(ASI) Segna Leão dopo 6 secondi e 76 centesimi (il gol più rapido della storia della serie A)  su assist di Calhanoglu. Il fantasista turco raddoppierebbe anche, ma con l’aiuto del Var Mariani di Aprilia annulla giustamente, altrimenti Il Sassuolo sarebbe già fuori partita.

Funziona il Milan rimaneggiato ma comunque d’assalto,senza Ibra e tanti altri titolari. Il Diavolo risorge dopo due pareggi e una decina di giorni in apnea. Il Sassuolo prende coraggio e mette il muso fuori dalla propria metà campo ma senza creare grandi affanni alla retroguardia rossonera. Il Milan è concreto e cinico. Si difende bene e riparte con scioltezza e pochi errori. Il contropiede letale di Theo Hernandez -  checorre come una freccia 40 metri nella corsia di sinistra - palla in mezzo e un gioco da ragazzi per Sarlemaekers al 26’ infilare di sinistro Consigli e raddoppiare. I giovanotti di De Zerbi si danno da fare ma non graffiano, mentre quelli di Pioli spesso volano in contropiede. Ne viene fuori un primo tempo non spettacolarema piacevole da vedere. Leão sugli scudi con Rogerio che dopo 5-6 anni d’Italianon ha ancora imparato a difendere. Ferrari, difensore centrale di sinistra,non lo aiuta quando serve. Secondo tempo a piccolo trotto con il Milan in controllo e il Sassuolo alla ricerca del gol. I neroverdi sbattono spesso sui difensori rossoneri o sui guantoni  di GigioDonnarumma. Quando non ci arriva il portiere rossonero, ecco il legno della traversa. A due minuti dal termine il Sassuolo accorcia con Berardi che trasforma una punizione guadagnata per un fallo dal limite dell’area subito da Boga. L’autore è Romagnoli. Minuti finali accesi ma il 2-1 regge sino alla fine. Il Milan si conferma in vetta il Milan con un punto di vantaggio sull’Inter.

Atalanta show, Roma al tappeto sotto i colpi di Ilicic

Che cos’è il genio? È Ilicic, finalmente tornato abile ed arruolabile dopo le ultime gare trascorse in panchina. Dopo un ottimo primo tempo in cui Dzeko porta in vantaggio la Roma, Fonseca e i suoi spariscono incredibilmente nella ripresa. Gara dai due volti in cui la differenza la fanno i portieri. Gollini evita lo 0-2, Mirante imbarca gol a grappoli. La partita è spettacolare ma i bergamaschi si confermano più squadra. Zapata, Gosens, Muriel e lo stesso Ilicic chiudono la pratica e per Fonseca è notte fonda. Male la fase difensiva dei giallorossi nel secondo tempo, e tante cose saranno da rivedere. L’Atalanta dovrà adesso ricucire con Gomez. Il Papu è troppo importante per questa squadra e perderlo sarebbe un peccato. Ma Gasperini ha sempre un asso nella manica. Quello che è mancato a Fonseca, convinto di avere la partita in mano. Un bluff, come la Roma della ripresa.

Vince la Lazio, Napoli volenteroso ma sbaglia troppo in difesa.

Parte bene la Lazio che sblocca il punteggio dopo nove minuti con un colpo di testa con Immobile, bomber di Torre Annunziata e gemello, ai tempi del Pescara di Zeman, di Insigne, oggi fuori per l’espulsione rimediata contro l’Inter. Partenopei privi anche di  Mertens e Osimhen fuori per infortunio. Rimaneggiata come la Lazio, priva di Leiva, ed Acerbi, bloccatosi nel riscaldamento. Si siede quasi subito in panchina Gattuso, con l’occhio destro bendato e con occhiali prismatici. Soffre il buon Rino di miastenia che gli comporta una diplopia, affaticamento all’occhio e malattia che può portare alla visione sdoppiata degli oggetti in differenti posizioni. Di questi tempi occorre improvvisarsi esperti di medicina, sperando che il 2020 passi in fretta e le sue negatività non si affaccino anche nel nuovo anno. C’è in piedi il fido secondo Luigi Riccio, napoletano doc, che dà voce ai consigli di Ringhio, non certo nella sua migliore giornata. In bocca a lupo, guerriero. Dopo il gol la partita si gioca alla pari senza grandi sussulti sino al 37’ quando un fallo di Koulibaly, degno di un giallo viene solo fischiato da Orsato che grazia lo stopper con un cartellino già sul groppone. Si va al riposo con l’1-0, ma c’è grande equilibrio.Alla ripresa Gattuso e’ di nuovo in piedi di fronte alla sua panchina, e il suo Napoli si fa vivo con una percussione al 48’ sulla sinistra di Lozano, poi ci prova subito dopo con Petagna e Politano ma la difesa laziale risolve in scioltezza. Il Napoli insisteal 55’ inserendoManolas edElmas al posto diKoulibaly e Politano. Trenta secondi dopo il Napoli perde banalmente palla in disimpegno con Mario Rui. Escalante è lesto a servire Immobile che a sua volta cede la sfera a Luis Alberto. Lo spagnolo fa secco un incolpevole Ospina. Partita in salita ma gli azzurri onorano il gioco e al 63’ entranoGhoulam e Lobotka al posto di Mario Rui e Bakayoko. Una mossa per  tentare una svolta. Gattuso torna a sedersi in panca, ma ci crede ancora e incita. Si fa male al 70’ Lozano e piove sul bagnato, non e’ giornata. Al 77’ ci prova di testa su palla da calcio d’angolo Maksimovic che prova a farsi perdonare per l’errore in marcatura in occasione del gol di Immobile. Para Pepe Reina che a Napoli e’ stato idolo e leader. Vince meritatamente la Lazio aiutata dagli errori difensivi degli avversari e dall’assenza del trio offensivo partenopeo. Ma Llorente non e’ sotto contratto? E il casoMilik poteva essere trattato in altro modo? Meglio attaccarsi alla mala sorte e sperare in San Gennaro, il santo vero, caro ADL perché’ Gennarino oggi non aveva nessun appiglio a cui attaccarsi.

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