L' Associazione Vittime della caccia (AVC) comunica quanto segue, in merito all'articolo del 20
aprile sul sito Agenzia stampa Italia a firma Fortunato Vinci
(https://agenziastampaitalia.it/cronaca/estera/50691-i-pericolosi-focolai-d-infezione-delcoronavirus-sono-i-pipistrelli-cosa-aspettiamo-ad-ammazzarli) dal titolo "I pericolosi focolai d’infezione del coronavirus sono i pipistrelli, cosa aspettiamo ad ammazzarli?".


L'Associazi
one Vittime della caccia - Organizzazione di volontariato senza fini di lucro ai sensi della Legge 266/91, riconosciuta
dal Ministero dell'Ambiente con D.M. 0000025 del 16.01.2014 - ritiene tale articolo fortemente lesivo delle norme a tutela di una specie protetta e ne istiga l'uccisione, pertanto chiede la rettifica formale e pubblica che vada a depotenziare l'inequivocabile messaggio di istigazione a compiere un reato, ovvero l'uccisione dei Chirotteri.
In mancanza di tale accoglimento ci vediamo costretti a procedere con la segnalazione all'Ordine dei Giornalisti ed adire alle vie legali, in quanto la comunicazione già avuta con la Redazione costituisce atto di diffida.
Quindi si ricorda che:- I Chirotteri (pipistrelli) sono protetti da leggi nazionali e internazionali;
- I Chirotteri svolgono un compito ecologico importante: sono ottimi bioindicatori, ossia la loro presenza è indice di una “buona salute” dell’ambiente. I pipistrelli italiani svolgono un importantissimo servizio ecosistemico sopprimendo insetti effettivamente o potenzialmente nocivi alla salute umana, ai coltivi e ai boschi. Pertanto, la presenza di pipistrelli anche in prossimità di aree abitate costituisce un elemento positivo e non deve causare preoccupazione. I pipistrelli italiani e i loro rifugi sono strettamente tutelati dalla legge del nostro Paese e dalle norme comunitarie, che ne vietano, tra l’altro, l’uccisione, l’alterazione o la distruzione dei siti in cui essi sostano, si riproducono o svernano.;
- 22 su 35 specie di chirotteri sono minacciate di estinzione. L'Italia è parte di un accordo sulla conservazione delle popolazioni di chirotteri europei (UNEP/EUROBATS) e si assume obblighi particolari per la salvaguardia dei pipistrelli e dei loro habitat (grotte, cavità artificiali, alberi cavi,
edifici).
- I chirotteri non sono pericolosi per l’uomo. Spesso si ha paura di quello che non si conosce e la paura ha origine in vecchi racconti e leggende, che, sfortunatamente, vengono puntualmente rinnovati da un’INFORMAZIONE SUPERFICIALE E A CACCIA DI VISIBILITA'.
- Nessuna epidemia è stata mai causata dalla trasmissione diretta di un patogeno dal pipistrello all’uomo. L’ISPRA conferma: "il passaggio dai pipistrelli all’uomo non determina patologie " ,
"L’ipotesi più probabile è che qualora l’origine dello spillover (salto di specie) sia effettivamente riconducibile ai pipistrelli, essa sia piuttosto legata al consumo di questi mammiferi, tradizione ancora esistente in Cina, che per motivi igienico sanitari andrebbe assolutamente evitato". Quindi IL
PERICOLO SUSSISTE NELLA LORO UCCISIONE E CONSUMO NON NELLA LORO... VITA E CONVIVENZA!


Fonti:
- http://www.isprambiente.gov.it/…/covid-19-e-pipistrelli-chi…
- https://www.lanuovaecologia.it/pipistrelli-quale-ruolo-nel…/
* Fonte normative:
- https://www.tutelapipistrelli.it/…/pipistrelli-cosa-dice-l…/
FB: https://www.facebook.com/TutelaPipistrelli


Le norme di significato nazionale riguardanti i chirotteri, attualmente in vigore in Italia:


L. 11 febbraio 1992, n. 157: “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” (Legge quadro in materia di fauna selvatica e attività venatoria);
“Convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa”
(Convenzione di Berna), resa esecutiva in Italia dalla L. 5 agosto 1981, n. 503;
“Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica”
(Convenzione di Bonn), resa esecutiva in Italia dalla L. 25 gennaio 1983, n. 42;
“Accordo sulla conservazione delle popolazioni di pipistrelli europei” (Bat agreement), reso esecutivo con L. 27 maggio 2005, n. 104;
Direttiva comunitaria 92/43/CEE del Consiglio del 21/05/92 “relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche” (Direttiva Habitat), attuata in via regolamentare col D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, integrato e modificato dal D.P.R. 12 marzo
2003, n. 120;
Direttiva 2004/35/CE “sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale”; attuata col Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, Parte VI.
https://www.tutelapipistrelli.it/


Daniela Casprini, presidente Associazione Vittime della caccia – www.vittimedellacaccia.org

 

 

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