(ASI) “Le risposte del Governo italiano e dell’Ue alle conseguenze drammatiche della pandemia da Covid-19 sulla condizione femminile sono deboli e inadeguate. Non bastano i 4,2 miliardi di euro che il Governo vuole destinare alla parità di genere con il Recovery plan, così come non ci si può accontentare di un’Europa che, rispondendo a una mia interrogazione in cui chiedevo strumenti finanziari per creare nuovi centri rifugio e antiviolenza, rimanda a futuri programmi e iniziative, alimentando un deficit quantitativo strutturale inaccettabile”.