(ASI) Roma – “Con stipendi che si aggirano intorno ai 150 mila euro l’anno, spesso soggetti a sistematici aumenti, a fronte di una sanità che soffre carenze di risorse e di personale, si rende sempre più urgente una norma strutturale che faccia ordine, una volta per tutte, su nomine, compensi e responsabilità di manager e dirigenti sanitari”.