×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Il popolo Karen, che conta oltre sette milioni di persone, ha tutte le peculiarità di una Nazione avendo una propria cultura, una propria lingua, una propria storia e soprattutto una propria terra. Originari della Mongolia e del Tibet, i Karen sono arrivati nei territori che oggi costituiscono il Myanmar, dopo una lunga migrazione, nel 730 Aventi Cristo. Di personalità semplice e pacifica i Karen sono costretti a combattere per la loro libertà.


Il Myanmar è il primo paese al mondo per la produzione di anfetamine, nelle raffinerie e nei laboratori che sorgono nelle zone controllate dal governo birmano vengono prodotte ogni anno milioni di pasticche che poi invadono i mercati del mondo occidentale. I Karen per ragioni etiche, non permettono la coltivazione, l’uso e il transito di stupefacenti nelle zone da loro controllate.

Lo stile di vita di questo popolo, ancora legato alle proprie ancestrali tradizioni e l’esempio di lotta che quotidianamente ci danno, senza sottomettersi ai facili guadagni derivati soprattutto dal narcotraffico internazionale, sono da prendere come esempio.

Nerda Mya, Colonnello dell’Esercito Nazionale di Liberazione Karen l’ultima sera, prima di andare a dormire ci dice: “Se i Karen non si fossero fin qui battuti, oggi non si potrebbe più parlare dei Karen, non esisterebbero più. Il regime birmano una volta ha dichiarato che in futuro per poter vedere un Karen si dovrà andare in un museo. Per loro noi abbiamo una sola possibilità di sopravvivere: venderci al regime, accettare di diventare dei sudditi. Ma vedete, mio padre – Boeh Mya, leggendario eroe della resistenza Karen deceduto nel dicembre 2006 – mi ha sempre detto una cosa che non dimenticherò mai: «E’ meglio vivere un solo giorno da Uomo libero piuttosto che cento anni da schiavo». No, la nostra lotta non si fermerà”.

E’ ora di tornare a casa, saluto i civili e i soldati Karen dopo aver passato dieci giorni indimenticabili con l’auspicio che questo angolo di mondo fatato possa trovare al più presto la libertà.

PRIMA PARTE DEL REPORTAGE

http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6305:reportage-con-letnia-karen-che-da-oltre-60-anni-e-in-lotta-contro-il-regime-birmano&catid=49:speciale&Itemid=145


SECONDA PARTE DEL REPORTAGE
:

http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6334:reoortage-dalla-giungla-seconda-parte&catid=49:speciale&Itemid=145



TERZA PARTE DEL REPORTAGE: 

http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6538:reportage-dalla-giungla-karen-terza-parte&catid=49:speciale&Itemid=145









ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Il Campionato è finito, ma non le incognite e le attese. Il punto di Sergio Curcio

Il Campionato è finito, ma non le incognite e le attese. Il punto di Sergio Curcio

CGIA Mestre: IRPEF, autonomi e imprenditori pagano il doppio di dipendenti e pensionati

(ASI) Mestre  - L'idea che "i dipendenti e i pensionati paghino per tutti" continua a circolare con sorprendente disinvoltura, nonostante sia smentita dai numeri.

Biennale di Venezia 2026. L'assenza degli artisti italiani è il segnale lanciato da Koyo Kouch di Salvo Nugnes

(ASI) La Biennale di Venezia 2026 sarà ricordata non soltanto per la sua portata internazionale, ma anche per una scelta che ha inevitabilmente acceso il dibattito nel mondo dell’arte: l’...

Agricoltura, Tiso(Iniziativa Comune): “Ok Generazione Terra, ora riforme strutturali”

(ASI) “In un settore agricolo che invecchia rapidamente e fatica ad attrarre i giovani, “Generazione Terra” si presenta come uno degli strumenti più interessanti degli ultimi anni. Promosso da Ismea ...

Agricoltura, Confeuro: “Bene bando scuole. Introdurre educazione alimentare”

(ASI) “Confeuro esprime apprezzamento per il nuovo bando del programma 'Frutta e Verdura nelle Scuole' per l’anno scolastico 2026/2027, pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ...

Movimento Uniti per Unire approva e lancia il Manifesto Politico – #Unione per l'Italia

(ASI) Roma –  È stato approvato, nei giorni scorsi, all'unanimità, il Manifesto politico "Unione per l'Italia", da parte del Comitato Politico Internazionale del Movimento Uniti per Unire, al termine di un ...

Lavoro, Nisini (Lega): sempre più occupati, misure Governo efficaci

(ASI) Roma - "Anche oggi l'Istat ci dice che nel nostro Paese ci sono sempre più occupati ed è anche significativo che ad aumentare siano i dipendenti permanenti.

Tra Sole e Sentimento: L'eredità immortale di Salve D'Esposito rivive in un libro e un disco

(ASI) A pochi giorni dalla consacrazione della canzone napoletana a patrimonio UNESCO, torna al centro dell'attenzione musicale ed editoriale una delle figure cardine della grande tradizione melodica partenopea, il compositore ...

Electrolux, Maffoni (FDI): proposte concrete del Governo e Ministro Urso a difesa di industria e lavoro

(ASI)  "Mentre Bruxelles continua a inseguire burocrazia e ideologia, il Governo italiano porta finalmente proposte concrete per difendere industria e lavoro europeo. Il non-paper annunciato dal ministro Urso sul ...

Azzardo, Croatti (M5S): buco nero che divora paese

  (ASI) "L'azzardo è un buco nero sempre più enorme che divora il nostro Paese con conseguenze enormi su tenuta sociale, salute pubblica, impoverimento delle comunità locali.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113