×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Giorni di fermento a Terni per il settore esercenti. Giorni fa un comunicato di Forza Nuova denunciava un cartello affisso da un negozio cinese in cerca di personale extracomunitario; poi gli esercenti del centro storico, sempre più indignati per la scarsa tutela da parte delle istituzioni, per la concorrenza sleale degli asiatici e dei grossi punti vendita.

I negozianti palesano rabbia ma anche preoccupazione: botteghe che da un giorno all'altro chiudono, strangolate dai debiti delle banche, colpite dalla crisi che si fa sentire nella riduzione del potere d'acquisto dei cittadini. Poi le tasse, tante, da versare al Comune, spesso incapace di elaborare soluzioni affinché storici esercizi del centro città non debbano abbassare per sempre la saracinesca.Diciannove i negozi stranieri nella sola C.so Vecchio, compreso quello del cartello, abbandonato da una catena di sport ben piazzata sul mercato, ora in mano ai cinesi. Questi ultimi pagano in contanti, subito e pare non risentano dei contraccolpi della finanza internazionale. Una condizione non facile per chi lavora e pensa ad arrivare a fine mese. Qualcuno di loro non ce la fa a restare zitto e la sua protesta prende voce. Dalla fine di ottobre giornalisti e colleghi fanno la spola col negozio di Roberto, avviata boutique di abbigliamento in Corso Cornelio Tacito, via principale della città.E' il primo ad aver dato voce ai propri problemi: tassazione da salasso, nessuna agevolazione per chi, come lui, contribuisce a tenere vivo il centro e, ovviamente, a garantire lavoro in tempi di disoccupazione galoppante.Abbiamo deciso di incontrarlo. Davanti ad un caffé ci parla delle sue preoccupazioni.

 
Ti chiamano il 'negoziante indignato'. Perché?

Nessuna tutela per noi commercianti. Oltre alla crisi, che già di suo influisce sul potere d'acquisto, anche la concorrenza cinese e un'eccessiva tassazione del Comune, una tassazione che strozza davvero.
 
Quanto spendi al mese di affitto e di tasse?
 
Mah, diciamo intorno ai diecimila al mese. Senza contare poi gli stipendi dei dipendenti.
 
Certo non una bazzeccola. Mi dicevi che ora anche le affissioni...
 
 L'imposta sulle affissione, come sai, non è cosa nuova, si è sempre pagata. Ultimamente però il Comune comincia a chiedere di più: il materiale pubblicitario interno al negozio (espositori, adesivi, manifesti) e visibile dalla strada ha un suo costo, proprio per il fatto che sia visibile capisci?
 
Nel marzo scorso Terni meritò un articolo sul Corriere per la tassa sull'ombra. Paghi anche quella?   (Vedi Corsera 14 Maggio 2010)
 
Non abbiamo tendaggio, come puoi notare.
 
Nella scorsa primavera alcuni tuoi colleghi hanno lamentato problemi nelle operazioni di carico/scarico merci, nonché di accessibilità al centro storico. Tu che ne pensi?
 
Problema comune ed altra spesa. L'accesso per il rifornimento degli esercizi è consentito dalle 8 alle 11 e dalle 15 alle 18. Poi, ZTL come per gli altri. Una persona che lavora oltre i varchi elettronici e da casa è costretta a partire in auto, deve per forza rivolgersi ai parcheggi a pagamento. Seicento euro e rotti l'anno per andare a lavoro.
 
San Francesco e Lungo Nera, zona p.zza Clai. Qui le più grandi autorimesse, spesso mai piene, perché secondo te?
 
Perché, probabilmente, nelle intezioni origianarie del Comune,  l'attivazione della zona a traffico limitato avrebbe automaticamente spinto i ternani a riempire i garage sotterranei. Il problema è che dieci euro al giorno pesano sulle tasche di chiunque.
 
Guardandoti intorno, osservando le città che cambia, quale idea ti sei fatto sul futuro degli esercenti ternani?
 
