Emergenza Amazzonia/Brasile, aiutiamo gli indios. Con una piccola donazione si salvano delle vite
(ASI) Il Gaia è ritornato adesso dalla sua quarta missione di soccorso alle comunità indigene colpite dal corona virus. Era andato per il suo terzo viaggio sul Rio Paru, a due giorni di navigazione da Santarém.
(ASI) Il Gaia è ritornato adesso dalla sua quarta missione di soccorso alle comunità indigene colpite dal corona virus. Era andato per il suo terzo viaggio sul Rio Paru, a due giorni di navigazione da Santarém.
Nel villaggio di Cauateua (quello che mi aveva impressionato di più quando l’anno scorso siamo andati là col cinema, tutto su palafitte, con una passerella davanti alle case di legno non dipinte), la gente non credeva ai propri occhi. Erano molto felici del cibo piovuto dal cielo, perché sono abbandonati totalmente dalle autorità e dal governo.
In tutto, dall’inizio dell’epidemia, il Gaia ha portato quasi 20 tonnellate di aiuti. In Italia il corona virus oggi è praticamente sparito mentre in certi posti dell’Amazzonia i tassi di contagio sono tre volte quelli del Brasile, che va avanti con 1500 morti al giorno e ha superato i 100 mila decessi. Una situazione disperata. Vorremmo fare al più presto un altro viaggio col Gaia. ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.