che trova sguarnita la difesa francese, festeggiando la sua centesima presenza con la nazionale e mettendo subito in salita la partita in salita per i transalpini un po’ addormentati. Benzema è vivace, seppure un po’ impreciso, ma il primo sussulto francese arriva su punizione di Cabaye, che però trova pronto Casillas che respinge dall’angolo il portierone del Real non è impeccabile e stoppa in due punti. Ma la Francia è imbrigliata dalla tela di ragno dei giocatori spagnoli che sono ovunque. Al ’37 la Spagna crea un bellissimo fraseggio di prima tra Iniesta e Fabregas, uno-due chiesto e ottenuto con il numero 6 spagnolo che al momento del tiro viene chiuso in angolo da Laurent Koscielny. Partita corretta con due ammoniti Cabaye e Sergio Ramos, dove la Spagna ha legittimato il vantaggio e la Francia dovrà inventarsi qualcosa per aggiustare le cose, visto un solo in tiro in porta e solo il 35% di possesso palla.

Nel secondo tempo le cose non cambiano e la Francia con i suoi ritmi bassi fa il gioco della Spagna. Manca la lucidità ai francesi, che non riescono a capitalizzare i pochi errori ispanici. Al ’60 primo acuto di Ribery, finora dormiente, che si è liberato di arbeloa crossando bene per Debuchy, ma di poco alto. Sempre il numero 7 dà il là a una pericolosa manovra, dove la difesa spagnola fa buona guardai; da un versante all’altro Xavi taglia benissimo ed esce, anticipando Fabregas al limite Llrois salvando i suoi. Al ’64 Debuchy e Malouda, deludenti, per gli attesi Menez e Nasry, mentre Del Bosque manda Pedro per il non vivacissimo Silva e Torres per Fabregas. Ma per gli uomini di Blanc non cambiano le cose e la Spagna che si chiude a riccio come una provinciale. Al ‘80 ultima carta per la Francia il quasi neo acquisto dell’Arsenal, Giroud, per M’Vila, con la Spagna che replica mettendo Cazorla per lo stanco Iniesta. Al ’90 proprio il nuovo entrate fa un passaggio filtrante per Pedro e Rizzoli si fa perdonare concedendo un rigore per un atterramento in area; Xabi Alonso alla battuta e doppietta personale per lui. La Spagna vince meritatamente, cambia la storia e va verso il Portogallo per un caldo derby della penisola Iberica e una sfida personale di Cristiano Ronaldo al paese che lo ha consacrato nell’Olimpo del calcio.

 

Daniel Corvi – Agenzia Stampa Italia

 

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.