Roma. Stati generale dell’abitare – Di Stefano (Noi Moderati): “Stop agevolazioni e premi agli operatori immobiliari senza un vero housing sociale”

(ASI) Roma - Nel suo intervento di apertura degli ‘Stati generali dell’abitare’ in corso a Roma, a Palazzo Wedekind, il Responsabile nazionale dei Dipartimenti di Noi Moderati, Marco Di Stefano, dopo aver portato il saluto del Presidente Lupi, ha voluto evidenziare l’importanza del ruolo dei Dipartimenti all’interno dei partiti.

“Vogliamo che i Dipartimenti diventino non solo un luogo di studio e formazione, ma anche un momento di confronto e di elaborazione di idee” ha spiegato Di Stefano “con l’obiettivo di valorizzare le tante competenze che si stanno avvicinando sempre più numerose al nostro partito, e soprattutto con il compito di ascoltare, accogliere e rappresentare gli interessi delle associazioni di categoria e dei cittadini”.

“Vogliamo ascoltare tutti, confrontarci con tutti, e tentare di riportare sostanza, serenità e ragionevolezza nel dibattito politico” ha proseguito l’esponente di Noi Moderati, “cercando di trovare i giusti equilibri tra gli interessi spesso contrapposti, come è normale che sia. Soprattutto vogliamo superare una politica ad oggi troppo autoreferenziale”.

In conclusione del suo intervento, entrando nel merito delle tematiche della casa, l’onorevole Di Stefano, in qualità anche di consigliere comunale di Roma e vicepresidente della Commissione Urbanistica, ha invitato a porre l’attenzione sul tema dell’housing sociale, portando ad esempio ciò che accade nella Capitale.

“Housing sociale è una parola di cui troppo spesso ci si riempie la bocca” ha dichiarato, “ma che in realtà è stata svuotata del suo significato originario. Non è possibile accettare che attraverso facili escamotage si aggiri la vera finalità di questo strumento, ossia quella di garantire affitti a prezzi calmierati per chi non ha la possibilità di accedere al mercato immobiliare, i cui prezzi oramai sono fuori dalla portata dei redditi medi”.

“Dunque stop ad agevolazioni e premi di cubatura agli operatori” ha concluso Di Stefano “se in cambio non c’è una reale volontà di dare risposte a chi spera in un diritto costituzionale: vivere con dignità”.

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