×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Escludendo il solito  “circo” inziale e finale, in fondo atteso e che è per me risultato essere non solo folkloristico o stravagante ma addirittura ironico (Jarrett inizia subito con un “See you later” e finisce con degli inchini rivolti in opposizione al pubblico, voglio sperare poiché destinati agli altri musicisti che componevano il trio) ritengo che sia stato un concerto perfetto. Per alcuni del pubblico, la critica è quella di essere stata una esibizione troppo fredda, asettica e che ha sprigionato poche emozioni; ma non per me. Da questa esecuzione infatti ben si sono apprezzati la precisione, il rigore, la difficoltà e la enorme complessità della musica colta (sia essa volgarmente definita “classica” o accademica o in altro modo ancora). Con gli storici musicisti Gary Peacock e Jack De Johnette che lo accompagnano da una vita credo che questo concerto abbia sancito una volta in più la “formalizzazione” del concetto di “trio jazz”. La esecuzione è stata perfetta. Sfido poi, dopo l’ascolto del terzultimo brano del primo tempo, a dimostrare che il concerto non abbia arrecato emozioni. Il primo tempo viene eseguito con il palcoscenico quasi totalmente  buio, fatta eccezione per una luce soffusa sul bassista. La stranezza migliora l’effetto: i suoni emergono dal niente, come da un grammofono. È il Jarrett che vogliamo sentire, effettivamente senza sorprese e ben noto come temi, sonorità, timbri, ritmi, capacità di improvvisazione, tecnica pianistica e genio. La costruzione dei pezzi è perfetta, impeccabile, eterea. Sono brani cristallizzati nella loro perfezione. Ogni brano conferisce infatti sensazione di grande completezza. Una menzione speciale va alle caratteristiche aperture armoniche e alla capacità di eseguire tonalmente senza essere stucchevole. Ugualmente, con grande senso della misura e dell’”antidivismo” (tipico dei dilettanti), sono proposti virtuosismi, addirittura eseguiti in piedi e numerose fioriture. Il tocco è totalmente proveniente dalla “musica classica” e si può parlare di un vero pianista, che si comprende studiare, raffinare e lavorare all’ottenimento della perfezione. Raramente e come è accaduto per Art Tatum si può dire che il tocco di questo pianista dovrebbe essere guardato con considerazione anche dalle classi degli studenti di pianoforte dei nostri Conservatori, poiché egli produce suoni puri, esegue pianissimi che arrivano in fondo all’Arena anche senza microfoni e che straordinariamente riescono a superare i rumori provenienti dagli altri concerti lontani o della viabilità, fa sentire tutte le note alle alte velocità distintamente e con uguaglianza. Il primo tempo inizia con un brano di altissimo livello e si chiude con un blues chiaro e più ridimensionato. Gli altri membri del trio sono raffinatissimi e ugualmente grandi, con una batteria che è millimetrica e un basso che è un narratore dalla voce umana. Gli altri due membri non sono mai invadenti, ma restano essenziali. È uno di quei casi in cui il pianoforte, ed è questa la vera essenza del trio jazz,  seppur primo attore perderebbe di senso restando una scarna impalcatura di note, senza la presenza esecutiva degli altri due strumentisti. Ma la sensazione non è solo di completezza, è anche di equilibrio e di dialogo continuo tra musicisti e tra questi ed il pubblico. È il livello culturale che fondamentalmente ci si attendeva. Le esecuzioni sono ricchissime di spunti tematici, ritmici e di reminiscenze. Una lezione di semplicità, di stile, eleganza formale in cui senza eccedere nel baccano si raggiungono grandi vette musicali con volumi che raramente eccedono nel forte e si limitano al mezzoforte o si perdono spesso nel pianissimo. Una musica per intelligenti e raffinati proposta con maturità, in grado di arrivare a tutti. Colpisce, ma qui è senz’altro una questione di gusti, un brano melodico dotato di spiccati richiami al tono minore che ritengo essere stato sublime. Non mi viene altro in mente che la perfezione.
Giuseppe Marino Nardelli – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Iran–USA–Israele, nuova escalation: tensioni militari e riflessi globali

(ASI) La crisi tra Iran, Stati Uniti e Israele si  intensifica nell’area del Golfo Persico e del Levante, con effetti diretti sugli equilibri internazionali.

Transizione 5.0, scontro politico: Schlein accusa il governo di “colpo durissimo alle imprese”

(ASI) Si riaccende il confronto politico sul piano Transizione 5.0, il programma pubblico volto a sostenere l’innovazione tecnologica e l’efficienza energetica nelle aziende.

Misure precauzionali e diritto all’autodifesa della Repubblica Islamica dell’Iran nello Stretto di Hormuz

(ASI) Riceviamo e pubblichiamo  - "Nota informativa sulle misure legali e proporzionate della Repubblica Islamica dell’Iran in merito al transito nello Stretto di Hormuz a seguito dell’aggressione ...

Roma, Maritato(FI): “Scuole “green” in V Municipio specchietto per allodole”

(ASI) “L’annuncio, come sempre, fu ridondante: “Contratto istituzionale di sviluppo”, con tanto di acronimo (CIS), come ogni distopia che si rispetti. Altrettanto faraonica la dotazione di risorse, 200 milioni per ...

Agrifish, Confeuro: “Per garanzia alimentare essenziale autonomia energetica Ue”

(ASI) “Il recente incontro dell’Agrifish, che si è svolto a Bruxelles e ha visto riuniti i ministri europei dell’Agricoltura e della Pesca per discutere di energia, export e produzione ...

Katia Ricciarelli festeggia 80 anni alla Biennale Milano: un compleanno tra arte e musica

(ASI) Milano. Alla Biennale Milano si è celebrato un compleanno davvero speciale: gli 80 anni della celebre soprano Katia Ricciarelli, icona della lirica italiana.

Gasparri (FI): solidarietà a Ferrante  

(ASI) “Esprimiamo piena solidarietà al Sottosegretario Tullio Ferrante, che è stato oggetto di attacchi e minacce sui social in queste ore. Il confronto politico, anche quando acceso, non può mai degenerare ...

Devianza giovanile, Ostellari (Lega): Avanti con le misure proposte dalla Lega

(ASI) Roma - “Episodi gravi come quello di Bergamo confermano la necessità di proseguire con determinazione il lavoro che il Governo ha già avviato.

Sociale, Tiso(IC): “Invecchiamento popolazione, trasformazione sociale in atto”

(ASI) “In tutta Europa, e in Italia in particolare, l’invecchiamento della popolazione non è più un fenomeno futuro: è già qui, e sta cambiando profondamente il modo in cui viviamo, lavoriamo ...

Sociale, Tiso(IC): “Invecchiamento popolazione, trasformazione sociale in atto”

(ASI) “In tutta Europa, e in Italia in particolare, l’invecchiamento della popolazione non è più un fenomeno futuro: è già qui, e sta cambiando profondamente il modo in cui viviamo, lavoriamo ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113