Credo che, a breve, resterà ben poco di boutique in mano a privati. La maggior parte dei locali commerciali sarà diviso tra gradni società, che gestiranno il franchising nei piccoli centri; poi gli asiatici che, con disponibilità di liquido, merce e manovalanza a basso costo si imporranno sempre più sul territorio.
 
Hai parlato di grandi società. Sono già una realtà nel ternano?
 
Direi di sì. Grandi punti vendita gestiti da SpA in grado di fronteggiare le flessioni del mercato, che con il tempo ingloberanno i 'pesci piccoli'.
 
Vedi soluzioni all'orizzonte?
 
La volontà della categoria di superare  piccoli rivalità, compattandosi di fronte a problemi che singolarmente appaiono insormontabili, divenendo meglio affrontabili con l'unità di intenti. Comune e concorrenza non possono permettere a chi fa sacrifici come noi di sparire dalla circolazione. In particolare l'istituzione municipale: dovremmo ricevere maggiore tutela e servizi almeno pari alle esose tasse da noi pagate. Il negoziante non si limita a vendere, bensì fornisce benessere (con il lavoro dato ai dipendenti) e ricchezza, parte della quale, insieme a quella degli altri cittadini, va a beneficio della Collettività.


foto di Silvano Saveri
 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Il Lockdown Energetico non è una esigenza sanitaria, ma ha precise responsabilità politiche e può essere evitato 

(ASI) Chieti - I potenti della terra per mere ragioni di interesse economico giocano sulla sorte del mondo e di miliardi di persone, rimpallandosi le responsabilità della crisi energetica imperante, ...

Fiore(FN): "Raccolta di firme per accordo con la Russia. Evitiamo il disastro energetico"

(ASI) In mancanza di un governo serio, il popolo deve alzare la testa sulla questione energetica. Basta con le sanzioni: ripristinare il flusso di petrolio e gas dalla Russia.

Infrastrutture, Tiso(Accademia IC): “Città non sono a misura di anziano”

(ASI) “Le città italiane stanno diventando sempre meno adatte agli anziani: infrastrutture, servizi sanitari e spazi pubblici spesso non rispondono ai bisogni dell terza età.

Maltempo, Confeuro: “In Italia gestione idrica e prevenzione territorio disastroso. Politica si svegli”

(ASI) “Dopo i gravi eventi registrati a Niscemi, in Sicilia, e quelli che stanno interessando Silvi, in Abruzzo, insieme alle diffuse criticità in diverse aree del Sud Italia, appare ormai ...

Pensioni, Tridico (M5S): ragionare su creazione unica grande cassa previdenziale privata 

(ASI) Roma - “La presenza in Italia di 20 casse previdenziali privatizzate è un unicum in Europa. La Germania, ad esempio, ne ha circa la metà.

Sigonella, Colombo (Fdi): Grazie a Crosetto per lavoro serio in contesto delicato

(ASI)"Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, per il lavoro serio, competente e instancabile che sta portando avanti in una fase internazionale estremamente delicata.

Tra cielo e terra, in volo col Comandante Lorenzo Lepore

(ASI) Alcuni giorni fa ho avuto la possibilità di salire a bordo di un aereo e volare sopra Sarzana, Porto Venere e le cave di Carrara, presso l’Aeroclub Sarzana ...

OPEC+ aumenta la produzione, ma il petrolio resta bloccato

(ASI) L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e i suoi alleati (acronimo OPEC+) ha deciso di aumentare la produzione di greggio a 206.000 barili al giorno a partire da maggio 2026. ...

Crisi energetica e tensioni globali: il governo riferisce in Parlamento

(ASI)Il governo italiano si prepara a riferire in Parlamento sulla crisi energetica e sul quadro internazionale che l’accompagna. L’informativa è stata annunciata per la seconda settimana di aprile.

21 punti sul perché siamo in crisi come Patria Italiana   

(ASI)La crisi della Patria Italiana sembra inarrestabile e talmente complessa che nessuno sa come porre rimedio a un avvenimento storico che sembra epocale. A tal proposito, abbiamo cercato di ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113