×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Lettere in Redazione. Roma - Ci si chiede il perchè alla Germania è permesso collocare i titoli biennali allo 0,07% e quelli decennali all'1,3%, mentre l’Italia deve pagare, per gli stessi titoli, il 3,7 e il 5,8%, eppure anche il debito pubblico tedesco è cresciuto notevolmente. Questa enorme disparità tra tassi di interesse è uno dei motivi che stanno avvelenando la piccola imprenditoria italiana.

 Le banche italiane, è noto, hanno acquistato parte del debito pubblico italiano, ora il nostro Stato, si appresta a ricomprarlo maggiorato degli interessi: la BCE ha dato denaro all'1% che è stato utilizzato per acquistare il debito e che ora ricompreremo a peso d'oro. Questa spirale infernale obbliga le imprese italiane a pagare al sistema bancario italiano interessi più alti delle imprese tedesche da un lato e a sobbarcarsi un carico fiscale non più sopportabile. In Germania una piccola impresa paga il denaro prestato all‘1,5%, in Italia una piccola impresa lo paga al 10% più le scadenze fiscali maggiorate.

Ecco che emerge chiaro che l'Eurozona non esiste che la moneta unica non ha lo stesso valore tra i diversi Paesi membri. Se l'Euro non ha lo stesso valore se non esiste un pari trattamento se il sistema fiscale ha differenze così nette, perchè agli italiani viene imposto di subire una così drastica repressione? Questa inutile fuga in avanti, l'Eurosistema, sta distruggendo intere nazioni tra cui l'Italia che sta toccando record da brividi. Una famiglia su tre è in affanno, una su quattro ha problemi economici, una su cinque ha in casa Equitalia o qualche banca che batte cassa. Un quarto dell'intera popolazione italiana si priva della sanità pubblica e quindi si è tornati al tempo in cui andare dal dentista era un lusso, una cosa da borghesi. Sono circa 3 milioni gli anziani che vivono di stenti, che a mala pena riescono a nutrirsi. « L'Unione Europea è stata capace di congelare tutti quei diritti conquistati con guerre e barricate, diritti costituzionali come lo è il diritto alla salute, al lavoro, alla dignità. L'Euro ha perso la sua battaglia, può dirsi più forte del dollaro, per noi, ha perso. Una moneta unica poteva farcela se in vigore tra Stati con egual costo ed egual carico fiscale. La domanda è, a chi abbiamo fatto il favore?». Il Presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Uno più uno fa undici di Elisa Fossati

(ASI) Fin da bambini ci insegnano che uno più uno fa due. È una certezza. Una regola. La matematica non lascia spazio a interpretazioni.

Don Antonio Mazzi, il salvatore di anime. Il ricordo di Salvo Nugnes  

(ASI) Se n'è andato don Antonio Mazzi, una delle figure più importanti del panorama italiano della solidarietà, dell'accoglienza e del recupero dei giovani in difficoltà.

Malagò, prima scelta forte: Roberto Mancini CT nazionale

Malagò, prima scelta forte: Roberto Mancini CT nazionale

Alla Trattoria 'Al28' la Sala della musica, ricordando Pino Daniele e la canzone classica napoletana

(ASI) C'è un posto nel cuore di Napoli, esattamente nel cosiddetto Decumano del mare nella storica Via Donna Albina che conserva alla memoria storica e musicale il palazzo dove è cresciuto ...

Campi Flegrei: Ruotolo (PD), dopo scossa 4.7 governo dia risposte immediate, stabilizzare subito lavoratori specializzati

(ASI) "La violenta scossa di magnitudo 4.7 che questa sera ha colpito i Campi Flegrei, provocando danni e facendo tornare la paura tra migliaia di cittadini, ci dice ancora una volta ...

Infrastrutture: Iaria (M5S), su lotto unico intercity governo bocciato da europa mette a rischio 3 mld

  (ASI) Roma,  "La gestione del lotto unico per gli Intercity è l'ennesima dimostrazione di un Governo che modifica le regole senza una strategia e senza confrontarsi con la Commissione ...

Agricoltura, Cerreto (FdI): Avs cerca soltanto visibilità

(ASI) "Le dichiarazioni dell'onorevole Borrelli appaiono più orientate alla polemica politica che a rappresentare il lavoro già svolto dal Governo, così come le proposte di AVS sembrano essere fatte solo ...

Accordi di Helsinki, Zoffili (Lega): "Sospendere Schengen con la Spagna. Cooperazione internazionale per difendere i confini europei"

(ASI) Roma, - "Il 51° anniversario della firma degli Accordi di Helsinki del 1° agosto 1975 ci ricorda che la stabilità continentale si fonda su pilastri imprescindibili: libertà, legalità e sicurezza. Principi storici ...

Calderone su bonus mamme e stabilizzazione under 35: "Misure concrete per sostenere la partecipazione stabile al lavoro"

(ASI) Roma,  – «Il governo continua a investire in modo concreto sull’occupazione femminile e giovanile. Non con slogan, ma con misure che incidono direttamente sulle scelte delle imprese e ...

Lavoro, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Stranieri forza invisibile che muove Italia”

(ASI) “L’Italia sta attraversando una fase demografica complessa: la popolazione diminuisce, l’età media cresce e il ricambio generazionale non basta a sostenere la domanda di lavoro. In questo ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113