(ASi) Chieti - A rischio la ricchezza delle famiglie. Si sta assistendo a un gioco perverso dei tecnocrati dell'alta finanza globale che vogliono diventare la nuova aristocrazia feudale di stampo finanziario, in questo nuovo Medioevo tecnologico che stiamo vivendo secondo alcuni studiosi. Per instaurare il loro potere globale assoluto e totalitario, non gli basta più controllare ed essere leader nei mercati internazionali, ma stanno cercando di appropriarsi di tutte le attività produttive e di avere il monopolio di tutta la ricchezza globale, giocando, tra l'altro, ad "asso piglia tutto" con la ricchezza delle famiglie, per aggiudicarsi tutta la posta in palio.
Per fare ciò, c'è bisogno della crisi dello Stato che da ente pienamente sovrano, negli ultimi decenni ha ceduto la sua sovranità alle élites finanziarie globale che lo controllano tramite organismi sovrannazionali (ad esempio.: Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea, Organizzazione Mondiale della Sanità, World Trade Organization, ed altri), divenendo come un ente amministrativo, un mero esecutore delle direttive di determinati tecnocrati della finanza globale che per cinici scopi diversi da quelli della collettività, vogliono mandare in pensione la democrazia reale, eliminare ogni forma di proprietà privata del cittadino, ogni servizio sociale e rendere economici risorse naturali non economiche (perché fino ad ora sono state libere in natura e non controllate totalmente), come acqua e clima (ma anche altre) che potranno diventare fonti di grande lucro.
Come ho già spiegato, il Transumanesimo è l'ideologia che vuole superare i limiti umani attraverso lo sviluppo della tecnologia digitale, rendendo l'uomo dipendente totalmente dalle macchine, sia a livello delle attività della vita quotidiana, sia per la sua stessa sopravvivenza fisica. Le macchine controlleranno e giudicheranno i nostri stessi stili di vita e gli uomini impigriti dalle comodità della tecnologia, delegheranno ai mezzi tecnici anche le attività più elementari.
Così l' umanità rischierà di crollare davanti alla disumanità dei robot che svolgono alla lettera il compito per cui sono programmati, davanti alla speculazione economica a causa della scarsità delle risorse libere indotta e, a causa della cessione della sovranità monetaria e finanziaria da parte degli Stati che ha scaturito un perverso meccanismo di debito non estinguibile che porterà alla fine della ricchezza popolare, accumulata da generazioni dalle piccole imprese e dalle famiglie.
Bisogna, a tal proposito, tutelare la ricchezza delle famiglie, vigilando che lo Stato non si trasformi dal tutore della pace, della vita e dei beni, dei diritti dei cittadini, a un mero ufficio di recupero crediti, a un ente che miri all'interesse economico di parte, piuttosto che al benessere collettivo. Stiamo già andando verso questa disumana deriva tecnocratico - finanziaria, tcome dimostrano, ad esempio, l'assenza in Italia (e in gran parte dei paesi europei) di una politica di sviluppo economico - sociale praticamente dal 2000, la riscossione dei crediti tramite l'Agenzia delle Entrate - Riscossione, ossia utilizzando i poteri di imperio sovrano che mettono il cittadino in una posizione di grave e ingiusta inferiorità, l'attivo di bilancio degli enti pubblici messo finanche nella Costituzione delle democrazie liberali. Pertanto, se la ricchezza delle famiglie è veramente in pericolo, c'è bisogno che la politica la tuteli con politiche sociali adeguate.
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