(ASI) Mentre l’Italia si avvia timidamente alla formazione del governo nazionale, dopo oltre due mesi di incertezze, esplode su tutto il territorio nazionale il caso infrastrutture.

Alla vigilia delle elezioni del 4 marzo 2018 infatti molte erano state le promesse fatte per uscire dalla empasse in cui versano la maggior parte delle principali vie di comunicazione locali, ed in particolare le reti stradali. Dopo il luttoso episodio di Roma, costato la vita ad una giovane motociclista a causa delle pessime condizioni del manto stradale, anche a Perugia il dibattito si accende.

Attacco all’Assessore

A Perugia sarebbero oltre 590 le richieste di risarcimento danni imputabili alla cattiva manutenzione stradale, secondo gli atti cui avrebbe avuto accesso il consigliere comunale Carmine Camicia. Si tratta di un numero non certo trascurabile. Tra l’altro poi tale statistica presenta ad oggi un andamento in continua crescita.

In considerazione di ciò, il consigliere comunale Carmine Camicia ha puntato il dito direttamente contro l’assessore Francesco Calabrese, scrivendo sul proprio profilo Facebook – “Sino a qualche mese fa l'Assessore competente asseriva che pochissimi cittadini avevano richiesto al Comune i Risarcimenti danni a causa delle tantissime strade dissestate e alquanto pericolose. Dopo il mio accesso atti Mi sembra doveroso smentire l'Assessore poiché 590 richieste di risarcimento danni non sono pochissime ma sicuramente meritevoli dell'attenzione della corte dei Conti e della Procura”.

Ma non è finita qui. Dopo aver paventato il ricorso alla corte dei conti, il consigliere Camicia avverte - A breve mi arriveranno i dati sui risarcimenti pagati. Nel frattempo state attenti alle “furbate”, poiché su molte strade rovinate, qualcuno, ha pensato che al posto di ripristinarle era più conveniente mettere il limite di velocità di 20 KM orari. Una “furbata” che non merita nessun commento”.

Dai brillanti inizi, alla quiescenza?

L’attuale amministrazione comunale del capoluogo umbro, all’atto del proprio insediamento si era trovata a fare i conti con una situazione delle strade comunali estremamente critica. Questo tema, unito ad altri, erano poi stati tra quelli che avevano consentito la caduta del fortino rosso di Perugia, la cui popolazione era ormai essenzialmente stanca dei proclami e della mancanza di azioni concrete dell’amministrazione di Wladimiro Boccali. Come dichiarò quest’ultimo infatti “Le comunali del 2014 sono state un referendum sulla persona del sindaco uscente”.

La deficitaria situazione delle strade comunali di Perugia lasciata in eredità dalla precedente giunta, era stata in un primo tempo affrontata di petto dall’amministrazione attuale, quella del sindaco di Andrea Romizi. Il primo, forte slancio iniziale, aveva visto l’intervento della cosiddetta macchina “tappabuchi”, in ossequio allo slogan elettorale “fase nuova: strade lisce per giocare a biliardo”.

Successivamente, a causa di concomitanti lavori dell’ANAS sul Raccordo Perugia – Bettolle (tra le principali arterie del traffico cittadino), e della stesura dei cavi per la rete Fibra Ultradigitale, uniti ad altri lavori alla rete idrica, e alle eccezionalmente avverse condizioni meteo dell’inverno 2017 – 2018, lo slancio in materia di strade era andato affievolendosi. Malgrado un ambizioso piano strade presentato dall’Assessore Francesco Calabrese nell’estate 2017, la situazione della viabilità cittadina era andata progressivamente deteriorandosi nel corso dell’autunno e dell’inverno.

La redazione resta sempre a disposizione per eventuali repliche o precisazioni da parte di tutti i principali attori della vicenda. Le dichiarazioni riportate non rappresentano necessariamente il pensiero del gruppo ASI, ma sono da intendersi a completa responsabilità del dichiarante.

