Abbandonati dal Governo, sopravvivono solo con iniziative benefiche
 
barcaproindios(ASI) Il Gaia è ritornato adesso dalla sua quarta missione di soccorso alle comunità indigene colpite dal corona virus. Era andato per il suo terzo viaggio sul Rio Paru, a due giorni di navigazione da Santarém.
I ribeirinhos del Paru, molto poveri, non si aspettavano di vedere di nuovo il Gaia con a bordo 370 cestas básicas. Abbiamo preso riso, fagioli, latte in polvere, zucchero, sale, olio, caffè, alcool, sapone, poligrina da un supermercato di Almeirim, città sperduta sul Rio delle Amazzoni, risultato però migliore come prodotti di quello di Santarém.
 
proindiosNel villaggio di Cauateua (quello che mi aveva impressionato di più quando l’anno scorso siamo andati là col cinema, tutto su palafitte, con una passerella davanti alle case di legno non dipinte), la gente non credeva ai propri occhi. Erano molto felici del cibo piovuto dal cielo, perché sono abbandonati totalmente dalle autorità e dal governo.
Avevano già avuto quasi tutti il corona virus, ma non c’erano stati fortunatamente morti nelle 19 casupole sul fango. Quando il Gaia è ritornato dopo una settimana a Santarém la ong Saúde e Alegria mi ha chiesto se lo potevo mandare subito in aiuto all’Abaré, la grande barca ospedale che lavora sul Tapajós. L’equipaggio e il personale che stava a bordo aveva dovuto abbandonare la nave perché tutti si erano ammalati di corona virus. L’abbiamo raggiunta a un giorno e mezzo di navigazione con il quarto viaggio.
E siamo andati a portare a 12 comunità dell’Alto Tapajós 580 sacchi con materiale sanitario che l’Abaré non era stato in grado di consegnare. Altre scene commoventi come sul Paru!
naveproindios3In tutto, dall’inizio dell’epidemia, il Gaia ha portato quasi 20 tonnellate di aiuti. In Italia il corona virus oggi è praticamente sparito mentre in certi posti dell’Amazzonia i tassi di contagio sono tre volte quelli del Brasile, che va avanti con 1500 morti al giorno e ha superato i 100 mila decessi. Una situazione disperata. Vorremmo fare al più presto un altro viaggio col Gaia.
Vi ripeto più in basso il conto corrente del nostro progetto. Voi ci avete già aiutato tanto, ma speriamo di continuare a ricevere il vostro sostegno per le comunità amazzoniche che hanno sempre più bisogno di protezione in questo inferno.
Grazie e un abbraccio da Oliviero, Dinho (comandante del Gaia), Carlinhos (marinaio) e Lucineide (cuoca).
Sempre obrigado!!!
 
Per aiutare gli indios  Associazione Amici Colonia Venezia, Iban IT80P0100502000000000031142  causale (COVID 19 Gaia)   

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