(ASI) “Il 21 gennaio 2015, in audizione di fronte alle commissioni decima e tredicesima del Senato, il vice presidente dei Progetti strategici di ArcelorMittal, Henri-Pierre Orsoni, sostenne che in caso di acquisizione dell’acciaieria italiana da parte del colosso lussemburghese, i livelli occupazionali sarebbero stati mantenuti solo portando Ilva almeno alla capacità produttiva storica di 9 milioni di tonnellate.