 

Alexandru Rares Cenusa – Agenzia Stampa Italia

(ASI) Mentre l’Italia sia avvia timidamente alla formazione del governo nazionale, dopo oltre due mesi di incertezze, esplode su tutto il territorio nazionale il caso infrastrutture. Alla vigilia delle elezioni del 4 marzo 2018 infatti molte erano state le promesse fatte per uscire dalla empasse in cui versano la maggior parte delle principali vie di comunicazione locali, ed in particolare le reti stradali. Dopo il luttoso episodio di Roma, costato la vita ad una giovane motociclista a causa delle pessime condizioni del manto stradale, anche a Perugia il dibattito si accende.

Attacco all’Assessore

A Perugia sarebbero oltre 590 le richieste di risarcimento danni imputabili alla cattiva manutenzione stradale, secondo gli atti cui avrebbe avuto accesso il consigliere comunale Carmine Camicia. Si tratta di un numero non certo trascurabile. Tra l’altro poi tale statistica presenta ad oggi un andamento in continua crescita.

In considerazione di ciò, il consigliere comunale Carmine Camicia ha puntato il dito direttamente contro l’assessore Francesco Calabrese, scrivendo sul proprio profilo Facebook – “Sino a qualche mese fa l'Assessore competente asseriva che pochissimi cittadini avevano richiesto al Comune i Risarcimenti danni a causa delle tantissime strade dissestate e alquanto pericolose. Dopo il mio accesso atti Mi sembra doveroso smentire l'Assessore poiché 590 richieste di risarcimento danni non sono pochissime ma sicuramente meritevoli dell'attenzione della corte dei Conti e della Procura”.

Ma non è finita qui. Dopo aver paventato il ricorso alla corte dei conti, il consigliere Camicia avverte - A breve mi arriveranno i dati sui risarcimenti pagati. Nel frattempo state attenti alle “furbate”, poiché su molte strade rovinate, qualcuno, ha pensato che al posto di ripristinarle era più conveniente mettere il limite di velocità di 20 KM orari. Una “furbata” che non merita nessun commento”.

Dai brillanti inizi, alla quiescenza?

L’attuale amministrazione comunale del capoluogo umbro, all’atto del proprio insediamento si era trovata a fare i conti con una situazione delle strade comunali estremamente critica. Questo tema, unito ad altri, erano poi stati tra quelli che avevano consentito la caduta del fortino rosso di Perugia, la cui popolazione era ormai essenzialmente stanca dei proclami e della mancanza di azioni concrete dell’amministrazione di Wladimiro Boccali. Come dichiarò quest’ultimo infatti “Le comunali del 2014 sono state un referendum sulla persona del sindaco uscente”.

La deficitaria situazione delle strade comunali di Perugia lasciata in eredità dalla precedente giunta, era stata in un primo tempo affrontata di petto dall’amministrazione attuale, quella del sindaco di Andrea Romizi. Il primo, forte slancio iniziale, aveva visto l’intervento della cosiddetta macchina “tappabuchi”, in ossequio allo slogan elettorale “fase nuova: strade lisce per giocare a biliardo”.

Successivamente, a causa di concomitanti lavori dell’ANAS sul Raccordo Perugia – Bettolle (tra le principali arterie del traffico cittadino), e della stesura dei cavi per la rete Fibra Ultradigitale, uniti ad altri lavori alla rete idrica, e alle eccezionalmente avverse condizioni meteo dell’inverno 2017 – 2018, lo slancio in materia di strade era andato affievolendosi. Malgrado un ambizioso piano strade presentato dall’Assessore Francesco Calabrese nell’estate 2017, la situazione della viabilità cittadina era andata progressivamente deteriorandosi nel corso dell’autunno e dell’inverno.

La redazione resta sempre a disposizione per eventuali repliche o precisazioni da parte di tutti i principali attori della vicenda. Le dichiarazioni riportate non rappresentano necessariamente il pensiero del gruppo ASI, ma sono da intendersi a completa responsabilità del dichiarante.

Alexandru Rares Cenusa – Agenzia Stampa Italia

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